venerdì , 30 Luglio 2021
le balenottere azzurre sono in pericolo

Cile: le balenottere azzurre sono in pericolo

In Cile le balenottere azzurre sono in pericolo a causa delle grandi navi che navigano l’Oceano Pacifico. Aprile è stato il mese più tragico: in solo otto giorni sono state ritrovate tre carcasse di balenottere azzurre, morte in seguito a una collisione con una nave. Il numero degli incidenti, però, è sicuramente sottostimato, poiché, spesso, non vengono segnalati oppure i cetacei colpiti finiscono sul fondo del mare e se ne perdono le tracce. 

Lo studio 

Ma quali sono le zone cilene in cui le balenottere azzurre sono in pericolo maggiore? E quali sono le navi che causano più incidenti?

A queste domande ha cercato di rispondere uno studio pubblicato su Scientific Report, condotto da un team composto da ricercatori cileni, americani e argentini. I dati raccolti dallo studio analizzano l’area sud – americana e prendono in considerazione le flotte di acquacoltura, trasporto, pesca artigianale e pesca industriale. 

Lo studio conferma che, durante i mesi estivi, le balenottere tendono a concentrarsi nel Pacifico meridionale, zona fondamentale per la loro catena alimentare. Altrove, infatti, morirebbero di fame e la loro sopravvivenza sarebbe a rischio. 

Allo stesso tempo, però, il Pacifico meridionale è anche una zona molto trafficata, in cui le balene possono incontrare fino a mille navi al giorno. E dunque, anche in questo caso, la loro sopravvivenza è in pericolo.

I risultati

Lo studio dimostra che le zone cilene, in cui le balenottere azzurre sono in pericolo in modo maggiore, sono quelle interne, cioè il golfo di Ancud o il Canale Moraleda. Le zone più pericolose per i cetacei, dunque, sono quelle caratterizzate da stretti arcipelaghi e fiordi. 

I ricercatori hanno creato delle mappe in cui vi sono rappresentate le probabilità per ogni tipo di nave di incontrare balenottere azzurre. Nel caso delle navi da acquacoltura le probabilità sono elevatissime in tutta l’area, dal golfo di Ancud al Canale Moraleda.

Dallo studio condotto, dunque, le navi da acquacoltura – data la loro dimensione – rappresentano il principale pericolo per le balenottere azzurre. 

La tutela delle balene 

Già nel 2008 il Cile ha dichiarato la sua intera costa un “santuario delle balene”. Purtroppo, spesso, molte misure cautelari prese per proteggere queste zone non vengono rispettate. 

Per questo motivo i ricercatori chiedono alla politica di fare di più: ad esempio, si dovrebbero istituire limiti di velocità alle barche e migliorare la gestione del movimento delle navi. 

La tecnologia, inoltre, potrebbe essere molto utile per la protezione dei cetacei: molti paesi hanno dotato le navi di telecamere termiche per individuare le balene in anticipo. 

Lo studio intrapreso dai ricercatori ha come obiettivo anche la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sullo stato di conservazione delle balenottere azzurre. È chiaro da anni che le balenottere azzurre sono in pericolo ed è giunta l’ora di fare qualcosa.

Marianna Fierro

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