sabato , 19 Giugno 2021
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Foto di Beat Roth da Pixabay

Le regioni italiane che puntano sull’ambiente

Sono diverse le regioni italiane che puntano molto sull’ambiente. Difesa del territorio, efficientamento idrico, gestione forestale, sono solo alcuni dei punti su cui stanno investendo. Di quali regioni parliamo? Del Piemonte, del Friuli Venezia Giulia e della Valle D’Aosta.

Il Piemonte

Solo pochi giorni fa, nella seduta straordinaria del Consiglio regionale del Piemonte, sono stati annunciati i progetti che il Piemonte presenterà a Roma per la proposta di inserimento nel Recovery Plan.

I progetti legati all’agricoltura rappresenteranno uno degli assi strategici del documento del Piemonte. Tutti elaborati ascoltando le richieste del territorio e realizzabili tra i 3 e i 5 anni. Gli interventi riguardano invasi, recupero strutture, messa in sicurezza dei canali irrigui, di energia idroelettrica nonché danni causati da alluvioni.

L’obiettivo è avviare un processo di ammodernamento del sistema irriguo piemontese e migliorare la gestione delle acque ai fini irrigui. Considerando che l’economia agricola è completamente condizionata dalla presenza dell’acqua e le soventi crisi idriche e sempre più presenti siccità portano ad una particolare attenzione per le riserve d’acqua e il non spreco della stessa.

Il Piemonte conta su una rete irrigua capillare che è rappresentata da circa 10.000 km di canali afferenti alla rete principale, oltre a 2000 km di moderne condotte.

Il Friuli Venezia Giulia

La Regione ha deciso di destinare 30 milioni di euro a protezione suolo, biologico e agricoltura di montagna.

Sono tre i nuovi bandi e saranno confermati con l’approvazione della nuova versione del Psr. In sostanza, rispettivamente, sono rivolti a pagamenti agro – climatici – ambientali, agricoltura biologica e indennità a favore di agricoltori delle zone montane.

Per quanto riguarda il primo – a cui sono assegnati 10,5 milioni di euro – la sua finalità è la compensazione del minore reddito e dei maggiori costi che gli agricoltori devono sostenere per garantire la protezione del suolo, il mantenimento della biodiversità e la gestione sostenibile delle risorse idriche.

Nell’ambito del secondo, invece, 3,1 milioni sono destinati alle imprese che intendono convertirsi alle tecniche bio, mentre 9 milioni sono per il mantenimento.

In merito al terzo – per cui sono garantiti 7,5 milioni di euro – le risorse compenseranno i mancati redditi e i costi aggiuntivi dovuti alle coltivazioni del suolo in zona montana.

Valle D’Aosta

Sono riaperti i termini per la presentazione delle domande di contributo a valere sull’intervento 8.6.1 Sostegno agli investimenti nelle tecnologie forestali e nella trasformazione, mobilitazione, commercializzazione e valore aggiunto dei prodotti forestali del Programma di Sviluppo Rurale 2014/2020.

L’intervento intende favorire lo sviluppo e la gestione sostenibile delle foreste attraverso l’accrescimento del potenziale boschivo e la valorizzazione dei prodotti forestali. 

Il bando prevede sostegni per l’acquisto di macchinari forestali da utilizzare per le operazioni di taglio, allestimento, concentramento ed esbosco. E per altri legati al trasporto aziendale, al primo condizionamento e a lavori forestali vari. Sono previsti anche sostegni per la realizzazione, il miglioramento o l’adeguamento di fabbricati quali tettoie, depositi, piazzali e imposti permanenti.

Il sostegno economico può coprire il 40% delle spese ammesse, con una dotazione finanziaria che ammonta a 336 mila euro.

Le domande devono essere presentate, tramite il portale SIAN, entro le ore 12.00 del 1° dicembre 2021.

In ogni caso, il fatto che diverse regioni italiane stiano puntando sull’ambiente è segno che qualcosa sta davvero cambiando.

 

Fonte: AgroNotizie

Anna Gaia Cavallo

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