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Goal 7: energia pulita e accessibile

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Goal 7: energia pulita e accessibile

Il settimo obiettivo (Goal 7) dell’Agenda 2030 dell’ONU è assicurare a tutti l’accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni.

Che si tratti di lavoro, sicurezza, cambiamento climatico, produzione alimentare o aumento dei redditi, l’energia elettrica è di primaria necessità. 

Per quale motivo il Goal 7 è così importante? Perché attraverso la realizzazione del settimo obiettivo previsto dall’Agenda 2030, si può, ad esempio, ridurre la povertà mondiale, aumentare la produzione di derrate alimentari, o l’accesso all’acqua pulita. 

Ad oggi, 1,6 miliardi di persone nel mondo non hanno elettricità e altri 2,5 miliardi sfruttano ancora la biomassa tradizionale – ad esempio, la paglia e il fieno possono essere utilizzate come combustibile – per ricavare energia elettrica. 

Fatti e cifre

  • Una persona su cinque non ha accesso a moderni mezzi elettrici 
  • 3 miliardi di persone dipendono da legno, carbone, carbonella o concime animale per cucinare e per scaldarsi
  • L’energia è il principale responsabile del cambiamento climatico, rappresentando circa il 60% delle emissioni di gas serra globali
  • Obiettivo – chiave di lungo termine è la produzione di energia a bassa intensità di carbonio, migliorare le tecnologie per fornire servizi energetici moderni e sostenibili, specialmente nei paesi meno sviluppati, nei piccoli stati insulari e negli stati in via di sviluppo senza sbocco sul mare, conformemente ai loro rispettivi programmi di sostegno.

Target 

7.1   Garantire entro il 2030 accesso a servizi energetici che siano convenienti, affidabili e moderni

7.2   Aumentare considerevolmente entro il 2030 la quota di energie rinnovabili nel consumo totale di energia

7.3   Raddoppiare entro il 2030 il tasso globale di miglioramento dell’efficienza energetica

7.a  Accrescere entro il 2030 la cooperazione internazionale per facilitare l’accesso alla ricerca e alle tecnologie legate all’energia pulita – comprese le risorse rinnovabili, l’efficienza energetica e le tecnologie di combustibili fossili più avanzate e pulite – e promuovere gli investimenti nelle infrastrutture energetiche e nelle tecnologie dell’energia pulita

7.b  Implementare entro il 2030 le infrastrutture e migliorare le tecnologie per fornire servizi energetici moderni e sostenibili, specialmente nei paesi meno sviluppati, nei piccoli stati insulari e negli stati in via di sviluppo senza sbocco sul mare, conformemente ai loro rispettivi programmi di sostegno.

Gli indicatori utilizzati

Per garantire gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, l’ASviS ha introdotto una serie di strumenti statistici, analitici originali e innovativi. Oltre ad un database – con le serie storiche di tutti gli indicatori selezionati dall’Onu e resi noti dall’Istat – sono stati presentati anche degli indicatori compositi relativi ai singoli SDG’s. 

Si tiene in considerazione una prospettiva temporale, al fine di fornire una misura sintetica e di facile lettura del percorso di avvicinamento – o di allontanamento – agli stessi. 

L’indicatore composito relativo al Goal 7 è stato costruito sulla base dei seguenti indicatori:

  • Famiglie che non possono permettersi alcune voci di spesa: riscaldare adeguatamente la casa
  • Consumi di energia coperti da fonti rinnovabili (in percentuale del consumo totale finale di energia)
  • Intensità energetica.

L’impatto della crisi causata dal Covid – 19 sull’energia

Mentre il settore petrolifero è crollato a seguito del lockdown, le energie rinnovabili sono riuscite a resistere alla crisi. 

Stando a quanto affermato dall’Agenzia internazionale dell’energia (IEA), la percentuale di consumo energetico globale da rinnovabili dovrebbe salire – entro la fine del 2020 – di circa un punto in percentuale, raggiungendo così il 30% del totale previsto.

La situazione attuale nel mondo 

In questo contesto approssimativamente positivo, è necessario anche porre l’attenzione su quegli aspetti che mettono in risalto alcuni deficit nel raggiungimento del Goal 7.

Ad esempio – a livello mondiale – nel 2014, solo l’85,3% della popolazione ha avuto accesso all’elettricità. Ciò significa che 1,06 miliardi di esseri umani vivono attualmente sprovvisti di corrente elettrica. 

La popolazione in svantaggio è situata per lo più in Africa subsahariana, nelle cui zone rurali circa l’87% degli abitanti non ha elettricità per vivere.

La situazione attuale in Europa

Per quanto concerne il Goal 7 dell’Agenda 2030, in Europa – rispetto al 2010 – si evidenziano miglioramenti dell’indice composito per tutti i Paesi. In particolare, in Danimarca e in Irlanda è palese un incremento della quota di energia rinnovabile e della produttività energetica. 

L’indicatore composito mostra – in percentuale – un miglioramento nel 2018 pari al 18%. Non lontano, quindi, dall’obiettivo del 20% auspicato dalla “Strategia Europa 2020” (strategia proposta dalla Commissione europea nel 2010, che prevede una visione di crescita intelligente, sostenibile e inclusiva).

La situazione attuale in Italia 

L’indicatore composito – relativo al Goal 7 dell’Agenda 2030, in Italia – mostra un andamento tendenzialmente positivo riscontrabile tra il 2010 e il 2019. 

Ciononostante, l’Italia dovrebbe superare entro pochissimo tempo il target posto dalla “Strategia Europa 2020”, che nel 2019 si è attestato al 18,1%.

Nel 2020, secondo le previsioni dell’Agenzia Internazionale dell’Energia, per i Paesi che hanno subìto una forte riduzione delle attività economiche – tra cui l’Italia – si stima un forte calo dei consumi energetici e un considerevole incremento della quota di energie da fonti rinnovabili. Questo è l’unico settore energetico che non è stato intaccato a causa del Covid-19. 

Per il Goal 7 l’anno non si chiude completamente in rosso. Di sicuro, però, potrebbe andare meglio. 

Fonte: rapporto AsVis 2020

Margherita Parascandalo

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