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Premio Luisa Minazzi 2020: il migliore ambientalista dell’anno è Rosario Esposito La Rossa di Scampia

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Premio Luisa Minazzi 2020: il migliore ambientalista dell’anno è Rosario Esposito La Rossa di Scampia

È stato Rosario Esposito La Rossa a vincere il Premio “Luisa Minazzi”, come miglior ambientalista del 2020. Il trentaduenne – da sempre impegnato sul fronte ambientalista – da anni produce libri biodegradabili nel quartiere napoletano di  Scampia.

Giunto alla sua quindicesima edizione, il premio “Luisa Minazzi” è promosso ogni anno da Legambiente, dalla rivista La Nuova Ecologia e da svariate associazioni di Casale Monferrato (Alessandria) città natale dell’attivista Minazzi.

Prima di sottolineare la straordinarietà del progetto vincitore, soffermiamoci per un attimo sulla figura di Luisa Minazzi. 

Chi è stata Luisa Minazzi? E da dove nasce la necessità di dedicarle un premio?

Luisa Minazzi è stata un’attivista, direttrice didattica, assessore all’ambiente, nonché storica esponente del circolo locale di Legambiente. 

Figlia di un operaio dell’Eternit di Casale Monferrato, a partire dagli anni Novanta si è sempre battuta in prima linea. Anche a livello giudiziario contro la multinazionale Eternit, il cui stabilimento è rimasto attivo dal 1907 al 1986. Solo di recente la zona contaminata –  in cui per anni è stato attivo il colosso industriale – è stata finalmente bonificata. 

Nonostante le numerose manifestazioni ambientaliste, circa 1200 persone – dal 2008 ad oggi – si sono ammalate nei pressi di Casale Monferrato. Il motivo?  Il rilascio delle polveri sottili proveniente dall’Eternit. 

Tra le vittime anche la Minazzi, che si è spenta nel 2010 a soli 58 anni perché affetta da mesotelioma pleurico, una patologia collegata all’esposizione all’amianto.

Da quel momento Legambiente – e altre associazioni di Casale Monferrato – ha deciso di omaggiare la sua memoria storica e umana con il  premio “Luisa Minazzi”. 

Torniamo ai nostri giorni e scopriamo nel dettaglio l’evoluzione del progetto vincitore del premio dedicato a Luisa.

Il progetto vincitore 

Più di cinquemila sono stati i voti – sul sito del premio “Luisa Minazzi” – destinati al progetto di Rosario Esposito La Rossa. Classe 1988, il giovane napoletano è titolare della casa editrice “Marotta Cafiero”. Che  ha poi in un secondo momento riconvertito per produrre libri biodegradabili.

Inoltre, il giovane napoletano ha inventato – sempre nei pressi del suo quartiere – “la Scugnizzeria”, una piazza di “spaccio” creativa in cui i partecipanti hanno ideato anche un nuovo marchio, il “Made in Scampia”

Ammalato di una rara forma di tumore – nonostante la giovane età –  Rosario è anche uno scrittore. Infatti, ha dedicato il suo ultimo libro, “Assenti. Senza giustificazione” a tutti i bambini vittima delle mafie.

Il commento di Rosario Esposito La Rossa

Lo stesso Rosario Esposito La Rossa ha dichiarato:

“Sono contento per la mia terra che a livello ambientale viene sempre raccontata in modo negativo e sono quindi felice di avere avuto occasione di dare lustro attraverso i libri e i miei progetti. È una felicità doppia, perché oggi mia moglie Maddalena Stornaiuolo, con cui condivido da anni il mio percorso, ha ritirato a sua volta un nastro d’argento per un suo cortometraggio”.

Grande commozione ed emotività. Perché oltre al progetto ambientalista, il premio “Luisa Minazzi” è un omaggio alla bellezza umana, che resiste in barba al dolore. 

Margherita Parascandolo

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