domenica , 28 Febbraio 2021
aiutare i piccoli produttori agricoli
Foto di Tuan Hoang da Pixabay

Per salvare il Pianeta è necessario aiutare i piccoli produttori agricoli

Aiutare i piccoli produttori agricoli equivale ad aiutare il Pianeta. Perchè? Ormai sappiamo – e ne abbiamo ampiamente parlato – che c’è una connessione tra pandemia e deterioramento degli ecosistemi. E non solo. Il Covid – 19 ha letteralmente messo in ginocchio l’economia mondiale. Puntare sull’agricoltura sostenibile è il primo passo verso la ripresa (economica e non solo). Del resto è l’unico modo per creare posti di lavori e salvaguardare l’ambiente allo stesso tempo.

La proposta dell’IFAD

L’IFAD – International Fund for Agricolture Development – ha invitato gli Stati membri ad incrementare i contributi per sostenere il nuovo programma di finanziamento dei piccoli produttori agricoli e di adattamento ai cambiamenti climatici.

Di cosa si tratta? Di un programma che potrà aiutare circa 140 milioni di persone che vivono nelle aree rurali ad aumentare la produzione e i redditi attraverso un migliore accesso al mercato, contribuire alla creazione di posti di lavoro e non solo.

Il programma Enhanced Adaptation for Smallholder Agriculture

L’Enhanced Adaptation for Smallholder Agriculture (ASAP+) è un meccanismo di finanziamento interamente destinato a progetti per contrastare il cambiamento climatico e sarà il più grande fondo dedicato ai piccoli produttori agricoli.

Il suo obiettivo? Aiutare la resilienza di piccoli agricoltori, pescatori e pastori trasformando i sistemi alimentari dalla produzione al consumo, ridurre l’impatto del cambiamento climatico sulla sicurezza alimentare intervenendo sull’emissione di gas serra, sostenere il lavoro delle donne e dei giovani nelle comunità rurali.

La situazione oggi dei piccoli produttori agricoli

Ad oggi sappiamo che tre persone su quattro tra le più povere del mondo vivono nelle zone rurali. La maggior parte di loro lavora nell’agricoltura in piccole fattorie. Sebbene producano il 50% delle calorie alimentari mondiali su appena il 30% dei terreni agricoli globali, molti di loro vivono in povertà e non possono nutrire le proprie famiglie.

La fame e la povertà sono in aumento a causa dei conflitti, della pandemia, ma anche dei cambiamenti climatici. Ed a pagarne le conseguenze devastanti sono proprio i piccoli produttori agricoli.

Fino ad ora solo l’1,7% (circa) del denaro investito a livello globale nella “finanza climatica” è destinato a loro.

Qualcosa deve cambiare. Aiutare i piccoli produttori agricoli è necessario. Non c’è più tempo da perdere.

Anna Gaia Cavallo

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