martedì , 21 Settembre 2021
nuovo tipo di plastica
Foto di VIVIANE MONCONDUIT da Pixabay

Esiste un nuovo tipo di plastica che si dissolve nell’ambiente in una settimana

I rifiuti di plastica stanno soffocando il nostro Pianeta. Questi, in parte, sono causati da una produzione smisurata di plastica, dal breve uso che ne facciamo e dalla gestione sbagliata dei rifiuti plastici. In parte, però, dipendono anche dal fatto che i polimeri (la componente sintetica della plastica) non si decompongono facilmente. Le cose, però, potrebbero cambiare. Un recente studio – pubblicato su Journal of the American Chemical Society JACS – ha individuato un nuovo tipo di plastica che si dissolve nell’ambiente in una sola settimana, senza rilasciare microplastiche nell’ambiente.

Gli inizi

Inizialmente, il coautore dello studio Liang Luo, scienziato di materiali organici alla Huazhong University of Science and Technology di Wuhan, aveva deciso di creare un polimero che cambiasse colore in base al il PH, per usarlo come sensore chimico.

Durante questo esperimento, Liang ha osservato che il colore della plastica si sbiadiva e la pellicola si rompeva nei giorni in cui era esposta al sole. La perdita del colore indica che le lunghe catene di monomeri si erano rotte.

La scoperta

Approfondendo gli studi, gli studiosi hanno scoperto che il materiale si dissolve in acido succinico, una molecola non tossica presente in natura. Inoltre, non rilascia microplastica nell’ambiente.

Il processo sembra utilizzare la degradazione foto – ossidativa, in cui l’irradiazione della luce solare rompe la spina dorsale di carbonio a doppio e triplo legame del polimero.

Gli studiosi, per arrivare a queste conclusioni, hanno usato come tecnica di caratterizzazione la spettroscopia di massa con risonanza magnetica nucleare (o NMR).

I vantaggi

In un comunicato stampa, Liang Luo afferma che questo nuovo tipo di plastica che si dissolve nell’ambiente potrebbe essere utile nell’elettronica. Infatti, la plastica può essere mantenuta all’interno dei dispositivi per anni, senza il contatto con la luce del sole e con l’ossigeno. Una volta in discarica, la plastica si decomporrebbe in una settimana, circa.

Inoltre, il sottoprodotto dell’acido succinico, ottenuto dai polimeri degradabili, potrebbe anche essere riciclato per scopi commerciali per l’industria farmaceutica e alimentare.

Per il futuro

Lo stesso Luo conferma che il nuovo tipo di plastica potrebbe essere miscelata con altre plastiche per creare oggetti più durevoli, in modo da ottenere prodotti dalla vita più lunga ma dalla scomposizione in discarica più corta. In questo modo, la plastica sensibile al sole potrebbe essere utile per le bottiglie o per le borse che hanno bisogno di durare più di una settimana sugli scaffali.

Liang Luo ha affermato:

“Continueremo ad esplorare la degradazione della plastica. Anche se non ha una linea temporale per la commercializzazione, potrebbe essere 5 o 10 anni”.

Dunque, nei prossimi anni capiremo se questo nuovo tipo di plastica può rivoluzionare il mondo delle plastica in tutti i suoi utilizzi.

Marianna Fierro

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