lunedì , 18 Ottobre 2021
Vigneti in Emilia-Romagna
Foto di alohamalakhov da Pixabay

Più vigneti in Emilia-Romagna, compresi quelli biologici

Il bando nazionale per l’assegnazione gratuita di appezzamenti aggiuntivi ha destinato più terra per i vigneti in Emilia-Romagna, soprattutto per quelli biologici.

Le autorizzazioni

Le autorizzazioni sono arrivate il 29 settembre e stabiliscono che nei prossimi tre anni dovranno essere impiantati 523 ha complessivi per le 2.823 aziende che ne hanno fatto richiesta. La priorità per ottenere più vigneti l’avrà la produzione biologica. Ogni viticoltore avrà, in media, una superficie poco superiore di 1.800 metri quadrati.

Le concessioni

Ai viticoltori che avevano richiesto 1 ettaro di superficie vitata (il massimo assegnabile) sono stati riconosciuti 1.949 metri quadrati. Ai 4 viticoltori biologici e ai 195 viticoltori che hanno richiesto meno di 1.500 metri quadrati, invece, hanno assegnato l’intera superficie richiesta.

I viticoltori avranno tempo fino al 28 settembre 2024 per piantare le viti e, nei 60 giorni successivi, dovranno presentare al Servizio territoriale competente la comunicazione di fine lavori per impianto.

Le richieste

Le richieste per ottenere più vigneti in Emilia-Romagna sono state 11 volte superiori alla disponibilità di partenza.

La maggior parte delle domande provengono da Ravenna (40%), seguita da Modena (20%) e Reggio Emilia (13%), per ultime Bologna e Forlì-Cesena (entrambe circa il 10%). 

L’assessora all’Agricoltura, Simona Caselli, in merito ai sempre più numerosi vigneti in Emilia-Romagna afferma:

È un segnale della vivacità del settore e del grande interesse nei confronti dei nostri vini che, grazie ai grandi passi in avanti che sono stati fatti negli ultimi tempi sul piano della qualità per l’impegno profuso dai produttori sia in campo che in cantina, stanno riscuotendo un crescente successo anche sui mercati esteri, con le vendite oltre confine che nel 2018 hanno totalizzato oltre 320 milioni di euro.

Il vino della Regione

 A confermare il trend positivo del vino dell’Emilia-Romagna è anche Gambero Rosso, con i suoi ambiti premi. Dei 15 “Tre Bicchieri”, 7 sono in Emilia-Romagna.

 Tra i vini premiati vi è il Sangiovese Oriolo 2018, vino prodotto appunto nella borgata Oriolo, tra Faenza e Forlì. Premiato anche il vino, proveniente da agricoltura biologica, Sangiovese Predappio Godenza 2019, prodotto ai piedi dell’appennino Tosco-Romagnolo.

Ancora, a ricevere il premio è stato anche il Sangiovese Modigliana I Probi riserva 2018. Anche il vino Albana Secco I Croppi 2020 ha ricevuto il riconoscimento, che dalla vendemmia 2020 gode anche della certificazione bio.

Dunque, l’enologia italiana è un settore in continua crescita e non possiamo che essere orgogliosi del successo che sta avendo in tutto il mondo.

Marianna Fierro

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