mercoledì , 24 Febbraio 2021
diffusione dei bus a emissioni zero in Europa
Foto di Esa Niemelä da Pixabay

Diffusione dei bus a emissioni zero in Europa: l’Italia è in forte ritardo

Alla fine del 2020, l’ONG ambientalista Transport & Enviroment – organizzazione che promuove il trasporto sostenibile – ha pubblicato l’ultimo report sulla diffusione dei bus a emissioni zero in Europa. Ciò che emerge sulla situazione in Italia è tutt’altro che soddisfacente.

La situazione in Europa…

L’analisi prende in esame diciassette paesi europei. Tra questi, Danimarca, Lussemburgo e l’Olanda si aggiudicano il podio, rispettivamente con il 78%, 67% e 66% di bus a emissioni zero. 

La Germania, che si colloca all’undicesimo posto, registra un significativo progresso nel 2020. Sebbene fino al 2019 non abbia avuto ottimi risultati, ad oggi finanzia l’80% dei maggiori costi di acquisto degli e – bus.

La Polonia, allo stesso modo, non raggiunge grandi risultati in merito alla diffusione dei bus a emissioni zero in Europa. E, infatti, si colloca al dodicesimo posto. Tuttavia, ha stanziato 290 milioni di euro per raggiungere l’obiettivo di utilizzare solamente bus elettrici entro il 2030 nelle città con una popolazione pari o maggiore a 100.000 abitanti. 

Irlanda e Austria occupano gli ultimi posti della classifica. Entrambe non hanno registrato la presenza di bus elettrici nel 2019, ma l’Irlanda presenta circa il 5% di bus ibridi. L’Austria, invece, ha una piccolissima percentuale di bus a gas. 

…e in Italia

L’Italia si colloca al tredicesimo posto, seguita solo dalla Grecia, dalla Svizzera, dall’Irlanda e dall’Austria. Registra il 5,4% di bus a zero emissioni, mentre circa il 10% sono ibridi, e lo stesso vale per quelli a gas. Più diffusi sono i bus a Diesel. 

I risultati migliori in Italia sono stati raggiunti in Piemonte, dalle province di Alessandria, Cuneo, Asti e Torino e in Lombardia, a Milano. 

Nelle province piemontesi, il finanziamento da parte del governo nazionale ha coperto il 90% del costo totale dei veicoli in prova. Già dal 2014 la Regione Piemonte ha lanciato un programma per promuovere l’introduzione degli e – bus. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha annunciato che saranno previsti 149 milioni di euro per il Piemonte da investire in e – bus per il periodo 2019 – 2033, nell’ambito del Piano Strategico Nazionale per la Mobilità Sostenibile. 

A Milano – città in cui l’inquinamento atmosferico spesso supera gli standard dell’Unione Europea – invece, nel 2018 l’ATM (Azienda di Trasporti Milanesi) ha lanciato un “Piano Elettrico Completo” per convertire l’intera rete di trasporto pubblico entro il 2030. Attualmente, circa il 70% della rete di trasporto pubblico milanese è alimentato elettricamente.
Inoltre, l’ATM ha collaborato con il Comune di Milano e il Politecnico di Milano per garantire l’effettiva implementazione di e – bus, piuttosto che la semplice sostituzione degli autobus diesel. 

Nel gennaio 2020 è stato annunciato che 310 milioni di euro sono stati messi a disposizione per la Regione Lombardia tra il 2019 – 2033 dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per l’acquisto di e – bus.

La svolta dei bus elettrici 

James Nix, manager della logistica di T&E, ha dichiarato: 

“Gli autobus urbani a emissioni zero ci aiutano a combattere l’inquinamento atmosferico, ad affrontare il cambiamento climatico, a ridurre il rumore e a ridurre i costi totali più bassi rispetto agli autobus diesel nel corso della loro vita. Gli Stati membri dell’UE devono garantire che i piani di recupero Covid – 19 che stanno scrivendo finanziano la sostituzione degli autobus fossili con quelli a emissioni zero”. 

La diffusione dei bus a emissioni zero in Europa, dunque, sarà una componente cruciale per la transizione verso un futuro più sostenibile e per affrontare l’inquinamento atmosferico e il cambiamento climatico.

Marianna Fierro

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