mercoledì , 4 Agosto 2021
Eco - mappa per riscoprire le nostre città
Foto di Markus Distelrath da Pixabay

L’eco – mappa per riscoprire le nostre città: l’idea di Greenpeace

Il 5 giugno si è celebrata la giornata mondiale dell’ambiente e per quest’occasione l’ONG Greenpeace ha lanciato un’eco – mappa per riscoprire le nostre città.  

Infatti, con questa iniziativa, Greenpeace vuole promuovere uno stile di vita sostenibile e ridurre il nostro impatto ambientale, molto più evidente nelle città.

La vita nelle città

Le città sono il centro dell’attività economica e garantiscono l’accesso alle infrastrutture ospedaliere e sanitarie. Allo stesso tempo, però, hanno effetti negativi sulla vita dell’uomo, a partire dal maggior inquinamento atmosferico fino ad arrivare allo stress. Insomma, la salute psicofisica risente della vita cittadina. 

Le città, infatti, ospitano circa il 55% della popolazione mondiale e sono responsabili del 70% delle emissioni globali di gas serra. 

La pandemia di Covid – 19 ci ha fatto capire quanto è importante ripensare le città in cui viviamo in un’ottica green e sostenibile. Inoltre, un modello diverso di città è indispensabile anche per fronteggiare la crisi climatica in corso.

Ecco perché Greenpeace ha lanciato l’eco – mappa per riscoprire le nostre città e viverle nel modo migliore. Ma in che modo? 

L’eco – mappa

Sulla mappa sono indicate tutte le aree verdi della città, i servizi di bike sharing, i punti vendita di prodotti sfusi e usati, i mercati contadini e gli orti urbani. 

Ancora, la mappa segnala fontanelle ed erogatori di acqua potabile. Non solo, compaiono anche le aree della città collegate da piste ciclabili e segnala la presenza di ciclofficine.

Le città sulla mappa

I volontari di Greenpeace sono andati in giro per le diverse città alla ricerca di tutte le alternative dei centri urbani. Sulla mappa – accessibile sia dal cellulare sia dal computer – si possono cercare i punti di interesse. 

Le prime città comparse sulla mappa sono state: Bologna, Firenze, Lucca, Milano, Napoli, Palermo, Pisa, Roma e Torino.

A questa lista si sono aggiunte, grazie ai volontari, l’Aquila, Cagliari, Ferrara, Padova, Perugia, Salerno, Taranto, Venezia, Verona. 

La mappa interattiva

Infatti, l’eco – mappa è interattiva: ognuno può aggiungere altri punti per rendere la città più green. Ovviamente, i luoghi si possono aggiungere non solo nelle grandi città ma anche nei piccoli centri e nelle province. Ecco perché l’eco – mappa è utile per riscoprire le nostre città in chiave green

Ognuno di noi, dunque, può contribuire a migliorare la mappa. Alle porte della stagione estiva, dopo mesi di staticità, ci prepariamo a viaggiare. Perché, dunque, non dare un contributo all’eco – mappa per riscoprire le nostre città e per permettere anche agli altri di farlo?

 

Marianna Fierro

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