lunedì , 18 Ottobre 2021
Allarme ghiacciai

Allarme ghiacciai: dal monitoraggio di Legambiente non arrivano buone notizie

Ormai è allarme ghiacciai. Il monitoraggio di Legambiente non dà buone notizie.

La Carovana dei ghiacciai è la nuova campagna di Legambiente, arrivata alla sua seconda edizione. Realizzata con il supporto del Comitato Glaciologico Italiano (CGI) e con partner Sammontana e partner sostenitore FRoSTA, dal 23 agosto al 13 settembre monitorerà lo stato di salute di tredici ghiacciai alpini. A cui si aggiungerà il glacionevato del Calderone in Abruzzo. Il fine è sensibilizzare le persone sugli effetti che i cambiamenti climatici stanno avendo sull’ambiente glaciale alpino.

Carovana dei ghiacciai è stata inserita nella piattaforma All4Climate – Italy che raccoglie tutti gli eventi dedicati alla lotta contro i cambiamenti climatici che si svolgeranno quest’anno in vista della COP26 di Glasgow.

I dati emersi dal monitoraggio effettuato nella seconda tappa della Carovana dei ghiacciai di Legambiente sui ghiacciai della Val Martello in Alto Adige sono stati presentati solo pochi giorni fa al KulturZentrum di Martello.

Allarme ghiacciai: la Vedretta Lunga

Negli ultimi 17 anni lo spessore del ghiacciaio della Vedretta lunga è diminuito di 1,2 metri l’anno per un totale di circa 20 metri. La sua fronte si è ridotta di 1,8 km dal 1923. Di cui quasi un km tra il 1979 e il 2019, periodo in cui la riduzione ha viaggiato ad una media di oltre 23 metri l’anno. Basti pensare che, solo nell’ultimo anno, ha viaggiato ad una velocità di 28 metri di regresso. 

Il Vedretta Lunga in meno di 20 anni ha perso uno spessore pari ad un palazzo di 6 / 7 piani. Nella più ottimistica previsione ricavata dalle proiezioni di deglaciazione della provincia di Bolzano, al massimo solo un terzo di questi entro fine secolo potrebbe sopravvivere.

E questo è “un ritornello questo che si che si ripete qui come altrove nelle Alpi e che rende sempre più incomprensibili i ritardi nell’inversione di rotta indispensabile per una reale transizione ecologica della nostra società”, come afferma Vanda Bonardo, responsabile Alpi Legambiente.

Altri ghiacciai

Il Ghiacciaio della Vedretta Alta ha subito un brusco arretramento di circa 400 metri della sua fronte attiva.

Quello della Forcola continua ad arretrare di 20 – 30 metri l’anno. Ancora peggiore la situazione di quello del Cevedale, per il quale il ritiro risulta superiore al km rispetto agli anni ’40.

Una cosa va specificata. I ghiacciai – insieme a tutto ciò – hanno subito fenomeni di disgregazione e frammentazione che hanno portato i 168 ghiacciai dell’Alto Adige a frammentarsi in 540 unità distinte distinte . Nel 2005 erano solo 330. Questo dimostra come il fenomeno di frammentazione dei ghiacciai stia accelerando.

Marco Giardino, segretario del Comitato Glaciologico Italiano, ha dichiarato:

“La val Martello è una splendida valle alpina in cui il modellamento glaciale ha scandito la storia naturale e dell’uomo. Un’area in cui la salvaguardia dell’ambiente d’alta montagna da parte del Parco Nazionale va di pari passo con l’attenzione alla gestione delle risorse materiali da parte dell’amministrazione provinciale e comunale. Un atteggiamento più che mai responsabile in considerazione delle trasformazioni in atto sui ghiacciai e sui territori circostanti per effetto del riscaldamento climatico. Uno sforzo comune al quale gli operatori glaciologici vogliono partecipare attraverso i loro contributi allo sviluppo della conoscenza sugli scenari evolutivi dell’ambiente glaciale”.

 

Fonte: AdKronos

Anna Gaia Cavallo

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