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Il “palco a pedali” potrebbe essere una soluzione green per far ripartire i concerti?

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Il “palco a pedali” potrebbe essere una soluzione green per far ripartire i concerti?

Il “palco a pedali” potrebbe essere una soluzione green per far ripartire i concerti? Forse.

Vediamo di cosa si tratta.

L’idea

Qualche anno fa Andrea Satta – musicista e frontman dei Têtes de Bois – aveva deciso di dare vita al primo eco spettacolo del mondo. Così che anche la musica potesse aiutare l’ambiente (e non contribuire a rovinarlo).

Come far diventare sostenibile un live? Semplicemente facendo in modo che siano gli stessi spettatori a generare l’energia elettrica. Come? Pedalando (ovviamente per tutta la durata dello spettacolo). Basta, cioè, agganciare un numero sufficiente di biciclette ad uno speciale cavalletto collegato ad una dinamo. Ed il gioco è fatto.

Inoltre ognuno potrebbe portare la propria bicicletta da casa e ridurre anche l’impatto dei trasporti. Così da non causare ulteriore inquinamento.

Questa idea si è rivelata talmente interessante, che lo scorso anno i Têtes de Bois hanno avuto l’onore di prestare il palco anche a Greta Thunberg.

Era aprile del 2019 quando la giovanissima attivista svedese sbarcava a Roma (esattamente a Piazza Del Popolo). Ed il palco da lei calcato era alimentato da 128 volontari.

Il “palco a pedali” ed il distanziamento sociale

Il set a pedali della band romana era già distanziato.

Del resto andare in bicicletta ti consente di stare da solo con gli altri, come ha affermato la stesso Satta a La Repubblica.

Questo non impedirebbe a chi vuole stare vicino ai propri amici, familiari, al proprio partner di farlo. Così che il concerto sia comunque un’occasione per ascoltare buona musica live in compagnia dei propri cari.

“Palco a pedali”: ci sono solo pro?

Ovviamente no.

Probabilmente il problema maggiore è trovare un numero sufficiente di volontari. Che abbiano voglia – e soprattutto riescano – a pedalare per tutta la durata del concerto.

Alcuni concerti, si sa, durano anche più di tre ore. Considerando che qualcuno potrebbe chiedere il cambio, ci dovrebbero essere altri volontari pronti a darlo all’occorrenza.

Per fortuna, però, l’attenzione verso l’ambiente è crescente. E quindi trovare persone disponibili potrebbe non essere complicatissimo.

Altre idee green per salvare il pianeta a suon di musica (live)

I Bon Jovi, a Buenos Aires, hanno utilizzato biocombustibile per alimentare il loro concerto. 

Eros Ramazzotti ha deciso di seguire un processo di compensazione dell’anidride carbonica prodotta durante le dati dei concerti. Affinché il tour sia praticamente a impatto zero.

Jovanotti e Luciano Ligabue hanno cercato di compensare il consumo di energia e il materiale promozionale dei concerti con progetti di rimboschimento.

Simone Cristicchi ha scelto un palco alimentato da pannelli fotovoltaici.

Ovviamente queste idee contribuiscono a salvaguardare il pianeta, ma non la salute delle persone in questo periodo storico.

L’unica idea in grado di coniugare sostenibilità e distanziamento sociale è quella del “palco a pedali”. Che in questo periodo sembra essere la soluzione perfetta. Considerando anche che – com’è noto – pedalare aiuta anche a rafforzare il sistema immunitario. Cosa chiedere di più?

Anna Gaia Cavallo

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