martedì , 18 Gennaio 2022
tutela dell’ambiente e degli animali
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Il nuovo DDL di riforma per la tutela dell’ambiente e degli animali nella Costituzione

Il 12 ottobre la Camera dei deputati ha approvato il disegno di legge per la tutela dell’ambiente e degli animali nella Costituzione. Il DDL prevede la modifica di due articoli della Carta fondamentale (art. 9, art. 41 Cost) e l’aggiunta di un terzo articolo. L’iter, però, non è ancora terminato poiché si tratta di una legge di revisione della Costituzione ed è necessaria una doppia deliberazione del Parlamento.

L’iter burocratico

Una simile modifica della Carta costituzionale può avvenire solo con una legge che sia adottata da ciascuna Camera. Le due successive deliberazioni devono avvenire con un intervallo non minore di tre mesi. Nella seconda votazione è necessaria la maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera.

La riforma è stata approvata, a giugno, dal Senato e, il 12 ottobre dalla Camera. Dunque, l’iter non è ancora concluso.

L’Articolo 9

L’articolo 9 recita:

La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.

Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

Questa versione, dunque,  non cita espressamente l’ambiente. Con la riforma, invece, all’articolo verrebbe aggiunto un comma ai due esistenti:

Tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali.

Dunque, per la prima volta, oltre alla tutela dell’ambiente, viene introdotto nella Costituzione un riferimento agli animali, che vengono considerati essere senzienti e non cose.

L’articolo 41

L’articolo 41, invece, recita:

L’iniziativa economica privata e’ libera.

Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana.

La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché’ l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali.

Con il DDL al secondo comma, dopo la parola: «danno» sono inserite le seguenti: «alla salute, all’ambiente». Dunque, la legge reciterebbe:

Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla salute, all’ambiente, alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana.

Al terzo comma, invece, il DDL aggiunge alla fine: «e ambientali». Dunque:

La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali e ambientali

Il terzo articolo

Il terzo articolo del DDL introduce una clausola di salvaguardia prevedendo quanto segue:

La legge dello Stato che disciplina i modi e le forme di tutela degli animali, di cui all’articolo 9 della Costituzione, come modificato dall’articolo 1 della presente legge costituzionale, si applica alle regioni a statuto speciale e alle province autonome di Trento e di Bolzano nei limiti delle competenze legislative ad esse riconosciute dai rispettivi statuti.

La tutela ambientale negli altri Paesi

Sebbene non fosse prevista dalle costituzioni europee, molti Stati hanno inserito normative adeguate per la tutela dell’ ambiente e degli animali. È il caso della Germania nel 1994 e della Francia nel 2005.

La costituzione spagnola, invece, fin dal 1978, include il rispetto e la salvaguardia dell’ambiente tra i diritti e i doveri fondamentali del cittadino.

In linea con l’UE

Le modifiche apportate dall’Italia, oggi sono in linea con le normative europee. In particolare rispettano la Carta di Nizza, che si occupa della tutela dell’ambiente, stabilendo che

Un livello elevato di tutela dell’ambiente e il miglioramento della sua qualità devono essere integrati nelle politiche dell’Unione e garantiti conformemente al principio dello sviluppo sostenibile.

Ancora, rispetta anche il Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE), che definisce la politica comunitaria in ambito ambientale individuando gli obiettivi da raggiungere.

Il valore dell’ambiente

Dunque, la tutela dell’ambiente e degli animali nella Costituzione dimostra quanto questi ultimi siano diventati dei beni primari. La grande innovazione, inoltre, è anche la tutela rivolta ai posteri.

 

 

 

Marianna Fierro

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