martedì , 21 Settembre 2021
cicche di sigarette
Foto di Matt Trostle da Pixabay

“In spiaggia la cicca di sigaretta gettala qui”: l’iniziativa ambientalista nel Comune di Salerno

Si chiama “In spiaggia la cicca di sigaretta gettala qui” l’iniziativa promossa da “Salerno Pulita” in sinergia con il Comune di Salerno. Nello specifico, sulle spiagge libere della città verranno a breve collocati degli espositori che conterranno 20 mila bustine riciclabili. All’interno di queste i fumatori potranno riporvi i mozziconi di sigarette, per evitare che si disperdano erroneamente.

Non molto tempo fa anche l’associazione “Voglio un mondo pulito” di Salerno si è occupata della questione legata all’inquinamento da fumo. Un folto gruppo di ragazzi ha raccolto oltre 3 kg di mozziconi, proprio nel cuore della città.

L’iniziativa di “Salerno Pulita” e del Comune di Salerno

“Salerno Pulita”, con il supporto logistico del Comune di Salerno, sta consegnando ventimila bustine agli operatori delle spiagge libere e del lungomare Trieste della città. Questi ultimi provvederanno ogni giorno a rifornire gli espositori a tutti gli abitanti interessati alla causa ambientale.

I fumatori, inoltre, quando andranno via dalla spiaggia avranno due opzioni: buttare la bustina con i mozziconi nei cestini porta rifiuti, oppure svuotarla per poi riutilizzarla in un secondo momento. Volendo si può anche differenziare la bustina con la carta.

Queste le parole del primo cittadino salernitano Vincenzo Napoli:

“Si tratta di una lodevole iniziativa che serve per sensibilizzare sempre più per una corretta differenziata. Lo smaltimento delle sigarette ha un processo molto lungo e questo provoca un forte impatto sull’ambiente. Basta davvero poco per vivere in un mondo più pulito. Tutti insieme, seguendo poche e semplici regole, possiamo farcela”.

Per quale motivo è così importante smaltire correttamente una cicca di sigaretta? E, soprattutto, quali sono i tempi necessari per farlo?

I tempi per smaltire una cicca di sigaretta: gli studi

I mozziconi di sigaretta che vengono gettati a terra, a prescindere dal luogo, hanno effetti devastanti sui mari e sul suolo. Una sola cicca di una sigaretta impiega dai 6 ai 12 mesi per dissolversi. Perché è composta di carta e fibre vegetali di tabacco, materiali il cui smaltimento varia in base alla temperatura e all’umidità in cui si trova il rifiuto.

Secondo uno studio dell’Università iraniana di “Bushehr”, pubblicato nel 2016 sulla rivista “Tobacco Control”, la cicca di sigaretta è tra i maggiori rifiuti presenti al mondo. Infatti, ne vengono gettati quasi 5 mila miliardi all’anno.

Il Rapporto “Il tabacco e il suo impatto ambientale: una panoramica”, stilato nel 2017 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), ha fatto un resoconto sugli effetti delle sigarette dopo il loro uso.

Secondo l’OMS, infatti, i rifiuti di prodotti a base di tabacco contengono oltre 7.000 sostanze chimiche tossiche. Tra cui i noti agenti cancerogeni per l’uomo e per l’ambiente. Stando ai dati della ricerca, le sostanze chimiche rilasciate dai mozziconi di scarto – che includono nicotina, arsenico e metalli pesanti – sono altamente tossiche anche per gli organismi acquatici. Non solo. Oltre ai rifiuti di prodotti a base di tabacco, anche quelli di scarto strettamente correlati alla sigaretta sono inquinanti. Nello specifico, parliamo delle consistenti tonnellate di carta, inchiostro, cellophane, pellicola e colla utilizzati negli imballaggi dei prodotti tabacchifici.

Gettare una cicca di sigaretta a terra è diventata una delle pratiche più comuni a livello globale. Infatti, secondo uno studio sui rifiuti condotto a Washington, un fumatore su tre compie quest’azione. Anche nel caso in cui siano disponibili appositi raccoglitori per i rifiuti nelle vicinanze.

L’importanza delle campagne di informazione locale

Non risultano studi specifici sull’abbandono dei mozziconi di sigaretta in Italia. O meglio su dati che tracciano l’inquinamento da cicca di sigaretta. Si conosce, però, il numero di fumatori e quello di sigarette fumate.

Ad esempio, nella nostra Nazione i fumatori costituiscono il 25,7% della popolazione e il consumo medio giornaliero è di circa 12 sigarette. Solo ¼ dei tabagisti ne consuma più di un pacchetto.

Per questo motivo è fondamentale che ogni Comune italiano dimostri, tramite azioni concrete, quanto tiene a cuore la salute del proprio ambiente.

L’art.5 del decreto ministeriale in commento dispone che i Comuni (nell’ambito dei proventi di cui all’art. 2, comma 2, ferma restando la facoltà per i comuni stessi di utilizzare eventuali ulteriori risorse disponibili allo scopo nei propri bilanci) attuino campagne di informazione volte a sensibilizzare i consumatori sulle conseguenze nocive per l’ambiente derivanti dall’abbandono di mozziconi.

Infatti, molte associazioni locali combattono in prima linea per limitare i danni ambientali provocati dall’abbandono di mozziconi. È il caso di “Voglio un mondo pulito”, di cui il presidente e il fondatore è il giovane Ciccio Ronca.

L’appello di “Voglio un mondo pulito”

Sconvolgente il numero delle sigarette gettate sul Corso Vittorio Emanuele di Salerno negli ultimi tempi. Infatti, dalla stazione fino a piazza Portanova, i volontari di “Voglio un mondo pulito” hanno raccolto ben 3,1 kg di cicche.

Questo è quanto è stato detto dal presidente Ronca:

“Chiediamo urgentemente all’amministrazione di non far finta di nulla, e installare posacenere e più cestini per la città. Noi invece cosa possiamo fare? Possiamo acquistare un posacenere portatile (costa davvero poco) e svuotarlo a casa senza inquinare. È ora di cambiare e dobbiamo farlo adesso”.

Gettare una cicca di sigaretta negli appositi contenitori è un’attenzione che noi tutti possiamo avere. Piccoli gesti apparenti, assolutamente fondamentali, per rispettare il nostro Pianeta.

Margherita Parascandalo

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