martedì , 21 Settembre 2021
albero dell’anno
Foto di liggraphy da Pixabay

Albero europeo 2021: il contest per l’albero dell’anno a cui partecipa anche l’Italia

Un albero italiano partecipa al contest Tree of the Year, “albero dell’anno”, nato nel 2011.

L’iniziativa è organizzata dall’associazione Environmental Partnership Association (EPA) e si ispira al contest organizzato in Repubblica Ceca. 

Dalla prima edizione, il numero dei paesi partecipanti è aumentato da cinque a sedici, circoscritti però al continente europeo. Ad oggi, l’associazione sta pensando di estendere i luoghi d’interesse.  

Lo scopo del contest

Lo scopo del contest è sottolineare l’importanza dei vecchi alberi e la necessità di salvaguardarli e proteggerli.

Infatti, ciò che si mette in evidenza durante il concorso è la storia che si cela dietro ad ogni albero e il collegamento che ha con la comunità. In questo modo, il concorso dimostra quanto gli alberi siano parte della comunità e siano importanti per questa. 

Il voto

La preferenza tra i candidati si assegna online, sul sito ufficiale di Tree of the Year .

La votazione è stata aperta il 1° febbraio 2021 e terminerà il 28 (si possono scegliere fino a due preferenze). Nell’ultima settimana del contest, dal 22 al 28 febbraio, la votazione sarà segreta ed il vincitore sarà premiato il 17 marzo 2021. 

Grazie a questo voto, ogni anno, vi sono 200 mila persone più attente alla natura che prestano molta più attenzioni e cure ai particolari alberi candidati (e non solo). 

I concorrenti

Ma tra quali alberi è possibile effettuare la scelta? 

Tra i candidati per l’albero dell’anno 2021 vi sono:

  • Il sopravvissuto a quattro tronchi, del Belgio; 
  • Il vecchio gelso, della Bulgaria; 
  • Il melo vicino a Lidman, della Repubblica Ceca; 
  • La pioppa Pouplie, della Francia; 
  • Il residente più anziano di Medulin – Albero di cioccolato dei nostri ricordi, della Croazia; 
  • Il millenario Platano di Curinga, dell’italia; 
  • L’albero di Giuda della chiesa di Mélykút, dell’ungheria;
  • L’albero Madre, dei Paesi Bassi; 
  • Saint Jan Nepomucen Linden, della Polonia; 
  • Il Platano del Rossio, del Portogallo; 
  • L’antico sicomoro, della Federazione russa; 
  • La vecchia quercia di Drnava, della Slovacchia; 
  • La Millenaria Carrasca di Lecina, della Spagna; 
  • L’albero dei sopravvissuti del Regno Unito. 

La partecipazione dell’Italia

Non è il primo anno in cui l’Italia è candidata per l’albero dell’anno. Anche l’anno scorso, ad esempio, concorreva con la Quercia Vallonea di Tricase, che si è collocata, però, all’ultimo posto. 

Quest’anno partecipa al contest un bellissimo Platano (Platanus Orientalis L.), di circa 1000 anni, che si trova in provincia di Catanzaro. Alto circa 20 metri, con una circonferenza di 10 metri, su un lato presenta un’apertura di circa 3 metri, che ricorda una grotta. La maestosa creatura sembra vegliare sulla foresta circostante. Secondo la leggenda, fu piantato dai monaci brasiliani, gli stessi che costruirono l’eremo di Sant’Elia. Probabilmente, però, le radici sono ancora più antiche. 

Ad oggi, è il platano più grande d’Italia. 

L’importante, come (quasi) in ogni competizione è partecipare. Il fine di del contest “albero dell’anno” è nobile: vuole far arrivare a tutti la l’importanza degli alberi per la sussistenza del nostro pianeta. Gli ospiti, di passaggio, siamo noi. 

Come afferma lo scrittore Erri de Luca: “un albero è vivo come un popolo più che come un individuo, abbatterlo dovrebbe essere compito solo del fulmine”.

Marianna Fierro

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