martedì , 21 Settembre 2021
casa alveare stampata in 3D
Foto di mebner1 da Pixabay

Tecla: la prima “casa alveare” stampata in 3D e in argilla 

Tecla è la prima “casa alveare”  stampata in 3D. Un progetto sostenibile, innovativo e creato interamente con materiali riciclabili, raccolti dal terreno di Massa Carrara (Ravenna). Luogo in cui l’architetto Mario Cucinella (Studio Mario Cucinella Architects) e il visionario Massimo Moretti (Ceo “Wasp”, azienda specializzata in stampanti 3D) hanno deciso di farle prendere vita. 

Un concept totalmente all’avanguardia legato però inevitabilmente alla tradizione edilizia: uno dei materiali maggiormente utilizzati per costruirla è la terra cruda. 

Una vera e propria casa del futuro, un modello circolare di abitazione, totalmente a zero emissioni e pensata per resistere a qualsiasi intemperia climatica. 

Scopriamo insieme i dettagli del progetto, che verrà presentato al gran pubblico questa primavera.

La “casa alveare” stampata in 3d e costruita in 200 ore

La forma alveare di Tecla è un chiaro riferimento all’azienda “Wasp” (in inglese:  vespa) e anche all’idea di un progetto performante e duraturo nel tempo (da un punto di vista architettonico). Infatti, la struttura è stata realizzata con un foro al centro, per favorire la circolazione dell’aria e il mantenimento della temperatura interna. Inoltre, è stata concepita per adattarsi alla latitudine.

Uno sguardo al futuro ambientale ed edilizio, che ha richiesto molto tempo prima di essere messo in pratica. Non a caso, per anni e anni, Cucinella e Moretti hanno studiato il rapporto tra materie prime e tecnologia. 

Tecla è stata creata in dieci giorni: 200 ore di stampa, due stampanti 3D in parallelo, 7000 codici macchina (G – code), 350 strati di 12 mm, 150 km di estrusione, 60 metri cubi di materiali naturali per un consumo medio minore di 6 kW. 

Uno sforzo immane dal punto di vista tecnologico, ma necessario e fondamentale per costruire la mia prima “casa alveare” stampata in 3D di circa 70mq (stanza da letto e cucina compresa). 

Concretamente, però, qual è stata la tecnica utilizzata per stamparla? 

La tecnica 3D Printing 

Per realizzare Tecla è stata usata la tecnica del 3D Printing, fondamentale per ottenere la brillantezza dei materiali stampati. Nel giro degli ultimi anni sono stati raggiunti risultati sorprendenti con questa giovanissima tecnologia. Non solo dal punto di vista applicativo, ma anche qualitativo. 

Il 3D Printing è, infatti, la rivoluzione per eccellenza nel settore edilizio residenziale. Basti pensare che con questa metodologia è stata realizzata la prima casa stampata in 3D in Germania. Inoltre, da qualche mese a questa parte, negli Stati Uniti, l’azienda texana “Sunconomy” ha progettato “We Print Houses”, una piattaforma che unisce tutte le case in 3D in giro per il mondo.

Tesla, oltre ad essere la prima “casa alveare” stampata in 3D, è anche ecosostenibile a 360°. E soprattutto è stata creata con materiali che la natura ci ha regalato. Insomma, stiamo parlando di un’abitazione a impatto zero, utile per ridurre l’inquinamento e anche molto economica. Speriamo solo che non resti a lungo il solito “progetto in cantiere”.

Margherita Parascandalo

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