lunedì , 29 Novembre 2021

Dagli scarti agroalimentari ai giocattoli sostenibili: l’idea spagnola

 

Si possono creare giocattoli sostenibili dagli scarti agroalimentari? Certo che sì.

Ibi crea giocattoli per bambini da oltre 100 anni. Gettando le basi da Alicante, i suoi prodotti divennero un segno distintivo della popolazione, trasformandosi in una realtà imprenditoriale significativamente importante.

Nel corso degli anni, come ben sappiamo, la plastica ha sostituito il metallo nella fabbricazione dei giocattoli.

Ed è per questo che un progetto ambito come BioMat4Future ha compiuto un passo innovativo verso la difesa dell’ambiente, affinché i materiali utilizzati nel settore giocattoli diventassero più sostenibili.

Ma di che cosa stiamo parlando? Scopriamo insieme i dettagli del progetto spagnolo che usa gli scarti agroalimentari per realizzare deliziosi giocattoli.

Il progetto spagnolo

Attraverso questo progetto innovativo, l’Istituto tecnologico di prodotti per l’infanzia e il tempo libero Ibi (AIJU) è riuscito a sviluppare additivi naturali funzionali che possono essere utilizzati nei biomateriali. Per realizzare giocattoli sostenibili a partire da scarti agroalimentari di verdure, come foglie di carota, bietole, lattuga, broccoli, barbabietole o estratti di agrumi.

Questi sono fondamentali, perché forniscono importanti funzionalità come la colorazione, la capacità antimicrobica o il ritardo di fiamma.

Il progetto è iniziato a gennaio 2020, prima della pandemia, e ha avuto sin da subito il sostegno dell’Institut Valencià de Competitivitat Empresarial (IVACE). Il programma operativo FESR della Comunità Valenciana 2014-2020 è stato finanziato con un valore di 219.782 euro.

Quattro sono le aziende della ‘Toy Valley” che hanno partecipato al progetto e stanno testando i risultati della ricerca sulle loro linee di produzione.

In totale sono 14 le aziende a essersi interessate ai risultati del progetto; 7 di loro stanno collaborando attualmente e a stretto contatto con AIJU per l’attuazione dei risultati.

Non solo. Anche altre 5 aziende sono in fase di negoziazione nell’ambito del progetto BioFcase, che studia nuove formulazioni di biomateriali funzionali.

I vantaggi 

I vantaggi di creare giocattoli sostenibili dagli scarti alimentari sono: colore stabile e resistenza alla riproduzione microbica.

Lo studio AIJU ha, infatti, concluso che il colore dei prodotti ricavato dagli scarti, è più tenue di quelli tradizionali e non sbiadisce nel tempo. Anche il test di infiammabilità ha offerto al team di ricerca risultati straordinariamente positivi in tutte le formulazioni ottenute. La caratterizzazione dei pezzi ha rivelato più rigidità e fragilità ad un rapporto più alto di lignina; un composto organico di base dei tessuti legnosi delle piante.

E ancora, gli estratti di arancia e mandarino applicati a questi prodotti hanno manifestato un buon comportamento antimicrobico.

Secondo Maria Jordà, gli scarti agroalimentari stanno diventando un buon sostituto per altri additivi che sarebbero più inquinanti.

Il commento di Maria Jordà

A tal proposito ha dichiarato Maria Jordá, capo ricercatore di BioMat4Future:

“L’obiettivo era quello di essere in grado di fornire queste caratteristiche al giocattolo, ma in un modo più sostenibile. Abbiamo concluso che possiamo ottenere lo stesso prodotto, ma in modo più green”.

Green sì ma anche divertente.

Fonte: lavanguardia.com

Margherita Parascandalo

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