mercoledì , 24 Febbraio 2021
dipingere con lo smog
Photo by valccrn on Unsplash

Dipingere con lo smog: l’arte di Alessandro Ricci

L’inquinamento atmosferico e lo smog nelle città hanno raggiunto livelli davvero preoccupanti, come dimostra anche il Report di Legambiente Mal’Aria di città 2021. Per sensibilizzare le persone a questo problema, Alessandro Ricci – insegnate di professione – ha deciso di iniziare a dipingere con lo smog. Ha deciso cioè di mettere, letteralmente, il nero sul bianco. Il nero che va a finire nei nostri polmoni. 

La nascita dell’idea

Fiorentino, laureato in scienze naturali, inizialmente disegnava in modo tradizionale, utilizzando la china (un tipo di inchiostro) e le matite.

L’idea di dipingere con lo smog nasce durante gli anni universitari – circa venti anni fa – durante un campionato dell’aerosol fiorentino, che lo ha portato a riflettere su ciò che ci circonda e non è sempre visibile ad occhio nudo.

Ma come fa a dar vita a queste polveri sottili?

Dipingere con lo smog

Ricci utilizza il cotone idrofilo imbevuto nell’acqua per raccogliere lo smog. Predilige monumenti e portoni di chiese, anche per sensibilizzare alla cura dei bellissimi monumenti fiorentini. Non disprezza, però, anche lo smog su persiane e finestre. 

Per la tonalità di colore che vuole ottenere, non è indifferente la scelta del posto. Infatti, come afferma lo stesso artista, per ottenere un nero più intenso non bisogna solo osservare la quantità di traffico. Anche da una stradina stretta si può ottenere un nero più intenso. Per questo motivo Alessandro gira sempre con una scala: in questo modo può scegliere liberamente fin dove arrivare. 

Utilizza poi uno stecchino – sempre lo stesso – per stendere le polveri su tela. La sua pittura, quindi, è anche plastic free. 

L’arte come regalo

Alessandro Ricci non ha mai deciso di vendere le proprie opere. Ma le regala, per sensibilizzare i cittadini al problema dell’inquinamento.

Le soddisfazioni, però, sono arrivate. Infatti è riuscito a fare due mostre, una a Pisa e una a Firenze, circa quindici anni fa. 

Dipingere con lo smog per lui non è un semplice passatempo. È arte (anche se non ama definirsi un artista). L’obiettivo che ha, però, ne incarna perfettamente l’essenza: far riflettere le persone. In questo caso, l’artista punta a far riflettere sulle condizioni delle nostre città ed invita a salvaguardare la nostra salute.

Un messaggio che dovremmo cogliere sia noi, singoli cittadini, sia il mondo della politica, che ancora non ha proposte concrete per ovviare (definitivamente) al problema dell’inquinamento atmosferico. 

Marianna Fierro

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