martedì , 18 Gennaio 2022
Carburante per aerei da una pianta
Photo by Shrey Lalakiya on Unsplash

Ottenere combustibile per aerei da una pianta: è possibile?

Una nuova scoperta avrebbe ottenuto il combustibile per aerei da una pianta. È un’innovazione rivoluzionaria, che potrebbe ridurre notevolmente l’impatto ambientale del traffico aereo, una delle principali cause di inquinamento.

Le emissioni

Come si legge su GCB-Bioenergy, che ha pubblicato la ricerca, il settore dell’aviazione produce il 2,4% delle emissioni di CO2. Inoltre, è responsabile del 3,5% del riscaldamento globale. 

Stando ai calcoli, nel 2025 la quantità di anidride carbonica emessa dagli aerei arriverà alla media 1.4 miliardi di tonnellate all’anno. Ridurre questo numero significherebbe combattere il cambiamento climatico

La scoperta

Puneet Dwivedi, uno scienziato indiano, avrebbe contribuito a tale obiettivo. Infatti, è riuscito a ottenere del combustile per aerei da una pianta, la Brassica Carinata, una pianta invernale e non commestibile.

Le ricerche, avvenute presso l’Università della Georgia, hanno messo in luce come dall’olio dei semi di questa pianta si potrebbe ottenere del carburante.

Il combustibile ottenuto potrebbe avere un impatto ambientale notevolmente minore e arriverebbe a produrre fino al 68% di co2 in meno rispetto a un combustibile derivato dal petrolio.

I vantaggi

Oltre agli evidenti vantaggi economici, ottenere combustibile per aerei dalla Carinata avrebbe vantaggi anche economici.

Il prezzo di questo combustibile è stimato fra i 12 centesimi di dollaro e l’1,28 dollari per litro (in base agli incentivi governativi). Il prezzo per il carburante aereo tradizionale derivato dal petrolio è, invece, di 50 centesimi di dollaro per litro.

Il futuro

Il problema attuale, secondo Dwivedi, è la mancanza di infrastrutture locali per la frantumazione dei semi e la trasformazione dell’olio in carburante. La sua ricerca attuale si concentra sulla valutazione della fattibilità economica e ambientale della produzione e del consumo di carburante a base di Carinata in Georgia, Alabama e Florida.

L’obiettivo degli scienziati è quello, in primis, di incorporare la Carinata nelle attuali rotazioni delle colture negli Stati Uniti meridionali. In secondo luogo, l’obiettivo sarebbe quello di sviluppare partnership pubblico-private.

Cruciale, per questi obiettivi, sono i sostegni economici che gli Stati Uniti d’America hanno promesso. Infatti, il Presidente Biden ha fornito aiuti economici a tutti i progetti che riducono le emissioni di CO2 di almeno del 50% 

Questa scoperta, dunque, potrebbe rivoluzionare tutti i settori che utilizzano il diesel e non solo il settore aereo. La sua produzione, tuttavia, è ancora in via sperimentale e ad oggi gli scienziati hanno ottenuto circa 1000 litri di carburante da 1 ettaro coltivato.

Inoltre, la pianta sembra essere adatta anche alla fitodepurazione di suoli inquinati da metalli pesanti.

Il carburante a base di Carinata potrebbe aiutare a ridurre l’impronta di carbonio del settore dell’aviazione, creando al contempo opportunità economiche e migliorando il flusso di servizi ecosistemici in tutta la regione meridionale

Ha affermato lo scienziato Dwivedi.

Dunque, ottenere combustibile per aerei da una pianta oggi sembra essere possibile. Verrà rivoluzionato il volo degli aerei? Le basi sembrano esserci.

Marianna Fierro

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