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Speciali 2014

Il prossimo 13 dicembre entra in vigore il Reg. UE n. 1169/11 relativo all’etichettatura

Il 19 Settembre al via il ciclo di seminari organizzati da Medicert Srl dedicato ai nuovi regolamenti in materia di prodotti agroalimentari

Il prossimo 13 Dicembre entrerà in vigore il Reg. UE n. 1169/11 relativo all’etichettatura dei prodotti alimentari. La nuova norma, indica le informazioni sugli alimenti che ogni etichetta dovrà riportare per una corretta e completa informazione ai consumatori. Medicert srl, settore formazione ed Icea, settore formazione, organizzano un seminario di studio: “Il nuovo sistema di etichettatura alimentare Reg. UE n.1169/11” che si terrà Venerdì 19 Settembre 2014. Questo incontro è un’occasione di disamina dei punti fondamentali della norma ed una opportunità di confronto con imprese e tecnici sulle criticità per una corretta applicazione.
Le stesse organizzazioni hanno presentato il calendario di incontri sul sistema HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points, analisi del pericolo e punti critici di controllo). Esso rappresenta uno strumento operativo per l’analisi dei rischi che caratterizzano il processo produttivo e distributivo degli alimenti, al fine di garantirne la salubrità e la sicurezza. Il così detto “Pacchetto Igiene” si applica a tutti i passaggi della filiera e si basa sulla prevenzione dell’insorgenza del danno, approccio innovativo rispetto al metodo del controllo sul prodotto finito. Il sistema Haccp si è ormai affermato come un fondamentale strumento di garanzia della sicurezza degli alimenti, perché consente alle aziende un monitoraggio costante della propria produzione, ed alle autorità sanitarie di focalizzare la propria attività di controllo solo su quei punti in cui è massimo il rischio di contaminazione degli alimenti.

Il ciclo di seminari così si articola: Haccp Ortofrutta, Haccp Olio e vino e Haccp Caseario, che si svolgeranno rispettivamente il 27 Settembre; il 4 Ottobre e l’8 Novembre 2014.
Il calendario dei seminari di studio, comprende anche un corso per tecnici in agricoltura biologica ed è rivolto a coloro che vogliono conoscere il settore dell’agricoltura biologica, che intendono possedere familiarità con i metodi più innovativi della produzione e della gestione eco-agricola, nonché la capacità di utilizzare le risorse naturali, con un maggiore rispetto dell’ambiente, nel recupero delle tradizioni e delle usanze del passato. In particolare saranno approfondite le conoscenze sul quadro normativo e sui  sistemi di  controllo e  certificazione.
Il corso si articola in due moduli: Modulo A (Produzione Vegetale) e Modulo B (Trasformazione, Zootecnia e Apistico) che si svolgeranno rispettivamente dal 6 all’11 Ottobre e dal 20 al 25 Ottobre 2014.
Location di questi incontri, sarà la Fondazione “Fonmed onlus” di Eboli (Sa). Per partecipare è necessaria l’iscrizione. Gli interessati dovranno presentare la domanda di iscrizione su apposito modulo scaricabile dal sito www.medicert.net/formazione/.

 

In programma a Bari dal 10 al 12 Settembre l’importante appuntamento di livello europeo

Una nuova identità per l’agricoltura biologica

di Giuliano D’Antonio
Dal 10 al 12 Settembre prossimo, sarò ospite dell’8° Congresso Europeo sull’Agricoltura Biologica che si terrà a Bari. Sarà, questa, un’importante occasione per discutere, confrontarsi e provare a capire dove sta andando l’agricoltura biologica in Europa. Il congresso è incentrato su tre temi. Il primo, affronterà i nuovi Programmi di sviluppo Rurale nell’ambito della nuova PAC a partire dal 2015. Ci si interrogherà su quale sarà l’impatto sugli agricoltori e sulle comunità rurali in tutta Europa; in che modo i nuovi programmi riusciranno a stimolare una maggiore erogazione di beni pubblici e la creazione di “lavoro verde”. Il secondo tema, sarà sull’innovazione tecnologica in temi agroambientali e la sua capacità di trasferimento nel settore agricolo. Su questo tema, si è costituito il Partenariato Europeo per l’Innovazione in Agricoltura (PEI-AGRI), che mira a riunire lo sviluppo rurale all’agricoltura ed alla ricerca. Questa iniziativa potrebbe offrire numerose opportunità e può essere considerato un modo per porre l’intensificazione eco-funzionale al centro degli obiettivi di sostenibilità e produttività dell’Unione Europea. La domanda a cui si dovrà provare a rispondere in questo congresso è: “Come sarà realizzato questo nuovo strumento politico? Come potranno contribuire al suo sviluppo gli approcci bio e agro-ecologici?” Un ultimo tema sul tavolo congressuale, è quello relativo alla riforma del Regolamento comunitario sull’Agricoltura Biologica. Il nuovo regolamento sullo sviluppo rurale contribuirà ad un maggiore riconoscimento dell’agricoltura biologica. Tuttavia, il settore nei prossimi anni deve affrontare la prospettiva di significativi cambiamenti in termini di regolamentazione. I dubbi che la discussione del prossimo 11 Settembre proverà a chiarie sono: “Come potrà il nuovo regolamento del biologico rendere l’Europa più bio e guidare l’innovazione verso una produzione alimentare sostenibile?”. Nel breve tempo di questo congresso, le tematiche poste sui tavoli di lavoro sono molte e di grande   importanza. La presenza di numerosi relatori, sia politici che tecnici, danno la speranza che una parte delle aspettative sia soddisfatta. Tra i relatori aspetto di ascoltare il nostro ministro dell’Agricoltura Martina, il deputato Europeo Paolo De Casto e il capo di gabinetto del Commissario Europeo all’Agricoltura, per avere idee più chiare sulle posizioni politiche Europee; sarà di grande respiro, anche ascoltare relatori come il ministro dell’agricoltura del Libano e quello Egiziano. Spero presto di condividere con tutti una prospettiva mediterranea del Mondo dell’Agricoltura Biologica, dove, l’Italia e la sua straordinaria Agricoltura, siano protagoniste nell’ambito dello scenario Mediterraneo ed Europeo; ma è fondamentale che, quest’ultima, non tema di confrontarsi e di interrogarsi sulle sue criticità.

