mercoledì , 19 Maggio 2021
foreste abbattute per produrre opuscoli di carta
Foto di jplenio da Pixabay

Foreste abbattute per produrre opuscoli di carta: l’Italia nella top five europea 

Foreste abbattute per produrre opuscoli di carta: in un solo anno in Europa ne vengono cestinati ben 110 miliardi. 

Dal report stilato da Tiendeo – azienda specializzata nei cataloghi e servizi online – emerge che l’Italia è al quarto posto in Europa come nazione che taglia più alberi per realizzare brochure. 

È davvero necessario – oggi come oggi – prediligere ancora i depliant cartacei per scopi pubblicitari, al posto di quelli online? Sembra proprio di no.

E soprattutto, i cataloghi pubblicitari cartacei che impatto hanno sull’ambiente?

Scopriamolo insieme. 

Lo studio di Elma 

Secondo uno studio condotto da Elma – European Letterbox Marketing Association – l’Italia distribuisce in un solo anno ben 8,3 miliardi di opuscoli di carta. Dati agghiaccianti arrivano anche dalla Germania (poco meno di 29 miliardi di opuscoli), dalla Francia (21 miliardi) e dall’Olanda (quasi 11 miliardi). 

A ricalcare la gravità di tali scelte è l’associazione Forest&Paper, la quale ci ricorda che per ogni albero abbattuto, vengono estratti tra i 500 e 1.000 chili di carta (circa 10mila pagine). 

Non solo cattive notizie: l’Italia seconda in Europa per aree boschive 

Nonostante le foreste abbattute per produrre opuscoli di carta siano davvero tante a livello europeo – e non solo – negli ultimi anni è aumentata la superficie boschiva italiana: 11,4 milioni di ettari e il 38% per cento della sua superficie territoriale. 

Questo fa sì che il nostro Paese sia il secondo nel continente per copertura forestale. 

Grazie ad un’attenta analisi realizzata da Symbola – fondazione che promuove e aggrega le qualità Italiane – insieme alla Coldiretti e alle Bonifiche Ferraresi, sappiamo che ogni anno le foreste italiane sottraggono indirettamente dall’atmosfera circa 46,2 milioni di tonnellate di anidride carbonica. Pari a 12,6 milioni di tonnellate di carbonio accumulato. 

Sul podio europeo – come copertura forestale –  c’è la Spagna (55,4%). A seguire, Germania (32,8%), Francia (32,1) e Gran Bretagna (13,1%). 

E le aziende? 

Affinché il problema delle foreste abbattute per produrre opuscoli di carta diminuisca, serve che le tante aziende chiamate preservino la natura. In che modo? Pubblicizzando i propri prodotti online.

Sempre secondo Tiendeo le notizie sono molto incoraggianti: tra coloro che stanno abbandonando i cataloghi cartacei, troviamo i supermercati francesi Monoprix e il colosso svedese Ikea (che lo farà dal 2022).

Sorge spontanea però una domanda: qual è l’impatto ambientale di una campagna online rispetto a quella cartacea?

L’impatto ambientale delle campagne pubblicitarie cartacee e online

Se confrontiamo una campagna pubblicitaria su carta con una campagna digitale, le emissioni di Co2 generate dalla seconda, sarebbero 330 volte inferiori rispetto alla prima. 

Un impatto ambientale minimo e fondamentale per la conservazione delle foreste, ma anche per ridurre le emissioni di gas serra. 

In Italia – nonostante le foreste abbattute per produrre opuscoli di carta, non siano del tutto disboscate – si deve davvero fare di più.

Margherita Parascandalo

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