lunedì , 8 Agosto 2022
Foto di Matthias Zomer da Pexels

Il contributo maggiore al cambiamento climatico? Questione di età

Il cambiamento climatico è stato determinato da una serie di cause concatenate, che nel tempo hanno contribuito a modificare in peggio il mondo in cui viviamo. Sia la produzione industriale, che i consumi domestici contribuiscono fortemente a incidere sul clima.

 

In questi anni, le ricerche si sono concentrate soprattutto a stabilire quali ambiti e tipi di consumi contribuiscano di più a danneggiare il pianeta. Tuttavia, gli studiosi non si erano ancora chiesti quali fossero le classi di età che maggiormente incidono con il loro comportamento sull’ambiente. Che cosa significa?

 

 

Una questione di età

 

Il recente studio Ageing society in developed countries challenges carbon mitigation, apparso su Nature Climate Change e condotto da un gruppo di ricercatori provenienti da Norvegia, Giappone, USA e Cina, ha dimostrato che a incidere maggiormente sull’ambiente sono le persone più anziane.

 

Proprio i cittadini più anziani, infatti, secondo lo studio, sarebbero responsabili dell’innalzamento delle emissioni. Si calcola che dal 2005 al 2015 l’incremento sia passato dal 25 al 32%.

 

Stati Uniti e Australia i meno rispettosi

 

È stato dimostrato che “l’impronta ecologica” delle persone anziane in USA e Australia è addirittura il doppio rispetto a quella europea. Gli anziani tenderebbero a essere più “inquinanti” poiché meno abituati, rispetto alle nuove generazioni, a stili di vita rispettosi dell’ambiente.

 

Sono le persone con qualche anno in più, infatti, quelle a cui è attribuita una spesa maggiore per beni ad alta densità di carbonio. Come ad esempio quella per il riscaldamento, o per il raffreddamento. Inoltre, vivendo in edifici o complessi spesso carenti dal punto di vista energetico, ne viene di conseguenza un incremento dei consumi.

 

Tuttavia, ciò non deve farci pensare a un volontario comportamento irrispettoso nei confronti dell’ambiente. Essendo nati e cresciuti in epoche in cui non esisteva, o almeno era appena agli albori, la coscienza ecologica, essi non sono abituati a vivere in maniera consona a quelle che oggi sono le necessità di tutela ambientale.

 

Il loro impatto, quindi, è del tutto inconsapevole e legato esclusivamente e ai bisogni della vecchiaia.

 

Stefano Cortese

 

 

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