venerdì , 27 Gennaio 2023
Foto di Mauricio A. da Pixabay

Roma, una capitale più sostenibile: sguardo all’Expo 2030

La capitale italiana si candida per ospitare l’Expo 2030, mirando ad essere una città più sostenibile che punta soprattutto sul rilancio di opere pubbliche ed energia green.

Miliardi di euro stanziati per ospitare quell’esposizione universale nata nel 1889, che da oltre un secolo è l’occasione per mostrare lo sviluppo e la crescita delle città che la ospitano.

Impianti di energia solare da record, mobilità sostenibile, ottimizzazione delle linee metropolitane, sono le proposte per trasformare la città. 

 

La città eterna come capitale della sostenibilità, ma come?

Roma si candida ad ospitare l’Expo 2030 e lo fa promuovendo la costruzione di nuove linee di tram, il completamento di linee ferroviarie e nuove linee metropolitane. Questi sono solo alcuni dei progetti presentati che puntano allo sviluppo di una rete di mobilità sostenibile e più efficiente.

Uno dei disegni più ambiziosi per rendere Roma una capitale più sostenibile porta la firma dell’architetto e urbanista Carlo Ratti. Infatti, nel quartiere Tor Vergata sorgerà quello che è considerato l’impianto di energia solare più grande del mondo, un enorme generatore di energia green. Stiamo parlando di un parco energetico solare che andrà a coprire una superficie di 150 mila metri quadrati, con una capacità di produzione di 36 megawatt.

Nel grande giardino verranno ospitate delle strutture a forma di albero. Degli alberi energetici che proprio come se fossero piante vere, apriranno le loro “foglie pannelli solari” per produrre energia solare e allo stesso tempo offrire ombra ai visitatori. Questo complesso sistema di produzione di energia sarà collegato con l’ “Eco -system 0.0”, edificio che sarà il più alto dell’Expo e in cui verrà prodotta aria fresca attraverso un processo di evaporazione.

Secondo Ratti, tale progetto andrà a rivoluzionare con nuovi processi di condivisione collettiva, non solo il mondo delle fiere, ma di tutti i grandi eventi.

 

Trasformare Roma in una capitale più sostenibile: si inizia dalle infrastrutture

Il parco progettato da Ratti è solo una parte del processo di trasformazione della capitale per rendere Roma più sostenibile.

Grazie ai fondi provenienti dagli investimenti dell’Expo e del PNRR, si punta a rivoluzionare e a valorizzare la mobilità urbana. Tra le opere più significative in questo senso, c’è senza dubbio il prolungamento della linea C della metropolitana della capitale. Attualmente la strada ferrata parte dalla periferia estrema di Roma e arriva al Colosseo. Con il prolungamento giungerà fino a Piazza Venezia, attraverserà tutto il centro storico e avrà capolinea a Grottarossa.

Sarà chiuso anche l’anello ferroviario, cioè quella linea di superficie circolare, contribuendo a creare una rete integrata con l’alta velocità e con l’Aeroporto di Fiumicino. Tra le riqualificazioni in vista di Expo 2030, abbiamo anche quella che riguarda “Le vele”; un complesso sportivo progettato dallo spagnolo Santiago Calatrava, per ospitare i mondiali di nuoto del 2009, ma mai utilizzato a questo scopo. Le Vele sarà uno dei padiglioni principali di Expo 2030. Accanto vi sarà l’ingresso del sito espositivo, dal quale partiranno dei collegamenti: il lungo corridoio  congiungerà la fiera con il sito archeologico dell’Appia Antica e ai Fori Imperiali. Da lì si potrà raggiungere l’Expo a piedi o in bicicletta.

Ospitare Expo 2030 a Roma significherebbe portare nella capitale oltre 50 miliardi di euro, quasi 4 punti del PIL nazionale. Si prevedono oltre 30 milioni di presenza, tra turisti e professionisti, con la possibilità di far nascere 11mila aziende solo a Roma e 300mila nuovi posti di lavoro.

Un’importante meta che necessità cura e riqualificazione urbana.

di Morena Motariello

Fonti: https://www.webuildvalue.com/it/economia-globale-sostenibilita/expo-2030-roma.html

Controlla anche

Rapporto Fao: il verde urbano aiuta ad evitare siccità nelle grandi città, lo studio

Secondo il rapporto Fao Urban forestry and urban greening in drylands è necessario che le …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

sei + 6 =