mercoledì , 19 Maggio 2021
predire il clima
Foto di Sarah N da Pixabay

Esiste un modo per predire il clima del futuro?

Esiste un modo per predire il clima del futuro? Sì. E si chiama “proiezione sull’Artico”. Possibile grazie alle “carote di ghiaccio”. Lo ha spiegato Carlo Barbanti, direttore dell’Istituto di Scienze Polari del Consiglio Nazionale delle Ricerche e professore dell’Università di Venezia, a Will Ita.

Di cosa si tratta?

Si tratta di comprendere cosa è accaduto ieri per sapere cosa succederà domani.

E qui hanno un ruolo fondamentale i dati raccolti nel passato. Conoscendo quelli che conducono al cambiamento climatico – come l’effetto dei gas serra sul riscaldamento, dell’insolazione – è possibile comprendere quale sarà il clima da qui a 10 – 20 anni. Ma anche in un intervallo di tempo molto più lungo e cioè da qui a 100 – 200 anni.

Il rapporto ghiaccio – clima

Una domanda a questo punto potrebbe sorgere spontanea. Abbiamo parlato delle carote di ghiaccio. Quel è il loro nesso con il clima?

Il ghiaccio marino è una componente climatica. E studiando com’è cambiato e conoscendo i meccanismi dietro queste variazioni, è possibile “predire” il clima del futuro.

Come si estraggono i dati dal ghiaccio? Quelli di cui parliamo – cioè il volume del ghiaccio marino, che galleggia sulla superficie dell’oceano – derivano dalle osservazioni da satellite. E si è notato che negli ultimi decenni la diminuzione reale dell’estensione del ghiaccio marino è stata drammatica.

E non solo. Anche lo spessore del ghiaccio è oggetto di studio. Quel che è emerso è che nell’Artico vi è stata una diminuzione di quasi 2 / 3 dello spessore e quindi del volume e della superficie del ghiaccio.

Cosa ci ha detto una delle ultime proiezioni? Che dobbiamo aspettarci estati senza ghiaccio entro il 2050.

Il progetto “Beyond Epica”

Parliamo di un progetto che vede l’Italia in prima linea.

“Epica”, un progetto iconico della Commissione Europea, significa European Project for Ice Coring in Antarctica. Terminato nel 2006, il suo fine era ricostruire il clima del passato, nel corso degli ultimi 800mila anni. Come? Attraverso lo studio di una carota di ghiaccio spessa 3 km e 200 mt.

Lo scopo attuale? Andare oltre. Da qui Beyond Epica. Adesso è il momento di andare ancora più indietro nel tempo. E per indietro nel tempo intendiamo di almeno un milione e mezzo di anni.

Così negli ultimi 4 anni gli studiosi hanno percorso più di 20mila km con aerei, gatti delle nevi per cercare un sito che fosse adatto allo scopo. Sono state necessarie indagini geofisiche per vedere le stratificazioni di ghiaccio. Ma alla fine ce l’hanno fatta. Il sito si trova a circa 1200 km dalla costa dell’Antartide a 3200 mt di quota. E lì la temperatura media annua è di -52°.

Immaginiamo il clima come un grande libro. Solo girando ogni pagina (cioè gli strati che si depositano anno dopo anno) è possibile capire come cambia e, quindi, cosa possiamo aspettarci.

Anna Gaia Cavallo

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