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Cinema ambientale: il rapporto uomo – natura arriva sul grande schermo

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Cinema ambientale: il rapporto uomo – natura arriva sul grande schermo

Viste le nuove misure di contenimento della pandemia in corso, potremmo tornare a riflettere sulle tematiche ambientali anche “comodamente dal nostro divano”. In che modo? Ripartendo dalla settima arte, ossia dal cinema. Anzi, dal cinema ambientale. E cioè dai film e / o documentari girati al fine di sensibilizzare la collettività al rispetto della natura.

Ecco alcuni esempi di cinema ambientale.

Film e documentari internazionali

Risale al 2006, “Una scomoda verità” di Davis Guggenheim. Il regista segue l’ex vicepresidente degli Stati Uniti, Al Gore, durante una serie di conferenze dedicate all’ambiente. Tra gli argomenti analizzati, anche quello dello scioglimento dei ghiacci Antartici e della Groenlandia.

Solo due anni dopo, è uscito nelle sale “Wall – E” di Andrew Stanton. Su un pianeta Terra ormai disabitato a causa dell’eccessivo inquinamento, il robottino Wall – E svolge attentamente il suo lavoro: accumulare e compattare i rifiuti. A spezzare la sua secolare solitudine, arriverà EVE (robot anche lei) con la quale Wall – E vivrà una liaison d’amour, necessaria per salvare l’umanità. 

Dopo sette anni di ricerche, nel 2012 Jeff Orlowsky ha diretto il documentario “Chasing Ice”. Che documenta gli effetti del surriscaldamento globale sui ghiacciai del Circolo Polare Artico. Ed è stato proiettato anche alla Casa Bianca, diventando così la dimostrazione pratica di ciò che non si riesce a mettere a punto concretamente. 

Altro celebre documentario “Before the Flood” di Leonardo DiCaprio, del 2016. Il protagonista incontra scienziati, attivisti e leader mondiali per discutere sui pericoli del cambiamento climatico e sulle possibili soluzioni da adottare. Tra i personaggi di spicco chiamati in causa anche Barack Obama, John Kerry e Papa Francesco. Il documentario è stato vietato ai minori di 10 anni, per la presenza di elementi climatici, immagini di nudità artistica, linguaggio non adatto e fumo inquinante. 

Film e documentari italiani

Girato nel 2007 – per la regia di Esmeralda Calabria, Andrea D’Ambrosio e Peppe Ruggiero – “Biùtiful Cauntri” racconta il problema dell’inquinamento in Campania. Diossina e cobalto che contaminano ortaggi e verdure, in quella che un tempo è stata una delle zone più fertili della regione; discariche abusive fanno da sfondo ad un documentario che è un assillante grido di denuncia contro la Terra dei fuochi. La voce narrante è quella di Raffaele Del Giudice, educatore ambientale, nonché volto storico delle battaglie promosse da Legambiente. 

Tre anni dopo Michelangelo Frammartino ha girato “Le quattro volte”, film coprodotto da Italia, Germania e Svizzera. Il protagonista è un anziano pastore calabrese, che conduce i suoi ultimi giorni di vita nei pascoli del paese in cui ha sempre vissuto. Cicli di vita e natura, rispetto dell’uomo e delle tradizioni: questi gli aspetti principali del film di Frammartino.

Chiude la lista “L’età del cemento” di Mario Petto. Film – documentario di notevole impatto, in cui si raccontano i drammi dell’edilizia lombarda. Una regione invasa da numerosi problemi, come quello del consumo del suolo, tanto sconvolgente quanto silenzioso, cresciuto tempestivamente negli ultimi 10 anni. In collaborazione con Casba Film, la produzione anche questa volta è firmata Legambiente (Lombardia). 

Lo streaming gratuito per avvicinare i giovani ai temi ambientali

Il cinema ambientale ha tenuto compagnia a tantissime persone anche durante il primo lockdown. Nel mese di aprile i fondatori di “CinemAmbiente” di Torino hanno promosso l’iniziativa “CinemAmbiente a casa tua”. Sul sito del festival è stato proposto un film a tema ambientale da vedere gratuitamente in streaming.

Promuovere streaming gratuito potrebbe risultare un modo vincente anche per avvicinare i più giovani ai temi sull’ambientalismo. In fondo, se non fosse stato per la cosiddetta generazione Z – vediamo il caso Greta Thunberg – una buona fetta della popolazione mondiale non avrebbe idea di cosa sia il riscaldamento globale. 

In ogni caso, il cinema può essere un ottimo mezzo per farci riflettere sulla preziosità della nostra natura. 

Margherita Parascandalo

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