domenica , 2 Ottobre 2022

Biologico italiano: crescita del 7% durante la pandemia; raggiunta la cifra record di 4,3 miliardi di euro

Durante i mesi della pandemia, i consumi relativi al cibo biologico italiano hanno registrato un boom davvero significativo. 

Secondo Coldiretti – associazione di rappresentanza dell’agricoltura italiana –  assistiamo a una cifra record di 4,3 miliardi di euro, per quanto riguarda il mercato interno italiano. Una risposta importante e che segna, in termini di percentuali, un aumento degli acquisti del ben 7 % durante il 2020.

Stando sempre alle informazioni raccolte da Coldiretti, attualmente, il biologico finisce nel carrello di sette famiglie su dieci italiane (per la precisione del 68%).

Che possa essere il 2022 “l’anno” del biologico? Ce lo auguriamo.

I dati sul biologico

Secondo il “Rapporto Bio Bank 2020”, il mercato del biologico, nella nostra nazione, nel 2020 ha raggiunto 6,9 miliardi di euro (dati Nomisma per Osservatorio Sana).

Il mercato interno, pari a 4,3 miliardi di euro, è più che raddoppiato in dieci anni (+118%). La crescita deriva soprattutto dalla grande distribuzione, con vendite di oltre 2 miliardi di euro (+279%). Un’impennata che ha contagiato tutti gli altri canali distributivi, con vendite che si aggirano intorno ai 2,3 miliardi di euro +(58%) e con l’export pari a 2,6 miliardi di euro (+131%).

Ai primi due posti della classifica nazionale per numero assoluto di attività bio si confermano la Lombardia e l’Emilia-Romagna; a seguire il Veneto. 

Inoltre, se prendiamo in considerazione i prodotti biologici italiani venduti all’estero, solo nel 2020, sono state consumate oltre 2,8 milioni di tonnellate di cibo bio. Questo significa che c’è stato un aumento del 33%, ad esempio, per il riso e del +51% per le arance.

Superando i nostri confini continentali, l’interesse verso il mondo del biologico, così come già abbiamo ricordato in un articolo precedente, è in forte crescita anche in Cina.

A confermarlo sono i numeri che ha registrato “Nomisma”: poco più di 8 miliardi di euro (+70% rispetto al 2015) le vendite mondiali inerenti ai prodotti biologici italiani in Cina, durante il 2020.

La Pac (Politica Agricola Comune)

La distribuzione del biologico durante l’anno della pandemia e i dati annessi a tale periodo, preannunciano ulteriori miglioramenti per il 2022. Ciò è riconducibile alla Pac.

Infatti, è fondamentale tenere in considerazione anche la stesura definitiva del Piano strategico nazionale della Pac (la Politica Agricola Comune). Che dovrà mantenere la destinazione del 25% del budget all’agricoltura biologica, in modo da arrivare al più specifico Piano d’Azione Nazionale sul biologico. L’obiettivo del 25% entro il 2027, ricordiamo, che è stato inserito anche nel Piano strategico nazionale, con una copertura da parte dell’Unione Europea di ben 2,5 miliardi.

Tenendo in considerazione i dati relativi all’incremento del biologico, è, dunque, necessario, che la futura legge tuteli senza riserve il Made in Italy. Pertanto è fondamentale introdurre un marchio per il bio italiano, in modo da poter contrassegnare come 100% Made in Italy solo i prodotti biologici ottenuti attraverso materie prime nazionali.

 

 

Margherita Parascandalo

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