lunedì , 8 Agosto 2022
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Eurostat: in Italia, le donne hanno il primo figlio in media a quasi 32 anni, il dato più alto d’Europa

Secondo le indagini di ricerca di Eurostat, in Italia si ha il primo figlio sempre più tardi (2019). 

Anche l’età media delle donne nell’Unione Europea sta progressivamente aumentando, attestandosi sui 29,4 anni. Il nostro Paese, però, detiene il primato in termini di anzianità, con una media di circa 31,3 anni al momento della nascita del primo figlio.

Scopriamo insieme le medie europee e italiane riguardanti la nascita del primo figlio.

L’età media in Unione Europea

La variazione maggiore si è verificata in Estonia, luogo in cui l’età media è aumentata di 1 anno: da 27,2 anni nel 2015 a 28,2 anni nel 2019. Secondo posto per la Lituania e il Lussemburgo (entrambi +0,9 anni).

In Italia dal 2018 al 2019, la media è aumentata di 0,5 anni.  Nello stesso periodo, le variazioni più piccole sono state registrate invece in Slovacchia (+0,1 anni) e Slovenia (+0,2).

Nonostante l’Italia non abbia registrato un considerevole aumento, per quanto riguarda l’età media della nascita del primo figlio, sotto questo punto di vista, è il Paese più anziano dell’Europa. 

Nel 2019 l’età della madre al primo parto era superiore a 31 anni in tre Stati membri dell’UE: Italia (31,3 anni), Spagna e Lussemburgo (entrambe 31,1), Irlanda (30,7), Grecia (30,6), Paesi Bassi (30,1) e Cipro (30,0). Le madri più giovani al primo parto sono state rilevate in Bulgaria (26,3 anni), Romania (26,9), Slovacchia (27,2), Lettonia (27,3) e Polonia (27,6).

Il caso drammatico italiano

Situazione allarmante in Italia, che speriamo non sia peggiorata dopo la pandemia, soprattutto per la Basilicata e la Sardegna; regioni dove le donne hanno il primo figlio a circa 32,8 anni. Seguono Lazio e Molise con un’età media pari a 32,6. Situazione apparentemente migliore per la Campania e la Sicilia: la media è pari a 31,7 e 31,4 anni. 

Tassi di fertilità europei

Nonostante il numero assoluto di nati vivi sia in diminuzione nell’UE, questo, per donna, è aumentato durante il periodo 2001-2019.

È cresciuto da 1,43 nati vivi per donna nel 2001 a 1,57 nel 2008-2010, per poi diminuire  a 1,51 nel 2013, prima di un modesto rimbalzo fino a 1,57 nel 2016, per toccare 1,53 nel 2019.

Tra gli Stati europei: la Francia (1,86 nati vivi per donna) ha il tasso di fertilità più alto, seguita a distanza da Romania (1,77), Repubblica Ceca, Irlanda e Svezia (tutti con un tasso di 1,71). I tassi più bassi si trovano a Malta (1,14), in Spagna (1,23) e in Italia (1,27).

Nel periodo 2001-2019, i cali maggiori del tasso di fertilità totale sono stati osservati: in Finlandia (da 1,73 nati vivi per donna nel 2001 a 1,35 nel 2019); a Malta (da 1,48 a 1,14) ed in Lussemburgo (da 1,66 a 1,34). I maggiori aumenti nella Repubblica Ceca (da 1,15 nel 2001 a 1,71 nel 2019) e in Romania (da 1,27 a 1,77).

Tassi di fertilità europei e primo figlio dopo i 40 anni

Ma quante sono le madri che hanno avuto il primo figlio sopra i 40 anni in Europa fino al 2019? Nell’UE, questa quota è più che raddoppiata tra il 2001 ed il 2019, dal 2.4 % nel 2001 al 5.4 % nel 2019.

Nel 2019 la quota più alta di madri sopra i 40 anni si trovava in Spagna (10 % di tutti i nati vivi), seguita dall’Italia (8.9 %); dalla Grecia (8.4 %), dall’Irlanda (7.9 %) e dal Portogallo (7.8 %). La quota più bassa di madri con più di 40 anni era in Romania e Slovacchia (entrambe al 3.2 %).

Ci avviciniamo sempre di più a medie – soprattutto italiane – che vanno sugli “anta”. E dopo la pandemia e il difficile periodo storico che stiamo vivendo, che cosa ci aspetterà? 

Fonti: Istat; Quotidianosanità

 

 

Margherita Parascandalo

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