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I giovani hanno paura di avere figli: siamo sicuri che la colpa sia della crisi economica?

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I giovani hanno paura di avere figli: siamo sicuri che la colpa sia della crisi economica?

I giovani hanno paura di avere figli. Temono questo mondo, guardano con terrore al suo futuro. Suo, non loro. La loro preoccupazione principale non è di non poter arrivare a fine mese con un piatto a tavola per sè stessi e per la loro (eventuale) prole. La loro preoccupazione è che il mondo in cui vivono – preso o tardi – sarà distrutto. Ovviamente dai cambiamenti climatici. Questo è ciò che emerge da uno studio condotto dalla Yale – NUS.

Lo studio

Sono state 600 le persone intervistate. Tutte di età compresa tra i 27 e i 45 anni.

Di queste, il 92,3% ha fornito una visione negativa di quello che sarà il futuro nei prossimi decenni, il 5,6% si è detta neutra e solo lo 0,6% ha mostrato un po’ di ottimismo. Che, tradotto, significa che solo 4 persone su 600 vedono una luce accesa sul loro futuro.

Ma quanto incide il cambiamento climatico su questo pessimismo? Circa due terzi degli intervistati temono per l’impatto che i figli avrebbero avuto sull’ambiente. Ed il 95,6% è, al contrario, preoccupato dell’impatto dell’ambiente sui figli.

I più giovani sono i più preoccupati

Il dato forse più triste è che sono proprio gli intervistati più giovani i più rassegnati: quelli nati a ridosso del nuovo millennio sono i più titubanti a mettere al mondo un figlio. E le loro paure “sulle vite dei bambini esistenti o potenziali sono davvero profonde ed emotive”, come ha affermato il direttore dello studio Matthew Schneider – Mayerson.

Emblematica la risposta di una ragazza di soli 27 anni: “Non posso in tutta coscienza avere un figlio in questo mondo e costringerlo a sopravvivere in condizioni di vita apocalittiche”. Dove già il termine “apocalittiche” riassume la visione che i giovani hanno delle condizioni in cui riverserà – non tra molto tempo – il mondo in cui vivono.

Tanto che lo stesso Schneider – Mayerson ha definito “straziante esaminare attentamente le risposte”. Ed alcune strazianti lo sono eccome. Come quella di una 31enne, che ha affermato: “Non voglio dare alla luce un figlio in un mondo morente, anche se desidero ardentemente diventare madre”. Per alcuni giovani, quindi, la paura di avere figli supera il desiderio, anche quando questo è forte. Ed è profondamente ingiusto non poter fare della propria vita ciò che si vuole perchè bloccati dal timore.

Ma anche tra gli adulti si insinua un senso di colpa

E le persone che hanno già uno o più figli? I genitori cosa pensano dell’impatto dei cambiamenti climatici sui loro bambini (e ragazzi)?

Una parte piccola, ma comunque significativa – il 6% – ha ammesso di provare rimorso. Sì, provano rimorso per aver messo al mondo dei figli. Lo stesso mondo che si sta piano piano distruggendo. Come afferma una madre quarantenne: “Da un lato ho il rammarico di avere avuto figli, perché ho paura che debbano affrontare conseguenze catastrofiche sulla loro pelle”.

Quello che va specificato è che secondo i ricercatori sono necessarie ulteriori ricerche su un gruppo diversificato di persone e in altre parti del mondo. Il gruppo di persone intervistate, infatti, viveva negli Stati Uniti.

In ogni caso, però, quello che emerge è che oggi (quasi) nessuno si sente al sicuro in questo mondo. E che questo inevitabilmente stravolge i piani di molte persone. Come ha dichiarato Seth Wynes, della Concordia University in Canada, autore di uno studio simile condotto solo pochi anni fa: “Poiché il cambiamento climatico continua a peggiorare, è importante capire come le percezioni del futuro possano cambiare il modo in cui le persone comuni pianificano la propria vita. Questo studio è un primo passo per far crescere questa comprensione.” Sarà proprio questa comprensione a sensibilizzare le persone sull’argomento?

Anna Gaia Cavallo

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