lunedì , 18 Ottobre 2021
giovani figli
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4 giovani su 10 hanno paura di fare figli

4 giovani su 10 hanno paura di fare figli. Questo è quanto si evince da un sondaggio internazionale commissionato da Avaaz e realizzato da 6 Università, guidate da quella di Bath.

Questa è una delle analisi più approfondite degli ultimi anni. E fa luce su un argomento delicatissimo, come quello del climate change e delle sue ripercussioni sul mondo.

I giovani si mostrano ancora una volta i più sensibili all’argomento. Loro, i meno responsabili. Loro, quelli che dovranno pagare le conseguenze delle azioni (sbagliate) dei loro antenati. 

Come si evolverà al mondo? Se i giovani non faranno più figli, cosa accadrà in futuro? Quanto diminuirà il tasso di natalità negli anni? Tutte domande a cui non possiamo dare una risposta precisa oggi. Ma questa analisi di sicuro ci dà dei dati in più su cui basarci per farci un’idea.

Lo studio

La ricerca ha coinvolto circa 10 mila i giovani, tra i 16 e i 25 anni, provenienti da 10 Paesi diversi. Sono stati intervistati – tra febbraio e marzo del 2021 – ragazzi provenienti da Australia, Brasile, Finlandia, Francia, India, Nigeria, Filippine, Portogallo, Regno Unito e Stati Uniti.

Il 45% degli adolescenti e dei giovani afferma di provare un senso di angoscia legata al clima e che questa ha effetti profondi sulla loro vita. Basti pensare che tre quarti dei giovani intervistati crede che il futuro sarà “terrificante”. Il 75% degli intervistati per essere precisi. Il 60% è “molto” o “estremamente” preoccupato per il cambiamento climatico. Più della metà di loro è convinta che l’umanità sia ormai già “spacciata” proprio per le conseguenze del cambiamento climatico.

Proprio per questi motivi, il 40% degli intervistati afferma di avere seri problemi a pensare di fare figli nel futuro.

Alcuni – come in Brasile, ad esempio – arrivano a considerare addirittura la salute mentale dei più giovani a rischio per la violazione dei diritti umani sul fronte clima e surriscaldamento globale.

Il ruolo dei governi

Gli intervistati hanno valutato negativamente il modo in cui i governi stanno reagendo all’emergenza. Molti hanno riferito di sentirsi traditi.

In sostanza, secondo una parte importante degli intervistati i governi non stanno proteggendo i giovani, il Pianeta e le generazioni future.

Come sottolineano i ricercatori:

“Il cambiamento climatico e le risposte governative inadeguate sono associate all’ansia e al disagio climatico in molti bambini e giovani in tutto il mondo. (…) Questi fattori di stress psicologico minacciano la salute e il benessere e potrebbero essere interpretati come moralmente dannosi e ingiusti. C’è un urgente bisogno di aumentare sia la ricerca che la reattività del governo”.

Altri studi

Il dato forse più sconcertante è che non è la prima analisi a rivelarci ciò.

Già a fine 2020 uno studio condotto dalla Yale – NUS aveva rivelato risultati analoghi. Dei 600 intervistati – tutti di età compresa tra i 27 e i 45 anni – il 95,6% era preoccupato dell’impatto dell’ambiente sui loro figli.

Preoccupazione che, a quanto pare, nell’ultimo anno non è svanita per niente.

 

Fonte: Il Sussidiario

Anna Gaia Cavallo

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