lunedì , 29 Novembre 2021
cambiamenti climatici bambini
Foto di kristi611 da Pixabay

I cambiamenti climatici minacciano un miliardo di bambini

I cambiamenti climatici minacciano un miliardo di bambini. Secondo il Children’s climate risk index – presentato nel rapporto “The climate crisis is a child rights crisis” (La crisi climatica è una crisi dei diritti dei bambini) e – pubblicato dall’Unicef – sono 33 i Paesi, in cui vivono un miliardo di bambini, classificati come a rischio estremamente elevato per il clima.

Lo studio

Lo studio ha catalogato i Paesi in base all’esposizione ad alcuni fattori di rischio. Tra questi inquinamento, scarsità idrica, cicloni, ondate di calore e alluvioni e alla vulnerabilità dei bambini rispetto alla disponibilità e alla qualità dei servizi essenziali come l’educazione, i servizi socio – sanitari e l’accesso all’acqua.

Quasi tutti i bambini nel mondo sono esposti ad almeno una di queste conseguenze. 850 milioni di loro a quattro o più fattori di rischio. Nello specifico, 335 milioni di bambini sono altamente esposto a inondazioni fluviali. 240 milioni di bambini sono molto esposto alla costa allagamento. 400 milioni di bambini nel mondo vivere in zone che sono altamente esposto a cicloni tropicali.

Parlando di inquinamento, sappiamo che:

  • 2 miliardi di bambini vivono in aree dove l’aria l’inquinamento (PM2,5) supera la qualità dell’aria delle linee guida dell’OMS (di 10µg/m3)
  • 1,7 miliardi di bambini (tre quarti dei bambini a livello globale) sono attualmente altamente esposti all’aria inquinamento superiore a 15µg/m3
  • 1,3 miliardi di bambini (quasi due terzi a livello globale) sono attualmente altamente esposti all’inquinamento atmosferico che supera i 25µg/m3 
  • 1 miliardo di bambini (quasi la metà dei bambini a livello globale) sono attualmente altamente esposti all’aria inquinamento che supera 35µg/m3

L’inquinamento atmosferico supera la sicurezza livelli per quasi 2 miliardi di bambini. È estremamente alto per oltre 1 miliardo di bambini, con il 15% in più di possibilità di morte.

Disuguaglianze tra Paesi

Tra i 33 Paesi più vulnerabili per le conseguenze dei cambiamenti climatici sui bambini troviamo la Repubblica centroafricana, il Ciad, il Niger, la Guinea e la Guinea Bissau. Questi emettono il 9% della CO2.

Tra i dieci Paesi responsabili del 70% delle emissioni, solo l’India è classificata a rischio estremamente elevato.

Il Rapporto, sottolineando questa profonda diseguaglianza, enfatizza l’urgenza di destinare fondi per la ricerca e lo sviluppo di fonti rinnovabili ai Paesi più vulnerabili.

L’Italia si posiziona al 102esimo posto su 163 del Children’s climate risk index. Quindi si colloca tra i Paesi a “medio rischio”. Questo è dovuto all’esposizione “alta” alle conseguenze ambientali e climatiche e al valore “molto basso” per la vulnerabilità dei bambini). In ogni caso, l’Italia si colloca, con la Francia, al primo posto rispetto agli altri Paesi dell’Unione Europea.

Clima e migrazioni

C’è uno stretto rapporto tra i rischi legati ai cambiamenti climatici e il tasso di migrazione di bambini. In 8 Paesi sui 33 classificati a rischio estremamente elevato il numero di sfollati supera il 5%.

Questo accade perchè i cambiamenti climatici influiscono sulle migrazioni non solo rendendo più vulnerabili e meno ospitali i territori colpiti, ma diventando causa scatenante di conflitti nei casi di carenza delle risorse, come ad esempio per scarsità idrica.

Clima e violazione dei diritti dei bambini

La crisi climatica colpisce – oppure colpirà – tutti i bambini, ovunque, in modo spesso significativo. Questo mina i diritti sanciti dalla Convenzione sui diritti dell’infanzia dell’ONU, tra cui:

  • Articolo 3: L’interesse superiore del bambino deve essere una priorità assoluta
  • 6: Diritto alla sopravvivenza e allo sviluppo
  • 9 – 10: Relazioni familiari e non essere separato dai propri genitori contro i propri volere
  • 12: Diritto di voce
  • 24: Diritto alla salute
  • 27: Diritto a un tenore di vita adeguato
  • 28: Diritto all’istruzione.

Come cambiare la situazione attuale?

Secondo il Rapporto, raggiungere un ambiente a misura di bambino richiede impegno da parte dell’intera società. Sarà necessario:

  • Aumentare gli investimenti sull’adattamento climatico e sulla resilienza nei servizi chiave per i bambini. Proteggere bambini, comunità e persone vulnerabili dai peggiori impatti del già mutevole clima è la priorità assoluta. I servizi oggi critici – compresi acqua, servizi igienico – sanitari, scuola – devono essere adattati alle esigenze reali dei bambini.
  • Ridurre le emissioni di gas serra. Per contrastare la crisi climatica, è necessaria un’azione globale e urgente. I Paesi devono ridurre le proprie emissioni almeno del 45% – rispetto ai livelli del 2010 – entro il 2030.
  • Fornire ai bambini nozioni sul clima. Bambini e ragazzi affronteranno le conseguenze devastanti della crisi climatica ed idrica, eppure sono le persone in assoluto meno responsabili. Abbiamo un dovere verso tutti i giovani e le generazioni future.
  • Garantire il recupero dal Covid – 19. Il recupero dovrà essere verde, a basse emissioni di carbonio e inclusivo, in modo che la capacità delle generazioni future di affrontare e rispondere alla crisi climatica non sia compromessa.

Ogni bambino merita un Pianeta vivibile.



					
					
Anna Gaia Cavallo

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