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La Sicilia sarà la prima regione italiana Plastic Free

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La Sicilia sarà la prima regione italiana Plastic Free

La Sicilia sarà la prima regione italiana Plastic free. A deciderlo è stata l’Assemblea Regionale Siciliana (ARS), che il 13 ottobre ha approvato all’unanimità il disegno di legge proposto dalla commissione Ambiente, presieduta dall’onorevole Giusi Savarino. 

Addio plastica monouso 

Ad annunciare il divieto di utilizzo di prodotti in plastica monouso è stata la stessa Savarino, con un post su Facebook: 

“La Sicilia è la prima regione d’Italia a dotarsi di una legge che limita e contrasta l’utilizzo spregiudicato della plastica. E lo fa stimolando, incentivando e promuovendo l’imprenditoria innovativa e green. Con questa legge diamo una risposta concreta alla tutela dell’ambiente. E lo facciamo anche utilizzando bene i proventi delle royalty delle società petrolifere, oltre che i fondi comunitari”. 

Le finalità della legge

Come si legge nel disegno di legge, le finalità di questo provvedimento sono: 

  • promuovere la diffusione e l’utilizzo di tipi di prodotti realizzati con plastiche riciclate (derivanti da operazioni di raccolta, selezione e riciclo effettuate sul territorio europeo), interamente biodegradabili e compostabili.
  • individuare metodologie alternative per la realizzazione, l’utilizzo e la diffusione di prodotti che comportino un minor impatto ambientale.

Bisogna considerare che attualmente la domanda di plastica riciclata in Europa si aggira intorno al 6%. E che l’unico modo per far aumentare questo numero è contribuire con politiche di pubblica incentivazione. 

Per la realizzazione del secondo punto verranno concesse agevolazioni alle start up che si occupano di sviluppare nuove tecnologie sui materiali biodegradabili oppure di crearne nuovi.

Cosa cambierà?


La Regione si impegna a incentivare l’imprenditoria innovativa e la green economy. E a concedere il proprio patrocinio gratuito per le azioni e le campagne finalizzate alla sensibilizzazione per l’uso di plastiche compostabili.


Il cambiamento dovrà partire dalla Pubblica Amministrazione che è obbligata, nell’immediato, a impiegare per le proprie necessità almeno il 40% di materiali di plastica biodegradabile e compostabile. Le mense, invece, dovranno utilizzare il 100% di materiali riciclati.


Anche l’agricoltura non è estranea a questa iniziativa Plastic Free. Dovranno essere utilizzati bioteli per la copertura delle serre e di bioplastiche compostabili nella pacciamatura e di altre materie plastiche biodegradabili in agricoltura.

Sono previste inoltre sanzioni ai titolari di concessioni statali marittime non in regola con la differenziata.

I dubbi

Non sono mancate perplessità circa il disegno di legge. Sollevate in particolar modo da Silvia Ricci, responsabile rifiuti e economia circolare dell’associazione comuni virtuosi. Secondo cui la Sicilia manca di impianti di trattamento dei rifiuti (inclusi quelli di compostaggio), è indietro nella raccolta differenziata, è afflitta dalla piaga dell’abbandono dei rifiuti ed è la regione dove si utilizzano più stoviglie monouso.

In ogni caso, il fatto che la Sicilia sia la prima regione italiana plastic free è un buon segno. Significa che qualcosa sta cambiando. Del resto, prima inizieremo ad agire contro l’uso e l’abuso di plastica non riciclabile, prima potremo provare a rimediare ai danni che quest’ultima ha provocato all’ambiente.

Marianna Fierro

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