domenica , 2 Ottobre 2022
Appunti di viaggio di Antonella Troisi
Appunti di viaggio di Antonella Troisi

Appunti di viaggio di Antonella Troisi: escursione del 16/01/21 con Vertikal Berg

Il contatto con la natura è fondamentale: ci aiuta non solo ad entrare in connessione con l’ambiente in cui viviamo, ma anche con noi stessi. Inoltre, camminare all’aria aperta equivale aiutare anche il nostro corpo a stare meglio. Infatti ha un effetto antistress, migliora la memoria a breve termine, abbassa la pressione sanguigna, incentiva la creatività, rende il nostro sistema immunitario più forte, riduce l’invecchiamento precoce, aiuta a proteggere la vista. E queste sono solo alcuni degli effetti benefici che ha camminare nella natura per noi. Ecco perchè abbiamo voluto raccogliere la testimonianza diretta della nostra amica e lettrice Antonella Troisi, che ci ha raccontato la sua escursione del 16 gennaio sui Monti della Meta:

 

“Obiettivo: Monti della Meta (2242 slm) appartenenti al gruppo delle Mainarde partendo da Vallefiorita (1400 slm) ubicata nel comune di Pizzone (IS).

Escursione: EAI (escursione in ambiente innevato) 

Tipo di percorso: ambiente tipicamente alpino tra detriti, ghiaioni, enormi blocchi calcarei sul sentiero, alte pareti rocciose ai lati del sentiero.  

Partenza alle 7 da Salerno e arrivo a Valle Fiorita (IS) ore 10, piccoli contrattempi durante il percorso.  Si viaggia attrezzati per la neve: ghette, ramponi, softshell, panino, vino, etc. 

Il cammino inizia all’interno di una faggeta che lasceremo dopo quasi un’ora a quota 1700 e ci si ritrova sui pianori carsici. La neve nella faggeta è morbida e rende più difficile il cammino, ma si resta basiti nel contemplare il bosco disadorno e la sua quiete. Lo si percorre in assoluto silenzio, la natura non va disturbata. 

Proseguiamo verso Passo dei Monaci (2000 mt) in un ambiente tipicamente alpino e dobbiamo confrontarci con la neve ghiacciata. Urge l’uso dei ramponi e ne approfittiamo per riprendere fiato e forze.

Non abbiamo più alberi a farci compagnia, solo neve, ghiaccio e sole che riscalda le nostre membra. Non è facile camminare con i ramponi, ti trovi ad usare questi attrezzi che, fissati sotto gli scarponi, permettono la progressione su neve dura o su ghiaccio grazie alla presenza di punte aguzze. Il modo di camminare si diversifica a seconda della pendenza della montagna, ma non sto qui a tediarvi su come teoricamente dovrebbe essere il passo. Le spiegazioni le daremo a chi ci vorrà seguire nelle prossime escursioni. 

Con lento ma costante pede ci avviciniamo alla vetta, ci fanno compagnia i camosci, per loro è semplice salire. Invidia pura.

Sul Meta il panorama è mozzafiato, lo sguardo si sofferma sul Gran Sasso, Maiella, Monte Greco, Massiccio del Miletto, senza trascurare la stupenda catena delle Mainarde e la splendida livrea del Sirente-Velino in lontananza.

Dopo le foto di rito, iniziamo a scendere per cercare un luogo assolato e senza vento dove poter consumare il nostro frugale pranzo (un panino) vivacizzato però da buon vino.

 Ci accorgiamo che sono le 15,30 ed occorre rientrare prima del buio. Le ultime parole famose. Un nostro compagno è ghermito da crampi muscolari, occorre attendere che passino. 

La sera si avvicina, ma con la luna piena, le stelle e le torce possiamo continuare a camminare senza remore. Arriviamo al bosco che il buio ci avvolge, ma l’effetto incomparabile dei riflessi di luna piena sulla neve che ci fa da guida rende il tutto più magico e suggestivo. Finalmente raggiungiamo le macchine e torniamo a casa stanchi, ma sazi di natura, di paesaggi, di amicizia”. 

 

Antonella Troisi

 

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