lunedì , 18 Ottobre 2021
Goal 16
Foto di PublicDomainPictures da Pixabay

Goal 16: pace, giustizia e istituzioni solide 

Il sedicesimo obiettivo (Goal 16) dell’Agenda 2030 dell’ONU mira a promuovere società pacifiche ed inclusive ai fini dello sviluppo sostenibile. Inoltre, si propone di fornire l’accesso universale alla giustizia, alla costruzione di istituzioni responsabili ed efficaci a tutti i livelli.

A milioni di persone in tutto il mondo – negli ultimi anni – sono state negate sicurezza, diritti e opportunità. In aumento gli attacchi contro gli attivisti per i diritti umani e dei giornalisti che denunciano situazioni d’ingiustizia: tra gennaio e ottobre 2018, in 41 Paesi, ne sono stati uccisi 397. 

E ancora: la violenza è perpetrata soprattutto ai danni delle donne e dei bambini. Non solo. In declino totale la situazione italiana legata all’aumento del sovraffollamento delle carceri.

Fatti e cifre

  • Tra le istituzioni più affette da corruzione, vi sono la magistratura e la polizia;
  • Corruzione, concussione, furto ed evasione fiscale costano ai Paesi in via di sviluppo circa 1,26 mila miliardi di dollari l’anno; questa somma di denaro potrebbe essere usata per sollevare coloro che vivono con meno di 1,25 dollari al giorni al di sopra di tale soglia per almeno sei anni;
  • La percentuale di bambini che lasciano la scuola primaria nei Paesi colpiti da conflitti ha raggiunto il 50% nel 2011, comprendendo 28,5 milioni di bambini; ciò dimostra l’impatto che le società instabili hanno su uno dei principali obiettivi inseriti nell’agenda del 2015: l’istruzione;
  • Lo stato di diritto e lo sviluppo sono caratterizzati da una significativa interrelazione e si rafforzano a vicenda, rendendo tale compresenza necessaria per lo sviluppo sostenibile a livello nazionale ed internazionale.

Target

L’Agenda 2030 ha suddiviso il Goal 16 in dodici target, qui sintetizzati, il cui raggiungimento è essenziale per il completamente dei Goal precedenti.

16.1 Ridurre significativamente in ogni dove tutte le forme di violenza e i tassi di mortalità connessi.

16.2 Eliminare l’abuso, lo sfruttamento, il traffico e tutte le forme di violenza e tortura contro i bambini.

16.3 Promuovere lo stato di diritto a livello nazionale e internazionale e garantire parità di accesso alla giustizia per tutti.

16.4 Entro il 2030, ridurre in modo significativo i flussi finanziari e di armi illeciti, rafforzare il recupero e la restituzione dei beni rubati e combattere tutte le forme di criminalità organizzata.

16.5 Ridurre sostanzialmente la corruzione e la concussione in tutte le loro forme.

16.6 Sviluppare istituzioni efficaci, responsabili e trasparenti a tutti i livelli.

16.7 Assicurare un processo decisionale reattivo, inclusivo, partecipativo e rappresentativo a tutti i livelli.

16.8 Allargare e rafforzare la partecipazione dei Paesi in via di sviluppo nelle istituzioni della governance globale.

16.9 Entro il 2030, fornire l’identità giuridica per tutti, compresa la registrazione delle nascite.

16.10 Garantire l’accesso del pubblico alle informazioni e proteggere le libertà fondamentali, in conformità con la legislazione nazionale e con gli accordi internazionali.

16.a Rafforzare le istituzioni nazionali, anche attraverso la cooperazione internazionale, per costruire maggiore capacità a tutti i livelli, in particolare nei Paesi in via di sviluppo, per prevenire la violenza e combattere il terrorismo e la criminalità.

16.b Promuovere e far rispettare le leggi e le politiche non discriminatorie per lo sviluppo sostenibile.

Gli indicatori utilizzati

Per garantire gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, l’ASviS ha introdotto una serie di strumenti statistici, analitici originali e innovativi. 

Oltre ad un database – con le serie storiche di tutti gli indicatori selezionati dall’ONU e resi noti dall’Istat – sono stati presentati anche degli indicatori compositi relativi ai singoli SDGs.

Si tiene in considerazione una prospettiva temporale, al fine di fornire una misura sintetica e di facile lettura del percorso di avvicinamento – o di allontanamento – agli stessi.