Il piano del Governo per favorire il ricambio generazionale nel settore primario

Dieci azioni per i giovani imprenditori agricoli

Il pacchetto di aiuti agli under 40 per incentivare gli investimenti nell’agricoltura: mutui a tasso zero, agevolazioni per la compravendita dei terreni, accesso al credito.

Un decalogo per la nuova imprenditoria agricola

Sono dieci le azioni messe in campo dal Governo per favorire il ricambio generazionale in agricoltura. Il Ministero delle Politiche agricole, attraverso il piano Campo libero, l’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare e la Politica agricola comune (PAC) 2014-2020, mette a disposizione dieci tipologie di agevolazioni al fine di incrementare l’occupazione dei giovani nel comparto agricolo. Dai mutui a tasso zero, alle agevolazioni per l’acquisto e la vendita dei terreni, dagli sgravi di 1/3 del costo del lavoro, all’accesso al credito, un pacchetto di aiuti per gli under 40 che decidono di investire il loro futuro nella terra.
Di seguito, nello specifico, le azioni incentivanti previste: Mutui a tasso zero per investimenti
Mutui a tasso zero per imprese agricole condotte da under 40 per investimenti fino a 1,5 milioni di euro nei settori della produzione, della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli. La durata massima dei mutui può essere di 10 anni comprensiva del periodo di preammortamento, e di importo non superiore al 75 per cento della spesa ammissibile, il limite di durata sale a 15 anni per le iniziative nel settore della produzione agricola. Mutui per l’acquisto di terreni agricoli, Mutui fino a 30 anni concessi da Ismea per l’acquisto dei terreni agricoli con l’esclusiva finalità di favorire il primo insediamento dei giovani in agricoltura. Abbattimento di 40.000 euro della quota interessi prevista dal piano di ammortamento del mutuo. Detrazione sugli affitti di terreni agricoli. Detrazioni al 19% per giovani under 35 che affittano terreni agricoli. Contributi e mutui per investimenti per i giovani imprenditori agricoli che vogliono subentrare nella conduzione di un’azienda agricola è prevista da parte di Ismea un contributo a fondo perduto e l’erogazione di mutui a tasso agevolato per finanziare spese di investimento (acquisti di macchinari e attrezzature, opere di ammodernamento e ristrutturazione ecc.) fino al 90%del loro ammontare.
Sgravi per assunzioni. Sgravio di 1/3 retribuzione lorda per promuovere forme di occupazione stabile in agricoltura di giovani compresi tra i 18 e i 35 anni, con contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata almeno triennale. Deduzioni Irap. Deduzioni Irap al 50%, che arrivano fino a 10.500 euro per assunzioni di giovani nelle Regioni del Mezzogiorno, con contratti a tempo determinato per la durata di almeno tre anni e per almeno 150 giornate all’anno.Credito d’imposta per investimenti in e-commerce. Credito d’imposta 2014-2016 al 40% per investimenti fino a 50mila euro per e-commerce di prodotti agroalimentari. Credito d’imposta per l’innovazione e reti d’impresa.Credito d’imposta 2014-2016 al 40% per investimenti fino a 400mila euro in innovazione e reti d’impresa. In particolare sono finanziate spese per lo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie, nonché per la cooperazione di filiera.
Fondo di garanzia Ismea. Fondo di garanzia Ismea a prima richiesta che favorisce l’accesso al credito alle aziende agricole prive di proprie garanzie sufficienti per il rilascio dei prestiti da parte delle banche. Per i giovani agricoltori è previsto l’abbattimento del costo della commissione di garanzia attraverso un contributo di 7.500 euro, che sarà innalzato a breve a 15.000 euro, da erogare in regime de minimis. Contributi PAC
80 milioni di euro anno, massimo del plafond che l’Italia poteva destinare alla misura, per imprese condotte da under 40con maggiorazione del 25%degli aiuti diretti per 5 anni all’interno dell’attuazione della nuova PAC fino al 2020.
(Fonte: Com. St. Mipaaf/22.08.14)

