domenica , 13 Giugno 2021
prevenire la deforestazione
Foto di djedj da Pixabay

Daisugi: la tecnica giapponese per prevenire la deforestazione

La tecnica Daisugi è un’antica tecnica di potatura giapponese, che risale al XIV secolo. “Dai” in giapponese significa tavolo, mentre “Sugi” significa cedro: la traduzione letterale sarebbe “cedro da tavolo”. Infatti, questa tecnica riguarda gli alberi di cedro ed è praticata soprattutto a Kitayama, a nord di Kyoto. Con la tecnica Daisugi si potrebbe prevenire la deforestazione, ma ciò che la rende ancora più speciale è la sua rarità. 

Le origini

La tecnica Daisugi è nata nel periodo Mauromachi, che inizia nel 1336 circa, per sopperire alla mancanza di piante. A quel tempo c’era una grande richiesta di Kitayama Maruta (un tipo di legno) per le abitazioni dei samurai.

La regione di Kitayama, però, ha pochissime aree pianeggianti e il numero di alberi di cedro era molto limitato. Con questa tecnica si riusciva a produrre più legno e allo stesso tempo a prevenire la deforestazione, non abbattendo molti alberi. 

Ma in cosa consiste questa tecnica?

La tecnica

La tecnica del Daisugi prevede che l’albero venga potato, a mano, ogni due anni e che vengano lasciati solo i germogli superiori. Da questi germogli nascono nuovi rami che crescono verso l’alto. A primo impatto, sembra che crescano alberi di cedro su un cedro più piccolo. 

Da un albero possono crescere dai dodici ai cento tronchi alla volta e può produrre legna fino a 300 anni. 

I pro della tecnica

Con la tecnica Daisugi è possibile raccogliere i rami ogni 20 anni e i tempi sono molto più corti del metodo tradizionale. Infatti, in Kitayama le tradizioni locali prevedono che il legno dagli alberi di cedro venga raccolto ogni due generazioni. Inoltre, prima di ogni raccolta si provvede già alla sostituzione degli alberi che saranno abbattuti.

Dunque, oltre a prevenire la deforestazione, la tecnica Daisugi ammortizza anche i tempi per la produzione del Kitayama Maruta.

Inoltre, il Kitayama Maruta prodotto con il Daisugi è più piccolo, ma è del 140% più flessibile del Kitayama Maruta normale ed è due volte più forte e denso.

Per lungo tempo, la tecnica Daisugi è stata utilizzata principalmente come una tecnica decorativa per giardini e per bonsai. Ad oggi, però, è in via di riscoperta, sia per la qualità del legno che produce, sia per la sua sostenibilità.

Come scriveva Herman Hesse: “Gli alberi sono santuari. Chi sa parlare con loro, chi sa ascoltarli, conosce la verità. Essi non predicano dottrine o ricette, predicano, incuranti del singolo, la legge primordiale della vita.”

Marianna Fierro

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