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Il “tesoro” artigianale di Pasqua

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Il “tesoro” artigianale di Pasqua
Sono 43.063 le imprese specializzate nella pasticceria e oltre 155.054 gli addetti.

Il “tesoro” artigianale di Pasqua

Il “censimento” di Confartigianato segnala almeno 150 prelibatezze che nascono dalle ricette antiche riproposte durante la Settimana Santa.

La “macchina” che sforna le golosità consumate in maniera copiosa nelle festività di Pasqua appena concluse,  muove un circuito produttivo con numeri significativi anche al tempo delle produzioni alimentari di massa. “Il food della tradizione pasquale – evidenzia in una nota Confartigianato – muove un’economia in cui operano 90.055 imprese artigiane del settore alimentare, di cui 43.063 imprese specializzate nella pasticceria, che danno lavoro ad oltre 155.054 addetti”. Naturalmente, non si tratta  soltanto di uova e colombe. “Pasqua – spiega ancora Confartigianato – segna il trionfo delle specialità alimentari artigiane tipiche delle tradizioni regionali italiane. Sono almeno 150 le prelibatezze che nascono da ricette antiche dei territori del nostro Paese, riproposte durante la Settimana Santa dagli artigiani del cibo e che continuano ad essere preferite dai consumatori per la genuinità, la freschezza, la tipicità introvabile nei prodotti fatti in serie”. La ricorrenza pasquale “è l’occasione per imbandire le tavole con un’ampia selezione dei 5.047 prodotti agroalimentari tradizionali, censiti dal Ministero delle Politiche Agricole e caratterizzati da metodi di lavorazione, conservazione e stagionatura consolidati nel tempo”.

Il cioccolato rimane il protagonista delle tavole pasquali.

Il cioccolato conserva sempre un posto di grande rilevanza durante la settimana pasquale. Secondo Confartigianato “a garantire la qualità del cibo degli dei è un piccolo esercito di 395 produttori artigiani specializzati esclusivamente nella lavorazione del cacao e nella produzione di prelibatezze al cioccolato che nel 2017 sono aumentati del 3,1% rispetto all’anno precedente”.

Regione che vai, specialità pasquali che trovi.

Variegata la “mappa” delle specialità tradizionali diffuse in tutto il territorio nazionale. Confartigianato stila un elenco molto bene articolato. “In Liguria, i Canestrelli; in Veneto, le Fugazze originarie di Treviso; in Friuli, le Titole di Trieste; in Emilia Romagna, la Pagnotta Pasquale tipica di Forlì, e la Focaccia tipica di Bagno di Romagna; nelle Marche, la Pizza di Pasqua tipica di Fano e la Pizza di Pasqua dolce di Camerino; nel Lazio, la Torta salata e la Pizza di Pasqua di Civitavecchia; in Campania, il Casatiello e la Pastiera; in Abruzzo, il Fiadone pasquale; in Puglia, l’Agnello Pasquale originario di Lecce, la Scarcedda, i Taralli dolci; in Sardegna, le Casadinas (o Parduias), il Pistokkeddos, le Ricottine, le Tiricche (o tiliccas); in Sicilia, la Cassata e la Pasta reale che serve per preparare torte e pecorelle pasquali”.

“Ai primi posti – è scritto nella nota – nella produzione e nel consumo di specialità tipiche pasquali, la Sardegna e la Puglia, seguite da Sicilia ed Emilia Romagna”.

Il commento di Confartigianato.

“Se i nostri prodotti piacciono tanto in Italia e nel mondo – sottolinea il Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti – il merito è dei produttori artigiani che usano materie prime di alta qualità e applicano rigorose regole di lavorazione. Che siano uova, colombe o altre specialità, il vero prodotto artigiano si distingue nell’etichetta e si gusta con il palato”.

(Fonte: confartigianato.it/ 29.03.2018)

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