E’ ufficiale: a partire dal 3 novembre sarà possibile inoltrare la domanda per ottenere il Bonus Bici.
Che cos’è¨
Il Bonus Bici 2020 è¨ un contributo economico erogato dallo Stato. Che prevede un rimborso per tutti coloro che hanno intenzione di acquistare – o lo hanno già fatto – una bicicletta, un monopattino elettrico, o una handbike.
L’incentivo può arrivare a coprire fino al 60% dell’acquisto di uno dei prodotti in questione. Fino ad un massimo di 500 euro sul totale della spesa finale.
Non rientrano nel bonus: gli accessori come caschi, batterie, catene o lucchetti.
Come ottenerlo
In base al Decreto Rilancio, il Bonus Biciclette spetta a tutti i cittadini maggiorenni con residenza esclusiva nei:
- Capoluoghi di Regione, anche al di sotto di 50.000 abitanti;
- Capoluoghi di Provincia, anche al di sotto dei 50.000 abitanti;
- Comuni, con popolazione superiore ai 50.000 abitanti;
- Comuni delle Citt? Metropolitane (anche al di sotto dei 50.000 abitanti).
Le novitÃ
La domanda dovrà essere pervenuta attraverso un form direttamente collegato al sito del Ministero dell’Ambiente.
Fondamentale è essere in possesso Spid, fornire i propri dati, quelli relativi alla fattura o dello scontrino in questione, e dell’IBAN.
15 giorni: questi saranno i tempi richiesti per ricevere l’accredito sul conto corrente tramite bonifico bancario.
I fondi statali
Rispetto alla dotazione iniziale, lo stanziamento dei fondi relativi al bonus, sono stati incrementati. Passando da 120 a 210 milioni di euro. Ai quali si sono aggiunti 20 milioni previsti dalla legge di conversione del Decreto Rilancio, più ulteriori 70 milioni recuperati nell’assestamento di bilancio del Ministero dell’Ambiente.
I pro e i contro
Se da un lato il lockdown ha spinto la popolazione a comprendere quanto sia importante muoversi in un’ottica green, dall’altro versante, anche molti addetti ai lavori sostengono che nei tempi attuali sarebbe necessario concentrarsi su altri tipi di incentivi.Â
Arricchiscono questo discorso anche le svariate osservazioni inerenti alle modalità di erogazione del Bonus bici. Al contrario di quello messo a disposizione nel 2009, colui che si è dovuto fare carico della procedura d’acquisto, è stato, questa volta, prima l’utente. E, a seguire, il negoziante e l’azienda.
In un certo senso, si è propeso involontariamente ad un paradosso. A causa del quale, per creare mobilità , serve spingere sull’acquisto, piuttosto che sull’uso stesso della bicicletta. Che favorirebbe un discorso ecosostenibile.
Inoltre, per beneficiare del Bonus Bici sono stati tralasciati i criteri di reddito e qualsiasi altro tipo di indicatore economico. Gli addetti ai lavori del Governo hanno preferito per giunta, concentrarsi sulla provenienza geografica del destinatario, tralasciando cosè, l’età dei beneficiari.
Osservazione doverosa è anche quella che si pone degli interrogativi sulle infrastrutture ciclabili e sulla sicurezza stradale, che talvolta risulta assente in molte realtà cittadine. Non attrezzati molti enti locali, anche per i parcheggi che nella loro gestione negativa, favorirebbero – in un’ottica di aumento del bene – la possibilità di furti.
Il commento di Roberto Sgalla
Come riportato dal Sole24Ore, Roberto Sgalla – Presidente commissione direttori di corsa e sicurezza Federazione ciclistica, nonchè storico capo della Polizia Stradale e delle Specialità della Polizia di Stato – ha affermato:
?Con pi? beni a disposizioni, c’è più possibilità di impossessarsene. Non dimentichiamo che sono spesso facilmente fruibili in un luogo pubblico. Ovunque mancano parcheggi ben attrezzati per le bici ma l’Italia si distingue per averli particolarmente insicuri. E’ un problema a carico principalmente degli enti locali: oltre all’identificazione, è molto urgente creare delle infrastrutture di parcheggio valide, centrali e convenienti? .
Margherita Parascandolo
Ecobionews
