venerdì , 2 Ottobre 2026

500 mila tonnellate di cibo sprecato durante le festività natalizie: come essere più attenti?

Sta per arrivare il Natale, e si sa, durante le feste gli sprechi abbondano, ma con delle accortezze si possono ridurre.

Spinti dall’entusiasmo delle feste, non ci rendiamo conto degli sprechi che andiamo a fare, che si tratti di cibo o energia.

Durante il periodo natalizio, possiamo comunque fare delle scelte sostenibili che non vadano a compromettere lo spirito di festa: piccoli accorgimenti per ridurre gli sprechi durante le feste possono comunque farci festeggiare in modo responsabile e sostenibile.

Nella fattispecie, possiamo distinguere 3 categorie di spreco alimentare: evitabile, possibilmente evitabile, inevitabile.

Ma in che senso?

Cibo sprecato durante le festività

Si parla di spreco alimentare ogni volta che buttiamo prodotti che sono ancora adatti al consumo, perché spesso durante le feste acquistiamo più cibo del dovuto.

Possiamo distinguere 3 categorie di spreco alimentare: evitabile, possibilmente evitabile, inevitabile.

Lo spreco evitabile è quando buttiamo via cibo ancora commestibile; il possibilmente evitabile riguarda quegli alimenti che potrebbero essere mangiati ma che molte persone non mangiano, come alcune bucce di frutta, alimenti vicini alla scadenza ma ancora commestibili, frutta e verdura solo in parte appassita o marcia.

Ci sono poi gli sprechi inevitabili, come le ossa della carne o i gusci delle uova.

La Confederazione Italiana Agricoltori, secondo le sue stime, ha dichiarato che durante le festività natalizie sprechiamo 500 mila tonnellate di cibo, che si traducono in circa 80 euro di cibo sprecato a famiglia.

Una perdita economica che non danneggia solo le nostre tasche, ma anche il pianeta: infatti ogni alimento che mangiamo, per essere prodotto ha bisogno di risorse idriche ed energetiche e per ogni chilo di cibo, in media vengono emessi circa 4,5kg di CO2.

Le stime secondo la FAO

Secondo la FAO, questi numeri si traducono annualmente in 3,3 miliardi di CO2.

Durante le festività, il 20% della spesa degli italiani va a finire nella pattumiera per acquisti compulsivi, degli acquisti programmati e calibrati in base alla necessità, possono ridurre gli sprechi alimentati.

Sono soprattutto i prodotti freschi ad essere sprecati, come uova, latticini, carne, pesce.

Gli sprechi durante le festività: non solo cibo

Lo spreco natalizio per gli italiani riguarda non solo il cibo, ma anche il denaro, carta e imballaggi, il tempo, l’energia.

Secondo le stime di Sima (Società italiana di medicina ambientale) illuminare la propria casa con decorazioni natalizie luminose, per l’intero periodo natalizio, oltre a provocare un aumento dei consumi, porta anche all’immissione nell’atmosfera di circa 20 mila tonnellate di CO2.

Ci riferiamo in particolare al periodo che va dall’8 dicembre al 6 gennaio, durante il quale vi è un aumento dei consumi energetici di circa il 30%, pari a 1600 MWh al giorno, che si traducono in 46.400 MWh di energia solo nel periodo suddetto. Accendere le luci per diverse ore al giorno, può provocare un incremento della bolletta dai 15 ai 50 euro a famiglia.

Come ridurre gli sprechi durante le feste

Dopo una panoramica generale sugli sprechi del Natale, qualche piccolo consiglio per ridurre gli sprechi durante le feste, per quanto riguarda il cibo:

  1. Pianificare le quantità di cibo per un pasto medio.
  2. Valutare le scadenze.
  3. Prediligere prodotti di stagione.
  4. Condire gli alimenti solo nel momento in cui vengono serviti.
  5. Valutare al momento del fine pasto gli alimenti che si possono mangiare anche nei giorni a venire.
  6. Riutilizzare il cibo avanzato per creare nuove pietanze.
  7. Collaborare con iniziative locali donando il cibo avanzato ai più bisognosi.
  8. Preferire cibi biologici.
  9. Conferire avanzi di cibo e buste biodegradabili nella raccolta dell’umido, in modo da trasformare il tutto in compost.

Riduciamo anche gli sprechi energetici 

E come ridurre durante le feste, e non solo, gli sprechi di energia?

  1. Spegnere durante la notte eventuali decorazioni luminose.
  2. Fare manutenzione degli impianti di riscaldamento regolandolo correttamente.
  3. Controllare la temperatura degli ambienti: 19 gradi bastano per garantire il comfort casalingo (ogni grado in meno fa risparmiare fino al 10%).
  4. Evitare ostacoli davanti ai termosifoni che impediscono la dispersione del calore.
  5. Lasciare le luci accese solo nelle stanze che si utilizzano e spegnere i dispositivi elettrici dopo l’uso.

Non ci resta che prendere atto di questi consigli, farli nostri nel quotidiano, rilassarci e farci pervadere dall’aria di festa e allegria.

Arriva il Natale, facciamo del bene non solo ai nostri cari e a coloro che ci circondano, ma anche al pianeta.

di Morena Motariello

 

Fonti: https://quifinanza.it/green/feste-sostenibili-i-consigli-per-non-sprecare/684152/

https://energycue.it/spreco-alimentare-come-possiamo-evitarlo-feste/36076/

https://www.bioimis.it/blog/il-natale-degli-italiani-all-insegna-dello-spreco-anche-nel-cibo/#:~:text=Durante%20le%20Feste%20gli%20italiani,periodo%20di%20regali%20(19%25)

https://www.iobevo.com/online/come-ridurre-gli-sprechi-alimentari-durante-le-festivita/

https://www.revoluce.it/caro-bollette-e-luci-di-natale-rischio-aumento-dei-consumi-del-30/#:~:text=In%20particolar%20modo%20nel%20periodo,’8%20dicembre%20all’Epifania.

 

 

 

 

 

 

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