sabato , 19 Giugno 2021
Bauhaus
Foto di Moonglow da Pixabay

Il Nuovo Bauhaus europeo: che cos’è e perché è così importante

Bauhaus: la più importante scuola d’arte del Novecento. Questa l’origine dell’iniziativa interdisciplinare lanciata da Bruxelles. Che promuove la creazione di un nuovo spazio di co – progettazione, tra arte, cultura, inclusione sociale, scienza e tecnologia. Per sviluppare un quadro innovativo per costruire luoghi esteticamente belli, sostenibili e inclusivi, in cui sarà possibile vivere dopo la pandemia. 

Il nuovo Bauhaus europeo (New European Bauhaus) è stato promosso di recente dalla Presidente della Commissione UE, Ursula von der Leyen. Il programma attuale recupera lo spirito dell’originale movimento artistico – architettonico del secolo scorso.

Nonostante le premesse, scopriamo nel dettaglio quando sia nato il Bauhaus e quali sono i valori fondamentali del nuovo disegno europeo. 

La nascita del Bauhaus 

Il Bauhaus – il cui nome completo è Staatliches Bauhaus – nasce come una Scuola d’arte fondata dall’architetto tedesco Walter Gropius, durante la Repubblica di Weimar (1918 – 1930).

Prerogativa del Bauhaus, fin dal principio, fu quella di far convergere la creazione artistica e l’artigianato con la produzione industriale di quegli anni. Un oggetto, nello specifico, oltre ad essere pensato nella sua bellezza, deve necessariamente anche essere funzionale. 

Erede delle avanguardie post belliche, l’istituzione fu anche la culla di tutti i movimenti d’innovazione nel campo del design e dell’architettura. Che rientrarono – tra l’altro – nel cosiddetto “Movimento Moderno” (nella storia dell’architettura fu un periodo collocato tra le due guerre mondiali). 

Attualmente la situazione storica è ovviamente diversa rispetto a quella in cui nacque il Bauhaus. Oggi gli obiettivi da perseguire sono legati ai cambiamenti climatici, all’inquinamento, alla digitalizzazione e infine all’aumento demografico.

Infatti entro la metà degli anni Duemila, la popolazione potrebbe aumentare fino a 10 miliardi di persone, tra l’altro in un periodo storico in cui le risorse naturali saranno di sicuro ancora di più limitate.

Per i tanti motivi citati, è necessario ripensare e riprogrammare il futuro – nel nostro caso – in Europa. Che entro il 2050 dovrà essere il primo continente del mondo a impatto climatico zero. 

Pertanto è doveroso porci un’ulteriore domanda: quali sono i principi chiave del Nuovo Bauhaus europeo? 

Gli obiettivi fondamentali del Nuovo Bauhaus europeo

Gli obiettivi fondamentali del Nuovo Bauhaus europeo saranno: sostenibilità, estetica e inclusività. 

La prima fase – in corso fino all’estate 2021 – consiste nel lancio del sito web, nel quale artisti, designer, ingegneri, scienziati, imprenditori, architetti, studenti – e in generale chiunque sia interessato – potranno promuovere idee innovative e singolari per il Nuovo Bauhaus europeo. 

Nella fase successiva – da settembre 2021 in poi – invece, saranno avviati cinque progetti pilota per mettere a punto nuove soluzioni sostenibili e artistiche. 

In conclusione, la terza e ultima fase – da gennaio 2023 – consisterà nell’elargizione dei nuovi piani d’azione, sia nel nostro continente che altrove.

Il commento di Ursula von der Leyen

Per quanto riguarda il nuovo Bauhaus europeo, la Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha dichiarato al Parlamento europeo: 

“È un progetto di speranza per esplorare come vivere meglio insieme dopo la pandemia. Si tratta di conciliare la sostenibilità con lo stile per avvicinare il Green Deal europeo alla gente, ai loro pensieri, alle loro case. Per riuscirvi abbiamo bisogno di tutte le menti creative: designer, artisti, scienziati, architetti e cittadini (…) Il primo Bauhaus ha dimostrato che l’industria e l’eccellenza nel design possono migliorare la vita quotidiana di milioni di persone. Il nuovo Bauhaus europeo deve innescare una dinamica analoga. Deve dimostrare che ciò che è necessario può essere anche bello, che lo stile e la sostenibilità vanno di pari passo”. 

Saranno l’arte e la natura a salvare davvero il nostro Pianeta? Ormai, difendere l’ambiente è davvero un dovere morale e non più solo l’opzione di una scelta.

Margherita Parascandolo

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