lunedì , 18 Ottobre 2021
zucchero italiano neonicotinoidi
Foto di WikimediaImages da Pixabay

Lo zucchero italiano tutela la biodiversità e dice addio ai neonicotinoidi

Lo zucchero italiano tutela la biodiversità, non utilizzando più i neonicotinoidi. Nello specifico, decide di proteggere le api. Ebbene sì, Coprob – Italia Zuccheri – unico produttore di zucchero 100% italiano con la sua filiera tracciata e certificata dal campo alla tavola – ha deciso di non richiedere la deroga sull’utilizzo di questi insetticidi.

Ma procediamo con ordine.

La barbabietola da zucchero e l’inquinamento

La coltivazione delle barbabietole da zucchero è una delle più virtuose in termini di emissioni di gas serra (basti che pensare che coltivarla equivale ad avere 30.000 ettari di bosco in più). E non solo. Ha un’importanza strategica nella rotazione delle colture, grazie alla sua capacità di rilasciare elementi nutritivi organici e minerali nel terreno. Che riduce l’impatto ambientale dell’attività agricola.

C’è un però. Per la concia del seme della barbabietola da zucchero vengono utilizzati i tanto discussi neonicotinoidi. Tanto discussi appunto, ma perchè? Perchè sono dannosi per alcune specie animali. Prime tra tutti le api.

L’uso dei fitofarmaci in agricoltura e l’aumento dell’inquinamento hanno causato una riduzione enorme nel numero di questi insetti nel mondo.

Un problema talmente grande, che l’ONU ha addirittura indetto una giornata dedicata alla loro salvaguardia. Considerando che senza il lavoro instancabile delle api e di altri impollinatori perderemmo il 75% delle nostre colture e l’80% delle piante selvatiche, sarebbero compromessi la biodiversità e l’intero ecosistema.

La scelta di Coprob – Italia Zuccheri

E mentre altri Stati europei riammettono l’utilizzo di questi fitofarmaci, la Coprob – Italia Zuccheri ha deciso di eliminarli completamente. Questa rappresenta un’azione concreta a sostegno della biodiversità.

C’è un però. Qualora tutti gli agricoltori decidessero di eliminare i neonicotinoidi, cosa accadrebbe al prezzo dello zucchero italiano? Aumenterebbe (rispetto a quella degli altri Paesi che, invece, decidono di continuare comunque ad utilizzarli). Questo accadrebbe a causa della maggiori spese a che dovrebbero affrontare gli agricoltori per l’impiego di tecniche alternative e per il possibile aumento di interventi post emergenza delle piante.

Ecco perchè è necessario lavorare affinché dall’Italia giunga un rinnovato impulso allo scopo di raggiungere il divieto di tutti i neonicotinoidi e non solo quelli attualmente previsti dalla norma UE.

Come afferma Claudio Gallerani, presidente di Coprob:

“Occorre che vengano riconosciute, sostenute e premiate quelle filiere che si attengono alle normative, pena una sperequazione di trattamento. Sono sempre più numerose le grandi aziende di prodotti alimentari, sensibili alle tematiche ambientali, a richiedere espressamente nei propri disciplinari che questi agrofarmaci non vengano adottati dalle imprese fornitrici di materie prime. La filiera dello zucchero da noi rappresentata assicura un’agricoltura virtuosa, rispondendo anche alle esigenze delle aziende, ma parallelamente chiede maggiori tutele per i propri agricoltori”.

L’appoggio di Legambiente

Come ha dichiarato Stefano Ciafani, presidente di Legambiente:

“Studi scientifici hanno dimostrato come i neonicotinoidi siano responsabili di danni irreversibili a carico del sistema nervoso centrale degli insetti. Esempi virtuosi come quello di Coprob – Italia Zuccheri sono quindi non solo da raccontare ma da portare a modello. La riduzione della chimica nella bieticoltura e la conversione di 3000 ettari a biologico sono best practice replicabili, attraverso le quali segnare concretamente un punto a favore dell’ambiente”.

In ogni caso, questo rappresenta un piccolo (grande) passo verso la tutela della biodiversità.

Anna Gaia Cavallo

Controlla anche

Hill house, la “casa passiva” che costa un terzo del normale e non ha nessun costo per l’ambiente

L’hill house, o conosciuta anche come casa-collina, è un mix tra un’abitazione e uno spazio …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

9 + 11 =