sabato , 19 Giugno 2021
acque più pulite
Foto di Dimitris Vetsikas da Pixabay

Acque più pulite con l’installazione di reti di drenaggio 

L’inquinamento da plastica e i rifiuti galleggianti nelle risorse idriche sono un problema globale in continua crescita e sono pericolosi non solo per la fauna selvatica, ma anche per gli esseri umani. Per avere acque più pulite è fondamentale che il nostro comportamento sia adeguato. Ma anche la tecnologia può aiutare.

L’esempio di Kwinana

La città di Kwinana, in Australia, ne è un esempio. Infatti, nel 2018 ha installato due reti di drenaggio presso gli sbocchi nella Henley Reserve (Leda) per prevenire l’inquinamento della riserva naturale. La città ha anche installato altre tre reti di drenaggio durante l’anno finanziario 2019 / 20 presso gli sbocchi di drenaggio a Orelia Oval, Sloans Reserve e Lot 766 Oakley Road.

Dopo l’installazione in marzo, in un periodo di quattro mesi, le reti hanno catturato circa 370 kg di spazzatura. Tra i mesi di maggio 2018 a giugno 2019, i rifiuti sono stati raccolti e rimossi undici volte da entrambe le due reti di drenaggio della Henley Reserve. La raccolta non è stata regolare, ma è stata più frequente durante la stagione delle piogge. Il totale dei rifiuti raccolto è stato 1,69 tonnellate. 

Insomma, il risultato è stato sicuramente ritrovarsi con acque più pulite.

Il costo della fornitura e dell’installazione delle reti di drenaggio è stato di circa 10.000 dollari ciascuna. In questo prezzo è incluso anche il costo dei lavori di aggiornamento, cioè il miglioramento dell’accesso alle reti di drenaggio.

Ma come si chiama questa tecnologia? 

La tecnologia utilizzata si chiama StormX. La sua funzione è, appunto, bloccare gli inquinanti grossolani (fino a 5 mm) e i materiali organici (come le foglie) che potrebbero ridurre i livelli di fosforo e azoto nelle acque. Inoltre, è ottimo anche per gestire il deflusso delle acque piovane.

Le reti, attaccate alle uscite dei tubi, sono durevoli, riutilizzabili e di facile manutenzione. Inoltre, questo tipo di gestione dei rifiuti è estremamente conveniente perché il lavoro manuale è stato ridotto al minimo. Infatti, le reti quando sono piene vengono raccolte con una gru.

I rifiuti raccolti sono trasportati in un impianto di smistamento, dove i rifiuti organici sono stati trasformati in pacciame, i materiali riciclabili / non riciclabili sono stati separati e la plastica riciclata. 

Gli effetti positivi di questa tecnologia si sono visti anche sulla fauna locale, che ne ha beneficiato non solo perché vive in acque più pulite, ma anche perché le trappole per i rifiuti non sono pericolose per loro. Infatti, nessun animale è rimasto vittima delle sue reti.

Oltre a rendere le acque più pulite, StormX ha sfioratori incorporati per prevenire le inondazioni.

TecnoGrabber

StormX però, non è l’unica tecnologia di questo tipo. Recentemente anche TecnoConverting Engineering ha sviluppato il nuovo sistema di contenimento TecnoGrabber. 

È fatto di un materiale plastico ultraresistente, in grado di sopportare più di 100 kg di peso e può essere riutilizzato. La rete è capace di espandersi e di assorbire una grande quantità di materiale di scarto senza rompersi. 

Il problema dei rifiuti

Ovviamente, queste tecnologie aiutano a mantenere le acque più pulite ma è fondamentale un corretto atteggiamento dell’uomo.

Infatti, durante i mesi in cui l’Australia Occidentale è stata costretta all’isolamento dalla pandemia di Covid – 19, c’è stato un notevole picco nei blocchi di drenaggio. 

Le cause sono state i materiali non biodegradabili lavati, che vengono gettati nel WC e le autorità hanno speso 3,3 milioni di dollari per eliminarli. Questi fatberg intasano anche le reti e non permettono il loro funzionamento nel modo ottimale. Il numero di blocchi causati da prodotti non risciacquabili da febbraio a maggio 2020 è stato quasi il doppio rispetto allo stesso periodo del 2018.

La città portuale di Fremantle è stata la peggiore periferia di Perth per i blocchi causati da rifiuti come le salviette umidificate, mentre Nedlands, Cottesloe e Armadale hanno anche concluso la “top ten”. Victoria Park, Mosman Park, Armadale e Mount Lawley, invece, sono stati i primi quattro sobborghi dove i blocchi sono stati causati da grassi, oli e unto.

Salvaguardare il sistema fognario 

Dunque, per preservare qualsiasi sistema fognario è necessario pensare prima di buttare qualsiasi cosa nel WC o riversare un prodotto nel lavandino. 

Assolutamente non bisogna gettare nel water o nel lavandino gli oli da cucina. Ovviamente, non bisogna gettare nel water neanche pannolini, articoli sanitari e altri materiali oppure le cosiddette salviettine imbevute. Ed anche mozziconi di sigarette, materiali come sabbia, vernici, polveri, dischetti struccanti e i capelli che quotidianamente perdiamo.

Avere acque più pulite è possibile, non solo grazie alla tecnologia, ma anche grazie a una buona educazione ambientale dei cittadini.

Marianna Fierro

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