martedì , 21 Settembre 2021
Foto di EKM-Mittelsachsen da Pixabay

Inquinamento da plastica? Secondo il WWF gettarla costa quasi 4.000 miliardi di dollari l’anno

L’inquinamento da plastica è un problema dal quale nessun Paese al mondo potrà mai sfuggire. Infatti, il suo intero ciclo di vita nel 2019, dalla spesa allo smaltimento, ha generato un costo sociale pari a quasi 400 miliardi di dollari annui. Parliamo di cifre astronomiche, se pensiamo che in vent’anni potrebbero anche raddoppiarsi.

Questo è quanto emerso dall’ultimo rapporto realizzato da Dalberg e commissionato da WWF, che prende il nome di “Plastica: il costo per la società, l’ambiente e l’economia”.  

Scopriamolo insieme nel dettaglio.

Il rapporto del WWF sull’inquinamento da plastica

Attualmente, l’uso smodato di plastica grava in maniera considerevole sia sull’ambiente che sull’economia.

Nel rapporto “Plastica: il costo per la società, l’ambiente e l’economia” il costo per società, ambiente ed economia della plastica prodotta nel solo 2019 ammonta a 3.700 miliardi di dollari; una cifra che supera persino il PIL dell’India e che, senza imminenti interventi, è destinata a raddoppiare. Il WWF, infatti, ha stimato che nel 2040 la cifra potrebbe arrivare a 7.100 miliardi. Parliamo, praticamente del PIL di Germania, Canada e Australia messe insieme.

Inoltre, l’associazione ha calcolato l’impatto economico delle emissioni di CO2 derivate dai processi di produzione della plastica e della gestione dei rifiuti. E in conclusione del loro effetto sull’ambiente e sulla salute umana.

Il solo costo derivato dalle emissioni di gas serra, fondamentali per la produzione di plastica, è di oltre 171 miliardi di dollari ogni anno. Mentre, per la gestione dei rifiuti la spesa ammonterebbe a circa 32 miliardi annui. A questi poi vanno aggiunti i costi indiretti, causati dall’inquinamento degli ecosistemi. Ai quali si addizionano le perdite subite da altri settori produttivi, per via della dispersione del materiale.

Allo stesso tempo, poi, i dati relativi all’inquinamento da plastica non sono completi. Risulta difficile, sennò impossibile, stimare con esattezza il vero costo sociale e ambientale derivato dal ciclo di vita di questi materiali.

Sorge, quindi, spontanea una domanda: quanta plastica riusciamo a riciclare?

Quanta plastica ricicliamo? 

Dagli anni Cinquanta del 1900 sono stati prodotti circa 8,3 miliardi di tonnellate di materiali plastici. Di questi solo il 40% è stato riciclato e il 60% è stato, invece, gettato nelle discariche o disperso nell’ambiente.

Ogni anno, più di 11 milioni di tonnellate di plastica vengono scaricati nei mari e negli oceani, minando le sorti della fauna marina e di molti settori economici come la pesca o il turismo.

Inoltre, durante il suo lungo processo di decadimento la plastica si frammenta in particelle sempre più piccole. Che purtroppo, e sempre più spesso, vengono inghiottite da pesci e altri animali. Dal rapporto del WWF capiamo che ogni anno, i detriti sono responsabili della morte di almeno un milione di uccelli e di 100mila mammiferi marini.

Il commento di Marco Lambertini

A tal proposito, Marco Lambertini, direttore generale del WWF International, ha dichiarato:

“Drammaticamente l’inquinamento da plastica non mostra segni di rallentamento. Ma la consapevolezza che vada fermato è oggi molto più diffusa di ieri. Abbiamo bisogno di un Trattato delle Nazioni Unite sull’inquinamento della plastica che aggreghi governi, aziende e consumatori intorno a obiettivi chiari di riduzione, raccolta, riciclo, individuando alternative sostenibili per fermare la dispersione di plastica nell’ambiente entro il 2030”.

La plastica in apparenza si presenta come un prodotto relativamente economico. Questo se si considera unicamente il prezzo di mercato che i produttori primari pagano. In realtà la situazione è molto più complessa.

Fonte: WWF

 

Margherita Parascandalo

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