 

Rinnovati gli organismi associativi

Pietro Campus alla presidenza per il prossimo triennio. Gli auguri di buon lavoro da Newsdalbio.

Il  Premio Valu-Cert, l’importanza strategica  della certificazione nell’eco bio cosmesi e cosmesi naturale.

di Pietro Campus, Presidente Icea
Il Premio Valu-Cert è destinato alle aziende controllate Icea, per le migliori forme di comunicazione al pubblico del concetto della certificazione nell’eco bio cosmesi e cosmesi naturale. Prevede anche un riconoscimento alle aziende che negli ultimi due anni hanno ottenuto i migliori risultati nelle ispezioni.
Il prodotto cosmetico certificato Icea è un valore che deve essere trasmesso al consumatore. Questo l’assunto alla base del Premio Valu-Cert, lanciato da Icea e destinato alle sue aziende controllate, per le migliori forme di comunicazione al pubblico del concetto della certificazione nell’eco bio cosmesi e cosmesi naturale. L’iniziativa prevede anche un riconoscimento alle aziende che negli ultimi due anni hanno ottenuto i migliori risultati nelle ispezioni. I riconoscimenti di questa prima edizione saranno conferiti l’8 settembre nell’ambito del Sana (Salone Internazionale del Naturale) di Bologna, durante il convegno: “Ottimizzare l’investimento della certificazione – Strumenti e proposte per ottenere il maggior ritorno dalla certificazione”. La percezione della certificazione Icea da parte dei consumatori è uno degli aspetti più importanti per le aziende, che condividendo i valori di una cosmesi naturale e rispettosa dell’ambiente, hanno scelto di sottoporsi a certificazione, e costituisce il valore aggiunto rispetto ad un cosmetico non certificato.
Per questo motivo Icea, in collaborazione con lo Studio SviMM – Sviluppo & Marketing FARMAFFARI di Roma, specializzato in comunicazione e pubblicità, ha istituito il premio Valu-Cert, per la migliore comunicazione al consumatore del valore della certificazione, e anche il premio speciale “Qualità Totale” per le aziende rispettose del disciplinare Eco Bio Cosmesi e Cosmesi Naturale. La selezione avverrà mediante la valutazione di uno dei seguenti prodotti di comunicazione: una comunicazione pubblicitaria veicolata attraverso almeno un media; un depliant informativo cartaceo; una newsletter, diffusa anche esclusivamente via internet; una etichetta completa, di almeno un prodotto che mettano in evidenza il fatto che l’azienda e/o i prodotti sono dotati della certificazione Eco Bio Cosmesi e Cosmesi Naturale e che pertanto il fruitore del cosmetico è garantito, oltre che per la qualità del prodotto, anche per l’impegno dell’Azienda per lo sviluppo di formulazioni in linea con il massimo rispetto della salute umana e dell’ambiente.
Saranno inoltre valutati gli ulteriori schemi di certificazione (ambientali, sociali, etiche etc.) che l’azienda ha introdotto negli ultimi due anni.
Partecipare è semplice e gratuito, inviando il materiale via posta elettronica all’indirizzo valu-cert@icea.info. Tutte le aziende che avranno aderito all’iniziativa, che hanno accettato un disciplinare di produzione più restrittivo ed oneroso, per contribuire a rendere l’uso del prodotto cosmetico sempre più sicuro ed in sintonia con i principi della sostenibilità ambientale, saranno citate nei poster predisposti per il pubblico e distribuiti nell’ambito del Sana, e saranno pubblicate sulle riviste del settore, come da allegato. Le aziende premiate riceveranno il trofeo “Eco Bio Cosmesi Icea”, un attestato di riconoscimento, e saranno inoltre inserite gratuitamente sulla Guida e sul sito FARMAFFARI e sulla Business Directory di CYBERMED per un anno.

 

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Ernesto Pappalardo

 

Direttore Editoriale:
Giuliano D’Antonio

 

Editore: Medicert srl
via Benedetto Croce,10

 

Testata registrata presso
il Tribunale Civile di Salerno
n. 35 del 21-10-2010
PI: 04045580653
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