L’indicatore composito relativo al Goal 16 è stato costruito sulla base dei seguenti indicatori:

  • Vittime di omicidio volontario consumato
  • Percentuale di detenuti in attesa di primo giudizio sul totale dei detenuti
  • Fiducia nel sistema giudiziario
  • Persone di 14 anni e più che esprimono fiducia nelle forze dell’ordine e nei vigili del fuoco (fiducia media in una scala da 0 a 10)
  • Difficolta di accesso ad alcuni servizi

L’indice composito dell’Obiettivo 16 passa da 100 del 2010 a 115,5 del 2015, anche se questo Goal ha raggiunto un picco nel 2013 a 124,3 per poi diminuire in maniera sensibile.

L’impatto della crisi causata dal Covid – 19 sul Goal 16

I conflitti, l’insicurezza, la precarietà delle istituzioni e l’accesso limitato alla giustizia sono una grave minaccia per lo sviluppo sostenibile.

Nel 2019 sono state circa 80 milioni le persone in fuga da guerre, persecuzioni e conflitti. Un dato allarmante e il più rilevante registrato dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) in quasi 70 anni (in un anno c’è stato un incremento di quasi nove milioni rispetto all’anno precedente).

Nonostante tutto, la pandemia potrebbe essere determinante per l’incremento dei disordini sociali e in generale per la violenza, minando la possibilità di raggiungere i Target del Goal 16. 

La situazione attuale nel mondo

Violenza e ingiustizia sono presenti anche in parti del mondo in cui attualmente non ci sono conflitti bellici e anche nei Paesi economicamente avanzati.

Ad esempio, in Brasile il numero degli omicidi è ancora molto alto (oltre 65.000 nel 2017). Da non sottovalutare anche la criminalità negli Stati Uniti (17.284 nel 2017), dove in alcuni Stati è legalizzata la pena di morte. 

Chi sono le vittime? 

Dal 2017, le Nazioni Unite hanno iniziato a tracciarne un identikit: più donne e ragazze che uomini sono state perseguitate (anche se la percentuale di donne e ragazze è lentamente diminuita, passando dall’84% nel 2004 al 71% nel 2014).

Altro importantissimo traguardo da raggiungere è porre fine allo sfruttamento sessuale, al lavoro forzato e a tutte le forme di violenza e tortura ai danni dei bambini. Purtroppo l’84% dei Paesi nel mondo ha dati insufficienti sulle torture inflitte ai bambini.

In troppi Paesi è carente anche la registrazione delle nascite: nel mondo sono tantissimi i bambini che ufficialmente non esistono. 

La situazione attuale in Europa

Il Goal 16 mostra a livello europeo un miglioramento dell’indice composito tra il 2010 e il 2018 per la maggior parte degli Stati. 

Danimarca e Finlandia presentano hanno un basso livello di criminalità.

La Bulgaria, invece, nonostante ne vanti miglioramenti, registra un livello estremamente elevato di corruzione. È proprio l’indicatore di percezione della corruzione a determinare la disparità tra i diversi Paesi continentali.

La situazione attuale in Italia 

L’indice composito per l’Italia relativo al Goal 16 mette in evidenza una tendenza negativa sul fronte criminalità fino al 2013. La situazione poi è iniziata a migliorare sia per quanto riguarda la criminalità predatoria (rapine, furti e borseggi) sia per gli omicidi. 

Da non sottovalutare, però, il preoccupante incremento delle frodi informatiche, che aumentano del 92% dal 2010 al 2018, e la diminuzione della partecipazione sociale (-4,2 punti percentuali dal 2010 al 2019).

Inoltre, stando ai dati forniti dal Ministero dell’Interno – relativi al periodo 1° marzo \ 10 maggio 2020 – si assiste ad una riduzione del ben 61% del totale dei reati commessi rispetto allo stesso periodo del 2019. Inoltre diminuiscono le rapine del 63%, i furti in abitazione del 76% e gli omicidi del 56%. 

Sebbene le informazioni siano inerenti al periodo in cui le restrizioni (a causa della pandemia) erano più severe, si ritiene di poter confermare l’effetto positivo della crisi sul Goal 16 con riferimento al 2020.

Fonte: Asvis 2020 

Margherita Parascandalo

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