martedì , 21 Settembre 2021
il bosco intorno
Foto di Sasin Tipchai da Pixabay

“Il bosco intorno”: a Milano si fa lezione tra gli alberi coltivati sul tetto di una scuola 

“Il bosco intorno” è stato organizzato da “Radioimmaginaria” – emittente radiofonica europea fondata da adolescenti in età compresa tra gli 11 e i 17 anni – in collaborazione con l’Istituto scolastico “Ganassini” di Milano. 

Dopo l’indiscusso successo di “Un bosco a Sanremo”, molti giovani hanno nuovamente sentito l’esigenza di riscattare la natura e la scuola, costretta a continue rimodulazioni domestiche a causa del Covid – 19.

Lo scorso 25 maggio, infatti, un folto gruppo di studenti ha parlato di sostenibilità ambientale, tra gli alberi coltivati sul tetto della propria scuola. Realizzare un bosco all’aria aperta nel centro di una grande città è un modo per ritornare a respirare, dopo un periodo storico così fortemente tormentato.

“Il bosco intorno”: i dettagli dell’evento

Nel quartiere periferico Rogoredo di Milano, gli studenti di “Radioimmaginaria” – network con più di 300 speaker provenienti da 50 città in 8 Paesi diversi – hanno tenuto una lezione frontale, in maniera del tutto diversa rispetto alla solita DAD.

In che modo? Sul tetto dell’Istituto scolastico “Ganassini” di via Boncompagni, tra gli alberi piantati su una superficie di 130 mq, banchi di scuola, cattedre, LIM, Professori e tanti ospiti.

In questa fantastica location, i giovani hanno ospitato personaggi di spicco legati alla sostenibilità ambientale. Tra cui l’architetto Mario Cucinella, l’assessora all’Educazione e all’Istruzione di Milano Laura Galimberti, il Presidente dell’ associazione “Patriarchi della Natura”, l’esperto di biodiversità Sergio Guidi e infine l’attivista ed esponente del movimento “Fridays for Future” Sara Segantin.

Inoltre, in collegamento hanno presieduto all’evento moltissime scuole sparse in giro per tutta l’Italia. 

L’obiettivo de “Il bosco intorno”

Lo scopo principale dell’evento è stato mettere in luce gli obiettivi di “Radioimmaginaria”. E cioè rinnovare la scuola in maniera costruttiva, grazie alle idee concrete degli studenti, dare voce ai vari gruppi attenti all’ambiente, al fine di creare un dialogo stimolante tra gli adolescenti, trasformare la scuola in maniera sostenibile.

La generazione Z, accusata di essere lassista e priva di contenuti, ha avuto il supporto dei vari ospiti di “Il bosco intorno”. Ad esempio, l’architetto Cucinella ha ricordato ai ragazzi l’importanza di battersi per le proprie idee, anche se declinate e non prese in considerazione: “A me hanno detto sempre così se avevo un’idea innovativa: non si può, non si è mai fatto. E io l’ho fatto lo stesso. Fatelo anche voi”.

Invece, l’assessora Laura Galimberti ha sottolineato l’importanza di riqualificare architettonicamente i tanti edifici scolastici costruiti in maniera grossolana e prediligendo materiali davvero poco sostenibili, perlopiù tra gli anni Sessanta e Settanta. 

Dei 30 milioni di alberi che saranno piantati entro il 2030 a Milano, molti saranno indispensabili per un progetto edilizio e scolastico più ampio. Tanti saranno gli interventi da mettere in atto. Ad esempio, aule all’aperto senza muri, anfiteatri che usano teli come tetti, installazione di impianti fotovoltaici, riciclo di libri, orti da coltivare e in generale spazi aperti da condividere in maniera corale.

Non solo. I ragazzi di “Radioimmaginaria” non si sono limitati a promuovere  “Il bosco intorno”. 

Un altro progetto di “Radioimmaginaria”: “The Green Defender”

Gli adolescenti, che costantemente prendono parte alle tante manifestazioni della radio, hanno di recente lanciato anche il sito thegreendefender.org. Grazie a tale iniziativa, ogni ragazzo può diventare avvocato, nonché difensore di quelle specie viventi in difficoltà e non protette nel mondo. 

“The Green Defender” si propone come un osservatorio a 360°, capace di ispirare le nuove generazioni, al fine di cooperare in difesa dell’ambiente.

La scuola ha un ruolo fondamentale. Attualmente è un luogo virtuale stravolto dalla pandemia. Sarebbe utopico ridisegnarne l’aspetto creativo, ispirandosi anche alla natura? 

Margherita Parascandalo

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