venerdì , 2 Ottobre 2026
Fonte: Canva

Comuni sostenibili, una rete per gli obiettivi dell’Agenda 20230

Sono circa 80 i Comuni sostenibili in Italia che si sono uniti per contribuire al raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Lo scopo è far sì che le città possano contribuire al raggiungimento di tali obiettivi, con un monitoraggio annuo che prevede circa 160 indicatori.

La rete dei comuni sostenibili nasce nel 2021, su iniziativa dell’Associazione delle Autonomie Locali Italiane e, tramite una piattaforma digitale, condivide progetti finalizzati a migliorare gli indicatori che monitorano i progressi e le azioni, utili ad accelerare il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030.

Gli obiettivi della rete dei comuni sostenibili

La Rete è un’associazione nazionale senza scopo di lucro, con finalità civiche, solidali e di utilità sociale.

Tutto ciò mediante la promozione di politiche di sostenibilità ambientale, sociale, economica e culturale ispirate ai 17 Obiettivi di Sostenibilità delle Nazioni Unite e dei 12 Obiettivi del Benessere Equo e solidale.

I Comuni possono dare un contributo importante per l’Agenda 2030 perché sono luogo in cui viene riconosciuto l’impegno dei sindaci e delle amministrazioni, dalla sostenibilità, alla mobilità, dalle aree verdi alla parità di genere, dalla qualità dell’aria e dell’acqua all’economia circolare.

La Rete dei Comuni sostenibili ha 3 obiettivi di base:

– misurare l’effetto delle politiche comunali sugli ambiti considerati dall’Agenda 2030;

– stimolare la redazione di piani d’azione per un Comune sostenibile;

– accompagnare i comuni nella partecipazione a bandi europei, statali e regionali relativi alla sostenibilità.

La rete dei Comuni solidali 

Nel concreto, la rete dei comuni solidali ha svariati obiettivi:

  • Misura con un set di indicatori oggettivi, scientifici e autorevoli le politiche di sostenibilità scelte dai Comuni.
  • Accompagna i Comuni nella pianificazione strategica di azioni volte a migliore gli indicatori.
  • Mette in rete i Comuni per favorire il confronto e l’interscambio di esperienze, pratiche e progetti.
  • Contribuisce tramite campagne di sensibilizzazione alla consapevolezza sui temi di sostenibilità nei cittadini.
  • Aiuta i Comuni a cogliere le opportunità di finanziamento di progetti.
  • Diffonde il “brand” dei Comuni sostenibili esaltando le esperienze locali.
  • Promuove momenti di formazione per amministrazione locale e dipendenti sui temi della sostenibilità.

 

Gli indicatori necessari per aderire alla rete dei comuni sostenibili

All’Associazione possono aderire tutti i Comuni italiani senza alcun limite.

Per aderire è necessario approvare una Delibera di Giunta con gli impegni del Comune e versare una quota associativa che parte dai 500 euro per i Comuni fino a 1500 abitanti, fino ad arrivare ai 5000 euro per i Comuni fino a 150.000 abitanti.

Per le province e le città metropolitane la quota è di 4000 euro.

Ovviamente vi sono dei parametri di cui tener conto per essere accettati nella rete: stiamo parlando della disponibilità di verde urbano, case popolari, piste ciclabili, posti in asilo nido, colonnine per auto elettriche, prodotti bio nelle mense delle scuole, raccolta differenziata, riqualificazione energetica degli edifici comunali, parità di genere.

I sopracitati sono solo alcuni dei 101 parametri monitorati e usati di riferimento per valutare se un Comune possa entrare nella rete.

I parametri vengono studiati con dati sulla base di fonti certificate, come Istat, Ispra e altri dataset pubblici.

Sono 73 gli indicatori calcolabili per tutti i Comuni, a prescindere dal numero di abitanti. Per i Comuni capoluogo, ci sono altri 27 indicatori e uno per i Comuni costieri.

«Vi sono indicatori di contesto, inerenti tematiche in cui i Comuni non hanno competenza o possono incidervi relativamente, come l’occupazione generale, l’occupazione femminile, il reddito personale, la sicurezza urbana, il livello di istruzione, la qualità dell’aria.» Dichiara Matteo Ricci, Sindaco di Pesaro e Presidente Nazionale Ali, come con questi indicatori rendano concreta la transizione ecologica in quanto misurabile.

I Comuni premiati nel 2023

Sono stati 24 i nuovi Comuni sostenibili premiati nel 2023.

Parliamo di quelli premiati da una platea nazionale che ne ha valutato il livello di sostenibilità.

Stiamo parlando di: Cuneo, Crema, Prato, Mantova, Offida, Crispiano, Settimo Torinese, Sant’Antonio Susa, Deruta, Bisaccia, Bra, Trezzano sul Naviglio, Sestri Levante, Porto Sant’Elpidio, Bagno a Ripoli Agnone, Bardonecchia, Gualdo Tadino, Mariano Comense, Rovigo, Lunano, Quiliano, Pesaro e Vigasio.

Morena Motariello

Fonti: https://aliautonomie.it/2021/01/14/nasce-la-rete-dei-comuni-sostenibili/
https://www.comunisostenibili.eu/progetto/
https://www.comunisostenibili.eu/associazione/

 

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