venerdì , 30 Luglio 2021
qualità dell’aria nelle città europee
Foto di Reimund Bertrams da Pixabay

Com’è la qualità dell’aria nelle città europee? 

Già il poeta Parini nel 1700 scrisse una poesia La salubrità dell’aria, con la quale descrive l’inquinamento ambientale di Milano. Nel corso degli anni l’attenzione verso un’aria più pulita è cresciuta sempre di più. L’AEA, l’agenzia europea dell’ambiente, ha presentato una mappa della qualità dell’aria nelle città europee negli ultimi due anni. L’agenzia ha preso in considerazione i livelli medi di particolato fine (PM2,5), di cui l’UE ha fissato come limite annuale 25 μg/m3 (microgrammi per metro cubo d’aria). 

Le origini e i danni 

Oltre ad avere origine naturale (ad esempio dall’ erosione dei suoli o da eruzioni vulcaniche), il particolato è prodotto dall’azione umana, soprattutto dalla combustione di combustibili fossili e biomasse. Generalmente, queste particelle sono composte da una miscela di elementi, come carbonio, fibre, metalli, nitrati, solfati, composti organici, materiali inerte e particelle liquide. 

Il particolato è l’inquinante atmosferico che reca più danni alla salute umana. Un’esposizione prolungata a questi inquinanti causa malattie cardiovascolari e respiratorie, morti premature e altre malattie. 

Dall’ultimo report di AEA del 2018 si legge che l’esposizione a PM2,5 ha causato 417.000 morti premature in 41 paesi europei.

La nuova mappa

Per la nuova mappa sulla qualità dell’aria nelle città europee negli ultimi due anni sono stati utilizzati i seguenti parametri:

  • La qualità dell’aria è stata considerata buona con PM2,5 non superiori a 10 μg/m3 (come indicato, tra l’altro, dall’OMS).
  • è stata considerata mediocre con PM2,5 tra 10 e 15 μg/m3.
  • scarsa con PM2,5 tra 15 e 25 μg/m3.
  • molto scarsa con PM2, superiori a 25 μg/m3.

La situazione in Europa

Dunque, com’è la qualità dell’aria nelle città europee in due anni sulla base di questi numeri? 

Le città prese in considerazione in tutta Europa sono state 323. 

Tra queste, 127 città hanno una buona qualità dell’aria. Al primo posto, vi è la città di Umeå, seguono sul podio Tampere (in Finlandia) e Funchal (in Portogallo).  

Tra le città europee che hanno una mediocre qualità dell’aria ve ne sono 122. Le prime tre sono tutte tedesche: Francoforte, Augusta e Bremerhaven.

Le città con una qualità dell’aria scarsa sono, invece, 67. Al primo posto c’è una città italiana, Prato. Seguono Zlín (Repubblica Ceca) e Toruń in Polonia.

Le città con una qualità dell’aria molto scarsa sono 5. La prima è Zgierz in Polonia. Seguono la città italiana di Vicenza e Slavonski Brod in Croazia.

Qualità dell’aria buona in Italia

Dunque, sulla mappa della qualità dell’aria nelle città europee come si è collocata in particolare l’Italia? 

Tra le città con una buona qualità dell’aria, spicca tra le prime posizioni (al 14° posto) Sassari.  Anche Genova si colloca ai primi posti, 26° su 323 città.

Allo stesso modo, Livorno e Salerno compaiono tra le città con una buona qualità dell’aria, collocandosi rispettivamente al 64° e 81°posto.

Ancora, a Savona e Catanzaro la salubrità dell’aria è buona e e le città si fermano al 92° e 94° posto.

Qualità dell’aria mediocre in Italia

La prima città italiana che compare nella classifica delle città in cui l’aria è mediocre è Biella, al 148° posto.

Poco dopo vi è Campobasso (150° posizione). Anche a Reggio Calabria, La Spezia e Latina la qualità dell’aria è mediocre (166°, 173° e 179° posizione). Trieste si colloca, invece, al 181° posto. 

Ancora, tra le città con una salubrità mediocre dell’aria vi sono: Cosenza (188°), Barletta (195°), Napoli (201°). E non finisce qua: la 207° posizione, la 213°, 214° e 215°, 217° e 218° sono occupate rispettivamente da Caserta, Pisa, Roma, Foggia, Pescara e Trento. 

La qualità dell’aria peggiora sempre di più a Lecco (222°), a Bologna (233°), a Forlì (241°), a Udine (244°) e a Viareggio (247°). 

Qualità dell’aria scarsa in Italia

Come già detto, purtroppo sulla mappa della qualità dell’aria nelle città europee compare al primo posto, per la scarsa salubrità dell’aria, Prato. 

Al 258° posto vi è Rimini. Compaiono anche Novara (271°), Ferrara (272°), Pesaro (278°), Reggio nell’Emilia (281°), Benevento (282°) e Modena (283°) nella classifica delle città con la qualità dell’aria scarsa. 

 Ancora, Terni (289°), Ravenna (291°), Verona (294°), Torino (298°), Milano (303°), Bergamo (306°) e Piacenza (307°) registrano una scarsa salubrità dell’aria.

Quasi in fondo alla classifica vi sono Venezia (311°), Pavia (314°) e Brescia (315°). 

Purtroppo, alcune città italiane registrano anche una scarsissima qualità dell’aria. La prima è Vicenza, che si colloca al 320° posto. Segue Cremona, 322° in classifica e occupa il penultimo posto. 

“Possa morire colui che per primo espose la mia città alle pericolose acque stagnanti e al fango maleodorante; e per desiderio di guadagno disprezzò la salute pubblica.” Così scriveva il poeta Parini nel 1700 nella poesia La salubrità dell’aria. Il problema, dunque, non è una novità. Anche se negli ultimi anni, per la qualità dell’aria nelle città europee, si è fatto molto resta ancora molto lavoro da fare, soprattutto per le città italiane.

Marianna Fierro

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