mercoledì , 19 Maggio 2021
soglia limite del riscaldamento globale
Foto di Gerd Altmann da Pixabay

Tra il 2027 e il 2042 la soglia limite del riscaldamento globale sarà raggiunta: ecco il nuovo sconcertante studio

La soglia limite del riscaldamento globale sarà raggiunta tra il 2027 e il 2042. Questo il dato allarmante emerso dall’ultima ricerca – pubblicata sulla rivista Climate Dynamics – della McGill University e dell’Alfred-Wegener – Institut di Potsdam, in Germania.

Lo studio

Il team ha sviluppato uno studio basato sull’analisi dei dati storici del clima. Attraverso questi hanno proiettato le condizioni climatiche della Terra fino al 2100. Hanno così ridotto le incertezze di previsione che, nei modelli attuali, sono maggiori del 50%. 

Secondo i risultati, la soglia di 1.5°C di riscaldamento sarà raggiunta tra i prossimi sei e trentadue anni.

La nuova scala di previsione 

Gli esperti hanno dichiarato – basandosi sulla costruzione della scala SCRF (Scaling Climate Response Function) – che è assolutamente possibile prevedere il clima dei prossimi anni con precisione.

Così facendo gli studiosi hanno accorciato di gran lunga la finestra di tempo che riguarda la soglia limite del riscaldamento globale. Rispetto agli studi precedenti, infatti, questa innovativa scala permette di restringere il campo e di prepararsi alle conseguenze peggiori nel minor tempo possibile. Ed è una cosa grandiosa, dato che l’inizio del limite massimo di intervento è appena il 2027.

Sono state così ridotte le incertezze che c’erano finora. Sembrano non esserci più dubbi: la soglia limite del riscaldamento globale è molto vicina.

La parola degli esperti

Bruno Tremblay, autore dello studio alla McGill University sulla soglia limite del riscaldamento globale, ha dichiarato:

“Le proiezioni sul futuro del riscaldamento globale si basano sui modelli climatici da decenni: sono delle simulazioni matematiche di diversi fattori che interagiscono e giocano un ruolo nel determinare il clima terrestre, come le condizioni atmosferiche, i parametri oceanici, i livelli e la composizione del ghiaccio, dati sulla superficie terrestre e indici sulle caratteristiche del Sole. Ma quando si tratta di anticipare il futuro, permangono molte incertezze”.

Raphael Hebert dell’Alfred-Wegener – Institut di Potsdam ha poi aggiunto:

“Finora gli ampi intervalli nelle proiezioni di temperatura complessive hanno reso difficile individuare i risultati in diversi scenari di mitigazione, ma la nostra metodologia consente di stimare la sensibilità al clima e la sua incertezza da osservazioni dirette con poche ipotesi di partenza”.

Fortunatamente, come afferma anche Shaun Lovejoy – docente presso la McGill University – negli ultimi anni, i governi si sono attivati per restituire al Pianeta il suo clima naturale. Questa nuova previsione permetterà, finalmente, di accelerare ancora di più i tempi di intervento volti a ristabilire la temperatura giusta sulla Terra, per non raggiungere la soglia limite del riscaldamento globale. Come lui stesso ha affermato, oggi è necessario “concentrare gli sforzi e agire in modo deciso”. Anche perchè con questo modello climatico e i miglioramenti di prossima generazione “sappiamo che avremo meno spazio di manovra”.

Maria De Luca

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