giovedì , 19 Maggio 2022

Trasformare reti in disuso in zaini: arriva da Mazzara del Vallo il progetto ambientalista “Risacca”:

Risacca è un interessante progetto ambientalista completamente Made in Italy. Infatti, esattamente da Mazara del Vallo (Trapani) è partita un’iniziativa davvero eco-friendly, capace di unire la pesca e la sua secolare tradizione al life syle contemporaneo.

Nello specifico, grazie all’idea siciliana di recupero, è possibile creare borse e zaini per il mare – e non solo-  riutilizzando delle reti dismesse per la pesca.

Scopriamo più da vicino la messa in pratica di Risacca.

Il progetto

Risacca, che ha preso forma nel novembre 2020, ha vinto la selezione del Green Impact Med. Coinvolgendo le maestranze locali, l’innovato progetto sociale e ambientale è nato grazie alla determinazione dell’imprenditore Carlo Roccafiorita, 31 anni, fondatore e direttore di Periferica. Quest’ultima è un’organizzazione con sede a Mazara del Vallo e si concentra, attraverso i suoi rappresentanti, di rigenerazione urbana e progettazione culturale.

L’obiettivo di Periferica – e quindi di Risacca – è cercare di ampliare e intensificare il legame tra comunità e territorio, ovviamente, in maniera del tutto sostenibile. Per avviare l’iniziativa, però, non sono mancati all’appello anche altri nomi trapanesi, tra cui i due esperti di design e fabbricazione digitale, Federica Ditta e Cristiano Pesca.

Grazie alla rinnovata positività dei protagonisti chiamati in causa, lo scarto plastico dell’industria ittica si è trasformato in una preziosa risorsa con cui produrre sacche e altri accessori di moda. Economia circolare allo stato puro, in quanto Risacca è l’esempio concreto di nuove opportunità di lavoro e cooperazione, che insieme si impegnano nella salvaguardia dell’ecosistema marino.

La campagna di crowdfunding

Per realizzare i primi prodotti targati Risacca, da questo mese è partita la campagna di equity crowdfunding.

La prima linea di prodotti include borse resistenti, leggere, pieghevoli. Tutte realizzate con l’ancestrale tecnica di riparazione delle reti chiamata ‘sarcitura’; termine che deriva dal verbo “sarciri”, comunemente significa, appunto, cucire, “rammendare” in siciliano. Una tradizione che purtroppo sta completamente scomparendo, in quanto coloro che la praticano anche attualmente, sono pescatori di un’età compresa tra i 65-70 anni.

Borse e zaini potranno essere utilizzate per il mare, ma anche in altre occasioni, provando ad affrontare lo smaltimento delle reti in disuso; un serio problema in tutto il mondo che produce ogni anno 10 tonnellate di scarti di materiale per la pesca.

Milioni di reti fantasma in mare 

Nel nostro pianeta, infatti, il problema dei rifiuti causati dalla pesca è enorme: ogni anno vengono abbandonate tra le 500mila e il milione di tonnellate di reti fantasma in mare. Le reti fantasma rappresentano all’incirca il 10% dei rifiuti marini, che necessitano di 600 anni per deteriorarsi. Solo dopo diventano microplastiche ancora più letali per gli ecosistemi marini.

Il commento di Carlo Roccafiorita: 

Per l’occasione e vista la notevole accoglienze relativa a Risacca, Carlo Roccafiorita ha dichiarato:

“Abbiamo percepito da subito una sensibilità dei pescatori sull’urgenza di salvaguardare il mare, ci hanno fatto presenti le complessità burocratiche del mercato ittico sulla gestione dei rifiuti e le preoccupazioni sui mari sempre più inquinati (…) In fondo, l’obiettivo dell’economia circolare è quello di cercare di risolvere un problema, superando il sistema lineare di produzione e consumo attraverso soluzioni innovative, no?

Mazara del Vallo ha vissuto una profondissima crisi socio-economica negli ultimi anni, con una diminuzione della flotta da 460 a 100 pescherecci. Oltre l’upcycling delle reti, i promotori di Risacca vogliono creare un laboratorio locale di riciclo della plastica supportato da macchinari innovativi per la plastica. Oltre a uno di sperimentazione sull’economia circolare per giovani designer e creativi. 

Come si dice in queste occasioni? Stay Tuned!

Fonti: Ohga; Teleambiente

Margherita Parascandalo

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