mercoledì , 14 Ottobre 2026
prodotti surgelati
Foto di ElasticComputeFarm da Pixabay

Dal freezer alla tavola: il rapporto degli italiani con i prodotti surgelati

Qual è l’opinione degli italiani nei confronti dei prodotti surgelati? Ce lo dicono i risultati di uno studio condotto dall’IIAS (Istituto Italiano Alimenti Surgelati), destinato a valutare il rapporto del popolo italiano con i prodotti sotto zero.

I nostri congelatori sono ormai pieni di prodotti surgelati: pratici, economici e utilissimi a soddisfare uno stile di vita sempre più frenetico. 

Il surgelamento degli alimenti è frutto di un’intuizione dello statunitense Clarence Birdseye, che nel 1923 fondò la prima ditta di surgelati al mondo, la “General Seafood Corporation”. L’industria, destinata a ottenere vasto consenso globale, ha oggi un valore di 240 miliardi di dollari in tutto il mondo.  Ma cosa ne pensano gli italiani?

Facciamo chiarezza: surgelato o congelato? E, soprattutto, i cibi surgelati sono nutrienti?

Le differenze tra un prodotto surgelato e uno congelato sono sostanziali.

Nel processo di surgelamento, all’interno dell’alimento si formano piccolissimi cristalli di ghiaccio, che non ne compromettono la struttura cellulare, lasciando di conseguenza inalterate le proprietà nutritive.

Durante il congelamento, invece, all’interno del prodotto si formano cristalli di ghiaccio di grandi dimensioni. Questi ne intaccano la struttura cellulare e provocano una maggiore perdita d’acqua, andando di conseguenza a danneggiarne le proprietà nutritive.

Gli italiani e il surgelato 

Il rapporto degli italiani con il cibo surgelato è ormai lungo e radicato nel tempo. I prodotti sotto zero arrivano sulle tavole italiane all’inizio degli anni ’70 e negli ultimi cinquant’anni il loro consumo è aumentato esponenzialmente. 

Come emerge dai dati IIAS, nel solo 2017, ad esempio, sono state acquistate circa 841.500 tonnellate di prodotti surgelati. Si trattava soprattutto pesce, pizze e vegetali. Nel 2021, 9 italiani su 10 hanno dichiarato di utilizzare in cucina prodotti e ingredienti surgelati. Da notare che questi dati non si riferiscono soltanto al consumo domestico.

Lo studio condotto dall’IIAS ha dimostrato infatti che il 70% degli italiani è indifferente all’utilizzo di prodotti surgelati anche nei ristoranti, provando che il famoso “asterisco” presente accanto alle pietanze nei menu non è più considerato discriminante. 

Stefano Cortese

  

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