lunedì , 26 Luglio 2021
differenza tra agricoltura biodinamica e biologica
Foto di Olya Adamovich da Pixabay

La differenza tra agricoltura biodinamica e biologica e la confusione del ddl 988 approvato al Senato

Esiste una differenza tra agricoltura biodinamica e biologica. È vero, in molti casi numerosi prodotti biodinamici sono anche biologici, ma il fatto che in molti credano che i due termini indichino la stessa cosa, indica che ci sono informazioni troppo poco precise sul tema. A generare ulteriore confusione, è stato il Disegno di legge n. 988 e in particolar modo il comma 3 dell’articolo 1 dello stesso ddl, di recente approvato dal Senato. 

Infatti, i due metodi agricoli vengono “equiparati”, anche se esistono delle diversità fondamentali, che è doveroso sottolineare. 

L’agricoltura biologica 

Secondo l’Unione Europea, l’agricoltura biologica tende a ridurre l’impatto ambientale, producendo alimenti e sostanze in maniera naturale. A tal proposito è fondamentale usare l’energia e le risorse naturali in maniera responsabile, al fine di proteggere la biodiversità, conservare gli equilibri ecologici, preservare la fertilità del suolo e la qualità delle acque. 

In questo caso le colture vengono ruotate, in modo da alternare la coltivazione di piante e migliorare la fertilità del terreno. E poi i pesticidi, i fertilizzanti sintetici, gli antibiotici e i prodotti chimici sono soggetti a fortissime restrizioni, gli OGM sono assolutamente banditi. Infine, è preferito l’uso di risorse in loco e vengono coltivate solo specie vegetali adatte a un determinato ambiente. 

Per tali motivazioni, l’Unione Europea ha stabilito molteplici norme e regolamenti specifici, volte a disciplinare la produzione, la distribuzione e la commercializzazione dei prodotti biologici.

L’Italia è ai primi posti per l’export di prodotti biologici nel mondo. Secondo il rapporto stilato da SiNab  – Sistema d’Informazione Nazionale sull’Agricoltura Biologica – le Regioni italiane in cui sono presenti più terreni biologici sono: la Sicilia, la Calabria e la Puglia. A livello mondiale è, invece, l’Oceania l’area con la coltivazione biologica più ampia (32% del territorio), seguita successivamente dall’Europa (30%).

L’agricoltura biodinamica

L’agricoltura biodinamica venne bandita dal regime nazista ed è tornata in auge a partire dagli anni Quaranta dello stesso secolo. Si basa su una visione spirituale antroposofica del mondo, elaborata dal teosofo ed esoterista tedesco Rudolf Steiner. Inoltre, l’agricoltura biodinamica è certificata esclusivamente dall’associazione “Demeter”, che si rifà solo alle proprie linee guida.

I punti chiave della biodinamica sono: biodiversità e rotazione delle colture, osservazione delle fasi lunari e dei cicli planetari nel momento della semina e della coltivazione. Infine, si usano esclusivamente dei “compost” autoprodotti per la concimazione. Anche per quanto concerne questa pratica agricola, i prodotti chimici sono assolutamente vietati. 

Di conseguenza, stando agli studi steineriani, i pianeti influiscono su metalli, rocce, piante e animali. Seguendo lo stesso principio secondo cui il sole fa crescere le piante e la luna influenza il contenuto idrico di tutti gli organismi. 

L’agricoltura biodinamica, negli ultimi anni, ha avuto un seguito sia in Occidente che in India e in America Latina. Attualmente, in Italia sono presenti 25 aziende agricole certificate secondo il metodo di Steiner. 

Detto ciò, qual è la differenza tra agricoltura biodinamica e biologica?

La differenza tra agricoltura biodinamica e biologica

La principale differenza tra agricoltura biodinamica e biologica consiste nel fatto che l’ultima è una tecnica certificata e regolamentata da rigide leggi dell’Unione Europea, mentre la prima include un insieme di pratiche considerate pseudoscientifiche, legate alla filosofia, all’antroposofia e all’astrologia. 

Un esempio citato spesso, è quello dell’uso del “cornoletame”. Si tratta di letame inserito in un corno di vacca, che, almeno una volta nella vita, ha partorito. Il “cornoletame” viene seppellito sottoterra per un periodo, per poi essere estratto e dinamizzato con acqua. 

È giusto dire che molte altre pratiche agricole, pur non essendo scientifiche, sono biologiche. A prescindere da ciò, l’attuale disegno di legge n.988, non ha evidenziato nessuna differenza tra agricoltura biodinamica e biologica. Creando di conseguenza una vera e propria confusione nel settore agricolo, soprattutto dal punto di vista legislativo. 

La confusione del ddl n. 988

Infatti, il ddl 988, recentemente approvato dal Senato, include un comma che equipara il metodo di agricoltura biodinamica a quello dell’agricoltura biologica.

Nello specifico, i problemi sorgono nel comma 3 dell’articolo 1 del ddl n. 988. Nel testo emendato ed approvato dal Senato, si legge:

“Ai fini della presente legge, i metodi di produzione basati su preparati e specifici disciplinari applicati nel rispetto delle disposizioni dei regolamenti dell’Unione Europea e delle norme nazionali in materia di agricoltura biologica sono equiparati al metodo di agricoltura biologica. Sono a tal fine equiparati il metodo dell’agricoltura biodinamica ed i metodi che, avendone fatta richiesta secondo le procedure fissate dal Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali con apposito decreto, prevedano il rispetto delle disposizioni di cui al primo periodo”.

Il commento di Michele Fino: 

Secondo Michele Fino – Professore Associato Confermato presso Università degli Studi di Scienze Gastronomiche – la scelta della parola “equiparazione” è completamente sbagliata, sia dal punto di vista concettuale, che legislativo.

A tal proposito Fino ha dichiarato a “Wired”: 

“In prima battuta sembrerebbe che l’Italia voglia mettere sullo stesso piano, scavalcando peraltro il regolamento europeo che non lo consente, un metodo di produzione agricola, quello biologico, riconosciuto da circa 30 anni e regolato secondo rigide norme dell’Ue, e un metodo, quello del biodinamico, che non è altrettanto regolamentato (…) Le leggi, sia europee sia nazionali, non hanno mai equiparato biologico e biodinamico e finora indicano semplicemente che i prodotti biodinamici che siano anche biologici possono essere trattati come quelli biologici. In pratica si afferma che se oltre a rispettare tutti i requisiti del biologico, l’agricoltore vuole applicare e aggiungere pratiche basate su credenze antroposofiche e sull’astrologia, non c’è nessun problema o ostacolo nel farlo”.

È fondamentale che modificare questo errore nel prossimo passaggio del ddl alla Camera, perché la dicitura può generare eventuali mal interpretazioni rispetto alla legge stessa. La differenza tra agricoltura biodinamica e biologica è palese ed è giusto ricorrere ai ripari.  

Margherita Parascandalo

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