martedì , 21 Settembre 2021
Torino sostenibilità
Foto di nonmisvegliate da Pixabay

Torino punta sulla sostenibilità

Torino punta sulla sostenibilità. Anzi, anche Torino. In Italia si riparte dal green, questo ormai è chiaro a tutti. E il capoluogo piemontese – nello specifico – ha assoluto bisogno di ripartire. Giovanni Semi, uno dei primi sociologi ad aver parlato di gentrificazione in Italia e docente all’Università degli Studi di Torino già ci sono dei dati sulla chiusura a Torino degli esercizi commerciali della ristorazione impressionanti. Parliamo di 500 attività economiche di ristorazione chiuse solo nel 2020. E sono ovviamente numeri spaventosi.

Torino e la gastronomia sostenibile

Già da anni ormai Torino percorre la strada della sostenibilità sul fronte dell’enogastronomia. Questo settore, secondo il professore e sociologo Giovanni Semi, favorisce la nascita di attività economiche dove il chilometro zero, la qualità del lavoro e della produzione e l’organicità del prodotto sono garantiti.

E quindi salute e sostenibilità sono le parole d’ordine.

E non solo. Anche il cicloturismo qui è molto diffuso. E, insieme a queste attività a basso impatto economico, costituisce uno spazio che il territorio piemontese dovrebbe sfruttare per generare un redistribuzione e circolazione dei capitali e delle persone.

Torino e la mobilità sostenibile

A seguito delle riaperture, nel dossier Ecosistema Mobilità Torino la città sabauda si conferma “maglia nera” in inquinamento atmosferico. La centralina Grassi dell’Arpa Piemonte infatti ha rilevato il superamento di ben 99 volte in un’anno della soglia minima di Pm10 per cui la città presenta una qualità d’aria insufficiente.

Ma è la mobilità sostenibile ad andare in soccorso agli abitanti torinesi. Torino è attraversata da 153 km di piste ciclabili totali (questo numero sembrerebbe destinato ad aumentare).

Inoltre, nell’ambito del bando della campagna di San Paolo, è stata lanciata una raccolta fondi per il progetto Pedale con l’obiettivo di realizzare una mappatura dedicato al monitoraggio e all’aggiornamento dei percorsi ciclabili. L’idea è quella di attivare una call to action a base volontaria che dia vita ad una proposta che gireranno attraverso un canale diretto con la consulta sulla mobilità sostenibile in collaborazione con l’associazione Bike Pride.

Tra le iniziative ciclabili del territorio, un posto è da dedicare al progetto AbbracciaTo, ideato da Andrea Rolando ed ispirato al suo corrispettivo milanese. Si tratta di una pista ciclabile lunga 65 km che letteralmente “abbraccia” la città in un cerchio.

Torino e la natura

Torino, attraversata da ben quattro fiumi dagli argini quasi totalmente ciclabili, slanciati verso valli e valichi alpini e circondata da monti e colline, ha tutte le carte in regola per sfruttare forme di turismo e mobilità sostenibili, proprio in luce della sua posizione unica.

L’esistenza di ampi spazi naturali, ben fruibili in bicicletta dà la possibilità a turisti – e cittadini – di trascorrere del tempo all’aria aperta. Che tra l’altro è proprio quello di cui la maggior parte delle persone ha più bisogno ora come ora.

Mobilità leggera e turismo sostenibile, insomma, potrebbero essere il futuro del capoluogo piemontese. Ecco perchè anche Torino deve puntare sulla sostenibilità.

Anna Gaia Cavallo

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