mercoledì , 24 Febbraio 2021
pesca superare crisi puntando sostenibilità
Foto di Quang Nguyen vinh da Pixabay

Secondo l’UE la pesca può superare la crisi puntando sulla sostenibilità

Secondo l’UE la pesca può superare la crisi puntando sulla sostenibilità.

Queste le sue dichiarazioni durante la 34esima sessione della commissione Fao per la pesca (Cofi), l’unico organo intergovernativo mondiale che esamina i principali problemi internazionali della pesca e l’acquicoltura. 

Durante la riunione le delegazioni hanno approvato una dichiarazione sulla pesca e l’acquacoltura sostenibili che riconosce i risultati ottenuti dal settore dopo l’istituzione del codice di condotta della Fao per una pesca responsabile, adottato 25 anni fa.

Ma procediamo con ordine.

L’importanza della sostenibilità

Grazie ad una produzione e a uno sviluppo più sostenibili, secondo la Commissione, sarebbe possibile ovviare a diversi problemi e “vincere” molteplici sfide.

Nello stesso in tempo infatti, sarebbe possibile così promuovere la conservazione, la biodiversità, la sicurezza alimentare e la lotta contro il cambiamento climatico.

E per quanto riguarda la pesca illegale? “Tolleranza zero” è l’unico approccio ritenuto valido dall’UE. Che ha deciso di sviluppare e adottare – entro il 2022 – le linee guida della Fao sulle operazioni di trasbordo (che attualmente rimangono in gran parte non regolamentate).

L’accordo con la Fao

L’Unione Europea ha inoltre collaborato ad un accordo per progredire nell’elaborazione degli orientamenti Fao per l’acquacoltura sostenibile nel 2021.

Lo scopo? Garantire che la crescita del settore non avvenga a spese dell’ambiente, dello sviluppo economico o delle condizioni sociali. Ecco perchè la pesca può superare la crisi puntando sulla sostenibilità.

Infine, l’Ue ha invitato la Fao a continuare a creare progetti di orientamento sulla responsabilità sociale nelle catene del valore ittico.

Non è la prima volta che l’UE punta sulla pesca sostenibile

Nel 2019 l’UE, il Gruppo degli Stati ACP (Africa, Caraibi, Pacifico) e l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO) hanno firmato un programma quinquennale di 40 milioni di euro (FISH4ACP) per promuovere lo sviluppo sostenibile della pesca e dell’acquacoltura in Africa, nei Caraibi e negli Stati del Pacifico.

Il fine era sempre quello di stimolare la crescita inclusiva, rafforzare la sicurezza alimentare e ridurre al minimo gli effetti sull’habitat marino.

Insomma, anche questa volta la sostenibilità è la risposta.

 

 
Anna Gaia Cavallo

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