martedì , 21 Settembre 2021
Bosco verticale Milano
Foto di babak20 da Pixabay

Architettura sostenibile: quali sono gli esempi di green building in Italia?

Che cosa intendiamo per architettura sostenibile (o green building architettura ecologica o ancora bioarchitettura)? 

L’architettura sostenibile è un approccio culturale, o meglio un ramo dell’architettura tradizionale. L’obiettivo da parte del progettista è quello di ridurre al minimo l’impatto ambientale delle costruzioni. In che modo? Utilizzando materiali rinnovabili e non nocivi per il nostro Pianeta al fine di salvaguardare il rapporto uomo-edificio-ambiente.
Quali sono le caratteristiche dell’architettura sostenibile? E, soprattutto, quali sono gli esempi concreti presenti in Italia? Scopriamolo.

Caratteristiche dell’architettura sostenibile

Karl Ernst Lotz è stato il primo in assoluto ad aver fatto dell’architettura sostenibile una vera e propria missione di vita. La branca si è sviluppata negli anni Settanta in Germania, includendo principi ecologici e sostenibili.

Prima di realizzare una green building, il progettista cerca di valutare attentamente i fabbisogni di spazio e superfici, distinguendo tra quelli che sono indispensabili e quelli considerati facoltativi.

La struttura ecologica, inoltre, viene, poi, progettata anche in relazione al clima del luogo di riferimento, consentendo lo sfruttamento passivo dell’energia e della luce solare.

Fondamentale è per il professionista cercare di ottimizzare la ventilazione naturale, condizione che si traduce in un sensibile risparmio energetico e in un elevato comfort climatico. Un buon isolamento termino costituisce le basi per disperdere meno calore.

Ulteriori risparmi di energia e di emissioni nocive sono possibili attraverso l’installazione di sistemi ad alto rendimento e a basso consumo per l’illuminazione.

Gli esempi milanesi

Gli esempi di architettura sostenibile in Italia crescono sempre di più e in numerosi ambiti: residenziale e edifici pubblici, ad esempio. A livello residenziale, infatti, gli esempi più imponenti si trovano a Milano.

Come non citare il pluripremiato “Bosco Verticale”, progettato da “Boeri Studio” a pochi passi da Piazza Gae Aulenti; pensato come “Una casa per gli alberi abitata dagli uomini” (Stefano Boeri), è di sicuro il simbolo della Milano futuristica.

Peculiarità della costruzione, è la presenza di più di duemila specie arboree, tra arbusti e alberi ad alto fusto, distribuite sui prospetti. Nello specifico, si tratta di un ambizioso progetto di riforestazione metropolitana. Che, attraverso la densificazione verticale del verde, si propone di incrementare la biodiversità vegetale e animale (circa 1.600 esemplari di uccelli e farfalle).

Non può passare sotto silenzio il nuovo campus dell’Università Bocconi firmato dalle due archistar giapponesi Kazuyo Sejima e Ryue Nishizawa dello studio SANAA. La struttura futuristica vanta uno sfruttamento ottimale della luce solare, la riduzione dell’inquinamento acustico e dei rifiuti prodotti. Inoltre, sono stati utilizzati materiali edili di ultima generazione, in grado di garantire elevate prestazioni energetiche, attraverso l’installazione di 1,2 megawatt di pannelli fotovoltaici sui tetti degli edifici.

Le scuole green in Italia

Non mancano all’appello “green” le scuole realizzate seguendo i principi dell’architettura sostenibile.

Ad esempio, l’asilo nido “La Balena”, a Guastalla, nei pressi di Reggio Emilia, è una green building realizzata in legno e altri materiali di recupero. Completamente antisismica e a basso impatto ambientale, è in grado di autoprodurre energia elettrica e acqua calda e, soprattutto, di recuperare e riciclare l’acqua piovana. Un edificio che si integra perfettamente nel contesto naturale circostante e ricco di spazi verdi.

Altro progetto sostenibile è quello della scuola materna di Pieve di Coriano, in provincia di Mantova. Nello specifico, questa è una scuola ecologica, bioclimatica e antisismica, costruita perlopiù con mattoni isolanti in laterizio e in legno massello.

Molti sono i professionisti che da anni si occupano di architettura sostenibile. Dare loro maggiore voce, soprattutto anche a livello territoriale, sarebbe un ulteriore arricchimento umano, urbano e artistico.

Margherita Parascandalo

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